EKEV 5778: 1 LEZIONE

Questo Shabbàt 4 Agosto 2018, 23 del mese di AV 5778 leggeremo la Parashà di Ekèv Deuteronomio 7: 12 – 11: 25
HAFTARÀ
Isaia 49: 14 – 51: 3.

Si annuncia Rosh Chòdesh

EKEV

EKEV 5770 – SANTITA: VALORE ASSOLUTO O DINAMICO?
Una discussione tra rabbi Yonatan un Samaritano e l’asinaio di rabbi Yonatan ci fa capire le divergenze di visioni del mondo!

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VAETKHANAN 5778 – COME EDUCARE I FIGLI CON SUCCESSO!

Questo Shabbàt 28 Agosto 5778, 16 del mese di AV 5778 leggeremo la Parashà di Vaetkhanàn
Deuteronomio 3: 23 – 7: 11

HAFTARÀ

Italiani: Isaia 40, 1-16

Milano/Torino/Sefarditi/Ashkenaziti: Isaia 40, 1-26

Shabbàt Nachamù.

Così come nel tuo cuore c’è un solo Dio, così anche nel nostro cuore c’è un solo Dio!
Un episodio riportato nel Talmud riguardante uno scambio tra Yakov e i suoi figli ci da un grande insegnamento sull’educazione.

Alcuni Punti della Lezione:

1. Perché lo “Shema Israel” ordina di insegnare ai figli, proprio in mezzo alla descrizione di come si deve studiare la Torà?

2. Qual è la differenza tra veshinantam e ulmadtem, che vogliono dire entrambi insegnamento, ma nel primo brano dello Shema si usa il primo e nel secondo l’altro.

3. Perché la Torà ci comanda di insegnare solo ai nostri figli e non a tutti?

4. Perché il Maimonide ripete due volte la stessa regola che lo studio dei bambini non si può interrompere neanche per la costruzione del Santuario?

Riassunto.

Così come nel tuo cuore c’è un solo Dio, così anche nel nostro cuore c’è un solo Dio!” Un episodio riportato nel Talmud riguardante uno scambio tra Yakov e i suoi figli ci da un grande insegnamento sull’educazione.

≈ ≈

Per effettuare il download della lezione AUDIO in ALTA qualità (anche sul cellulare) seguire quanto indicato sotto:

Per poter ascoltare la lezione, anche dal cellulare, attiva il pulsante di ascolto riportato sotto:

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in memoria di mio nonno Shlomo ben Hana Bekhor

Chi volesse dedicare una lezione mp3 alla memoria o in onore di un lieto evento, può contattarmi shlomo@mamash.it

Rav Shlomo Bekhor

 

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DEVARIM 5778 : 2 LEZIONI + 5 LEZIONI SUL 9 DI AV

Questo Shabbàt 21 Luglio 2018, 9 del mese di AV 5778 leggeremo la Parashà di Devarìm. Shabbàt Chazòn
Deuteronomio 1: 1 – 3: 22
HAFTARÀ
Isaia 1: 1-27.

DEVARIM

ci troviamo nei giorni di lutto perché ci avviciniamo al giorno più sfortunato per Israél. Il Talmud elenca le principali 5 disgrazie. Le peggiori sono la distruzione dei due Santuari di Yerushalayim che noi piangiamo ogni anno. In realtà gli eventi negativi sono tantissimi. Ogni anno si aggiunge un altro mattone in questo palazzo negativo. Così come questi giorni si trasformeranno in giorni di grande gioia anche questa guerra si trasformerà in una grande e immediata vittoria.
Il nove di Av è stato spostato a domenica. Perciò il digiuno inizia dal tramonto di Shabbat pomeriggio.
Questo Shabbat pur essendo il nove di Av non si manifesta nessun lutto perché è Shabbat se non alcuni dettagli come rapporti coniugali e lo studio della Torà da metà del giorno di Shabbat.
Perciò le scarpe di gomma non si possono mettere finché non è finito Shabbat. Perciò si usa andare a casa a fare il terzo pasto con pane (senza alcun segno di lutto come l’uovo etc) e solo quando è finito Shabbat si dice la frase che chiude lo Shabbat (barukh hamavdil ben kodesh lekhol) e solo dopo si possono mettere queste scarpe.

