Risultati ricerca per: shemot

SHEMOT 5780: 7 LEZIONI

Questo Shabbàt 18 Gennaio 2020, 21 del mese di Tevèt 5780 leggeremo la Parashà di Shemòt Esodo 1, 1-6, 1. Si legge l’Haftarà di: Italiani/Sefarditi: Geremia 1, 1-2, 3 Ashkenaziti: Isaia 27, 6-28, 13; 29, 22-23 La Parashà di Shemòt è composta da 124 versetti. La Parashà di Shemòt non contiene alcun precetto. In memoria di…

Di DavidYosef 12 Gennaio 2020 1

SHEMOT 5772: AMORE INFINITO E AMORE LIMITATO

Poiché l’amore verso un bambino piccolo è generalmente superiore di quello provato verso un adulto; come mai quando gli ebrei si trovano in esilio in Egitto HaShèm paragona Israèl ad un “PRIMOGENITO”, ovvero ad un adulto? 1. Perché le persone semplici, umili che pregano con trasporto raggiungono dei livelli elevatissimi? 2. Il Baal Shem Tov…

Di DavidYosef 11 Gennaio 2012 0

SHEMOT 5772: 5 LEZIONI PRECEDENTI

Questo Shabbàt 14 Gennaio, 19 del mese di Tevèt leggeremo la Parashà di Shemòt. La Parashà di Shemòt è composta da 124 versetti. La Parashà di Shemòt non contiene alcun precetto. La Parashà di Shemòt tratta in sintesi i seguenti argomenti: Il popolo ebraico conosce una crescita demografica vertiginosa che suscita l’astio e l’insofferenza del…

Di DavidYosef 8 Gennaio 2012 1

SHEMOT 5770 – PERCHE’ MOSHE NON VUOLE VEDERE LA GRANDE RIVELAZIONE DEL CESPUGLIO?

Il perché della sofferenza del popolo ebraico nell’esilio. Il cespuglio che brucia, ma non si consuma rappresenta tutte le generazioni future del popolo ebraico in esilio, le loro sofferenze e il loro riuscire a non piegarsi mai, a resistere di fronte a tutte le difficoltà. Moshè è disposto a non vedere la grande rivelazione, il fuoco indelebile del cespuglio e della presenza divina insita in essa, per non perdere la sensibilità verso il popolo ebraico, assurgendo con tale scelta al ruolo di futuro leader.

Di RebShlomo 7 Gennaio 2010 2

SHEMOT 5767 – COME COSTRUIRE LA DIMORA DI D-O NEL MONDO

L’approcciarsi gentile del Faraone ha coinvolto, con parole morbide, gli ebrei nei lavori di produzione dei mattoni. Poi mano mano il sistema di lavoro è diventato più duro, distruggendoli psicologicamente, rendendoli schiavi. La missione in esilio del popolo ebraico è di elevare la materia, di trasformare la materia in santità, mostrando come le anche le cose che apparentemente sembrano distaccate dal Creatore, sono in realtà unite al divino. Nelle situazioni difficili, davanti al buio che ci circonda, l’unica risposta è di non subire gli ostacoli, ma scavalcare gli ostacoli, andando avanti.

Di RebShlomo 19 Gennaio 2006 0