Qui di seguito un commento sulla parashà e una storia sul 9 di Av.

Consiglio vivamente di vedere questo video in questi giorni finali del periodo che dobbiamo riflettere sulla mancanza del santuario:
https://www.youtube.com/watch?v=UeVDzbEBhw0

Qui i link delle lezioni on line su virtualyeshiva.it della parashà di questa settimana.

Un caloroso Shabbat Shalom
Rav Shlomo Bekhor

DEVARIM
NUOVA LEZIONE VIDEO DEVARIM 5778:
https://youtu.be/TDyhIrHhZy8
OGNI MONETA HA LE SUE DUE FACCIE!
Come si critica in maniera costruttiva?
Come mai Devarìm si legge sempre prima del 9 di Av il giorno della distruzione del Santuario.
Come mai i primi due Santuari sono stati distrutti e il terzo sarà eterno.
Un’antologia basata sulle prime 3 SEFIROT ci aiuterà a capire il valore di TIFERET:  la sefirà della luce dell’equilibrio e della perfezione che rappresenta la luce del terzo Santuario, la costruzione ETERNA.
Anche nel nome del Shabbat KHAZON che è lo Shabbàt prima del 9 di av troviamo questa doppia identità:
da una parte khazon è la visione del profeta Esaia dei peccati di Israèl e della distruzione del Santuario.
Dall’altra khazòn si riferisce alla visione che ogni ebreo potrà avere del terzo Santuario in questo Shabbàt come spiegato nella lezione video.
Come è possibile che la stessa parola racchiude due concetti opposti? Perché in ogni cosa, anche la peggiore, esiste l’altra faccia della moneta. Tutto dipende a cosa vogliamo dare risalto: chi cerca il negativo troverà quello; chi cerca il positivo troverà quello e sarà felice.
Avere una vita felice è come una miniera d’oro che dobbiamo custodire da tutti gli estranei (ladri) che vogliono sottrarcela, infatti le difficoltà e le sfide non sono altro che prove: dei trampolini per elevarci più in alto, in ebraico prova ed elevazione sono le stesse lettere, NISAYON.
Ognuno ha il libero arbitrio di scegliere la faccia della moneta giusta poiché:
NESSUNO AL MONDO HA IL DIRITTO DI TOGLIERCI LA FELICITÀ DELLA VITA!
—– —–
Al seguente link troverai la lezione sulla nostra parashà in formato mp3:
http://www.virtualyeshiva.it/2006/07/27/devarim-5766-il-corretto-rimprovero-nel-momento-giusto/
dal seguente link si può scaricare il file audio immediatamente, senza aprire la pagina web:
http://www.virtualyeshiva.it/files/06_07_27_devarim5766_rimproveromosheprimadimorire_nonumiliare_storiamogliehaninabentardion.mp3

IL CORRETTO RIMPROVERO, 

NEL MOMENTO GIUSTO!

I grandi insegnamenti di Moshè nella gestione delle relazioni con gli altri!
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Virtual Yeshiva non ha nessun finanziatore pubblico.
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La lezione approfondisce questi punti, attingendo da fonti midrashiche, testi di mistica ebraica e khassidici, in una cornice unica, chiara e comprensibile per tutti, alla luce degli insegnamenti dei grandi Maestri dell’ebraismo.

Per ascoltare le altre lezioni sulla nostra parashà cliccare al seguente link:

Perché Non Siamo Moshe?

 

Nella sua ricapitolazione degli eventi passati, Moshe ricordò come aveva protestato con Ha-Shém, “Non sono in grado di sostenere da solo l’insistenza di questo popolo!” (Devarim 1:12). Come risultato, Ha-Shém consigliò Moshé di scegliere dall’assemblea degli uomini saggi affinché lo aiutassero nei suoi compiti.

A prima vista quest’episodio sembra in qualche modo confuso. Avrebbe potuto Moshé essersi considerato incapace di giudicare il popolo? Proprio lo stesso Moshé che aveva eseguito miracoli per il popolo? Perché all’improvviso si era rivelato necessario fornirgli degli assistenti? Forse che la sua grandezza era diminuita?

Moshe era rimasto un leader forte e potente nei suoi ultimi giorni così come lo era stato quando aveva capeggiato l’esodo dall’Egitto. Tuttavia, Ha-Shém sentì che non sarebbe stato positivo per Moshé monopolizzare il manto della leadership. Se Moshé fosse rimasto l’unico giudice di Am Israél, singoli ebrei avrebbero potuto pensare: “Qual’è l’utilità di cercare di raggiungere le grandi altezze? Dopo tutto, chi può innalzarsi al livello di Moshé Rabbenu?”

Che quest’approccio sia sbagliato è stato dimostrato dalla nomina dei 70 Anziani. Vero, essi non potevano sperare di eguagliare il livello di statura di Moshé, ma a loro modo, anch’essi, raggiungevano la vetta della distinzione. Ciò dimostrava a tutto Am Israél che vi sono molti livelli di grandezza e che ogni individuo ha l’opportunità di raggiungere il proprio grado di importanza. Colui che dona in Tzedakà, o colui che fa visita ai malati può non ricevere il rispetto riservato ad un Grande della Generazione. Ma al loro livello, essi hanno fatto uso delle potenzialità loro donate per mostrare grandezza. È compito di ogni individuo scoprire come può meglio utilizzare i propri talenti per servire Ha-Shém e il popolo ebraico. Se egli soddisfa il proprio potenziale al meglio nel prestare assistenza, per esempio, o insegnando a bambini, allora merita gli onori accordati ad un leader della Torà, e non può mai dire che la grandezza sia lontana da lui.

 

Una storia ben conosciuta ci é raccontata da Reb Zusha. Egli diceva spesso che dopo che una persona muore e sale in cielo per il giudizio, dovrà difendere le sue azioni e comportamento passati. Ma a una persona non sarà mai chiesto perché non sia stata grande come Moshé, o istruita come rabbi Akiva. Ha-Shém ha dato ad ogni individuo capacità diverse e di conseguenza, non da tutti ci si aspetta che diventino Moshé.

Tuttavia, ad ogni uomo sono state date certe abilità. Gli sarà quindi richiesto di spiegare perché non abbia fatto uso delle doti concessigli da Ha-Shém al massimo possibile. Dovrà giustificare la sua perdita di tempo ed energia. Gli sarà chiesto di mostrare perché non abbia raggiunto il più alto livello di spiritualità che le sue abilità consentivano.

La sola persona alla quale l’individuo sarà paragonato è se stesso. È stato grande come avrebbe potuto diventare?

Questo è tutto ciò che Ha-Shém ci richiede.

Storia Napoleone BET HAMIKDASH

Sappiamo che Napoleone era quasi come un messia per gli ebrei dell’epoca. Ovunque arrivava portava pace e democrazia agli ebrei.
Un anno vinse una battaglia l’ 8 di av ed entrò vittorioso in città la sera che era il 9; ma si stupì della non presenza degli ebrei. Si informò e gli dissero che gli ebrei erano al tempio in lutto. Rimase molto sorpreso di questa mancanza e chiese ma perché sono in lutto?
Per la distruzione del grande Santuario, gli risposero.
Allora Bonaparte si chiese: ma quanti anni fa è stato distrutto? 10-20 anni? Convinto che le persone che piangevano avessero visto il Santuario prima della distruzione. Gli dissero che era stato distrutto 1.700 anni prima. Egli non riuscì a digerire il fatto che, dopo così tanti anni ancora, tutto il popolo ogni anno il 9 di av soffrisse per questa tragedia.
Allora disse che, se dopo così tanti anni ancora lo piangevano, sicuramente prima o poi sarebbe stato ricostruito.
Perfino Bonaparte aveva capito che, se dopo quasi 2000 anni ancora non si dimentica questa disgrazia, vuol dire che presto ritornerà il Santuario.

Se l’ha capito Bonaparte cerchiamo di capirlo anche noi! Attendiamo con fervore la redenzione e speriamo che quest’anno non dovremo digiunare, poiché il 9 di Av verrà trasformato in bene, diventando il giorno più felice dell’anno, bimhera beyamenu, amen.

5 DIVIETI
Come di kippur anche per il 9 di av ci sono i 5 divieti: mangiare, lavarsi, profumarsi, calzare scarpe di cuoio e avere rapporti coniugali.

DEVARIM 5770 – ISRAELE: PERCHE’ ABBIAMO PAURA DI DIRE LA VERITA’?
Talvolta copriamo la verità, o forse è lei che ci copre e protegge!

DEVARIM 5766 – IL CORRETTO RIMPROVERO, NEL MOMENTO GIUSTO!
I grandi insegnamenti di Moshè nella gestione delle relazioni con gli altri!

9 DI AV 5778

SHABBAT DELLA VISIONE + 2 lezioni precedenti sul TERZO SANTUARIO!
Lo Shabbat che precede il 9 di Av, giorno di digiuno per la duplice distruzione del Sacro Tempio, viene definito “Shabbat della visione” in quanto è tradizione leggere un capitolo dal libro dei Profeti (Isaia 1,1 – 27) che inizia con “La visione di Isaia…”

TERZO SANTUARIO 5768 – TERZO SANTUARIO: LA STRUTTURA!
Approfondimento sulla struttura del Terzo Santuario.

TERZO SANTUARIO 5768 – TERZO SANTUARIO: PERCHE’ SARA ETERNO?
Anche se l’Haftarà è molto negativa , perché si occupa della distruzione del Santuario, lo studio della struttura del Beit Hamikdash equivale ad una vera e propria ricostruzione.

9 DI AV 5769 – PERCHE AGLI EBREI PIACE POLEMIZZARE?
Due percorsi di come interpretare il midrash che mette in parallelo i 3 EKHA: MOSHE, YESHAYA, YIRMIYA!

9 DI AV 5768 – UN DIGIUNO PER RICORDARE
Il nove di Av si digiuna per 25 ore (come a kippur) per ricordare la duplice distruzione del Tempio di Gerusalemme, ma non solo.

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Mattòt e Mas’è 5778 : 6 LEZIONI

Questo Shabbàt 14 Luglio 2018, 2 del mese di Av 5778 leggeremmo le Parashot di Mattòt e Mas’è Numeri 30: 2 – 36: 13
HAFTARÀ

Italiani: Giosuè 19: 51 – 21: 3;

Sefarditi: Ger. 2,4-28; 4,1-2

Ashkenaziti: Geremia 2,4-28; – 3,4

Shabbàt Shim’ù

il grande maestro Arì chiamato il “santo” ci insegna riguardo la collera una lezione di vita molto importante.
Dal verso di questa parashà:
“Moshè non potè più insegnare le leggi a causa della collera provata” (da Rashì cap 31, verso 21)
dice l’Arì Hakadosh che la collera un peccato più grave di qualunque altro. Infatti, quando una persona commette una trasgressione, di qualunque genere, la sua anima rimane comunque nel corpo. Quando invece la persona è in collera è molto più grave: la sua anima lo abbandona per lasciare il posto a un’anima “esterna” che lo possiede. Ciò spiega il motivo per cui, lasciandosi trascinare da questo sentimento, la persona tende a dimenticare la Torà studiata, a causa della “dipartita” della propria anima originale.
Shà’ar Hayikhudìm
(continua sotto…)
Riporto i link delle lezioni on line su virtualyeshiva.it della parashà di questa settimana.Shabbat Shalom

Rav Shlomo Bekhor

Virtual Yeshiva
se il talmid non va dal rabbi, il rabbi va dal talmid!

500 Shiurim online divisi per argomenti.
Non perdere l’appuntamento con la parash・ mistica e psicologia nella Tora
Per informazioni: www.virtualyeshiva.it
MATTOT
Al seguente link troverai la lezione di PINKHAS SPAZIALE in formato mp3:
http://www.virtualyeshiva.it/2009/07/16/mattot-5769-3-tipi-di-alcol-dipendenti/
dal seguente link si può scaricare il file audio immediatamente, senza aprire la pagina web:
http://www.virtualyeshiva.it/files/09_07_16_mattot5769_fuoco_acqua_tikkun_tohu_trevolte_markhakefula.mp3
3 TIPI DI ALCOL DIPENDENTI!Una melodia particolare che si ripete solo 5 volte. Tre volte si ripete in casi simili ma diversi, qual è il significato?

Alcuni Punti della Lezione:

1. Ti piace ubriacarti? Perché?
2. La tua tensione la vivi al positivo o al negativo?
3. Qual è la strada per trovare equilibrio nella vita?
4. Perché oggi domina olam hatikun (mondo della rettificazione), invece nell’era messianica dominerà olam hatohu  (mondo del disordine)?

5. Cosa rappresentano le melodie della Torà, e perché markha kefula viene riportato in tutta la Torà solo 5 volte in casi particolari apparentemente non legati fra di loro.

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Per ascoltare le altre 6 lezioni su Mattot cliccare al seguente link:

http://www.virtualyeshiva.it/2014/07/11/mattot-e-mase-5772-6-lezioni/

Collera e Dimenticanza

“Riguardo alla questione del carattere irascibile [da lei sollevata], in particolare della collera: questa debolezza si può controllare meditando sul versetto “Ho posto Hashèm davanti a me sempre” (Tehillìm 16, 8), che è anche la frase con cui apre lo Shulkhàn ‘Arùkh, il codice di norme che regolano la condotta quotidiana dell’ebreo. Meditando sul fatto che ci si trovi sempre, in ogni momento, in presenza di Hashèm, è difficile cadere tanto in basso, fino a lasciarsi trascinare dalla benché minima manifestazione di collera”.
(Estratto da una lettera del Rebbe di Lubavitch del 5733-1973)
***
Storia khassidica
Rabbi Mordekhay di Nishkhiz desiderava moltissimo uno tzitzìt fabbricato con lana proveniente da Israele e con grandi sforzi i suoi khassidìm riuscirono a procurargliela. Lo tzaddìk consegnò quindi il tessuto a uno dei suoi discepoli, affinché glielo cucisse. Tuttavia, per errore, il sarto piegò male il tessuto e il risultato fu… due scolli invece di uno solo rovinando l’abito! Il poveretto, colto dal panico per lo sbaglio commesso, provò grande timore per la collera che il suo rabbino avrebbe probabilmente provato. Lo tzaddìk tuttavia gli disse, confortandolo: «Di che hai paura? Sono veramente necessari due scolli: uno per lo tzitzìt stesso e l’altro… per mettere alla prova Mordekhay e vedere se si lascerà trascinare dalla collera oppure no!»
Tzohàr Lattevà
(Estratto dal nuovo libro della Torà di Bemidbàr in italiano)

MATTOT E MASSE

MATTOT 5771 – REUVEN E GAD: SPIRITUALITA TOTALE MA COMPLEMENTARE
Due persone possono fare cose che sembrano identiche ma in realtà sono diametralmente opposte. A volte piccole differenze possono evidenziare un’altra prospettiva!

MATTOT 5770 – MEGLIO FIDANZATO O SPOSATO?
Quando i vizi e le addizioni sono troppo forti da vincere bisogna trovare delle “armi” superiori per poter far fronte alla situazione.

MATTOT 5769 – 3 TIPI DI ALCOL DIPENDENTI!
Una melodia particolare che si ripete solo 5 volte. Tre volte si ripete in casi simili ma diversi, qual è il significato?

MATTOT 5768 – BEN HAMEZARIM: TRASFORMAZIONE IN POSITIVO!
Il significato della trasformazione associato a tutti i concetti della parashà e al periodo del Ben Hamezarim.

MASSE 5771 – PARADOSSO DEL DOLORE!
Le limitazioni come incentivo al miglioramento!

MATTOT/MASSE 5766 – L’IMPORTANZA DELLA PAROLA!
I motivi per cui non bisogna giurare il falso e adempiere sempre ai propri voti.

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PINKHAS 5778 : 3 LEZIONI

Questo Shabbàt 7 Luglio 2018, 24 del mese di TAMMUZ 5778 leggeremo la Parashà di Pinkhàs.

Shabbàt numeri 25: 10 – 30: 1
Haftarà Mattot – Italiani: Gios. 13, 15-33

Haftarà Divrei: Milano/Torino/Sefarditi/Ashkenaziti: Ger. 1, 1-2, 3

la vita ci preserva tanti imprevisti e tante sfide. Si rischia di interpretare gli ostacoli in maniera negativa, ma in realtà è solo una nostra interpretazione. Gli eventi di per sé non sono negativi, è la nostra scelta di interpretarli negativi che li fanno diventare negativi.
Se decidiamo di vederli in chiave positiva saranno positivi e non ci creeranno disagio.
LA VITA E’ BELLA E CORTA il più grande dono che abbiamo e non possiamo sprecarla perché ci lasciamo guidare dalla negatività, come quelli che riescono a vedere solo il mezzo bicchiere vuoto e sono sempre tristi.
IL NOSTRO MANUALE DI VITA LA TORA’ ci insegna proprio come fare a scegliere di guardare il mezzo bicchiere pieno e di essere ricchi di gioia e di vita, sempre armoniosi e sereni, sempre produttivi e tenaci, perché non esistono eventi tristi: SIAMO NOI A FARLI DIVENTARE TRISTI.
SCEGLIAMO DI ESSERE FELICI DALLA STORIA DI PINEKHAS!!!
(riassunto della nuova lezione)
Sul seguente link si trova questa lezione di vita fondamentale:
Pinekhas: LA PECORA NERA!
—– —–
ogni macchina ha bisogno del SUO MANUALE di utilizzo. Anche l’uomo ha bisogno del suo manuale d’uso che è la Torà.
Senza seguire le istruzioni si può cadere nelle trappole delle prove quotidiane.
In realtà tutto viene da Hashem per il nostro bene ma se ci lasciamo soccombere dai problemi rischiamo di cadere mentre le prove non sono delle trappole ma dei trampolini per salire in alto.

Un esempio di questo insegnamento lo troviamo in uno dei racconti della parashà di questa settimana che ti riporto qui sotto.

Ti riporto i link delle lezioni on line su virtualyeshiva.it della parashà di questa settimana.

Shabbat Shalom
Rav Shlomo Bekhor
PS.
la nuova Parashà di Pinekhàs sarà caricata su Facebook più tardi.
Qui sotto un estratto di un commento dalla nuova Parashà dal nuovo libro in anteprima.
Un fantastico approfondimento di vita sul periodo che viviamo e su Mashiàkh.
PINEKHAS
Al seguente link troverai la pagina web con la lezione sulla nostra parashà:
http://www.virtualyeshiva.it/2009/07/09/pinkhas-5769-i-saggi-discutono-quale-e-la-base-dellebraismo/
Dal seguente link puoi scaricare direttamente sul tuo portatile la lezione di Pinkhàs di questa settimana:
http://www.virtualyeshiva.it/files/09_07_09_pinkhas5769_sacrificioquotidiano_base_ebraismo.mp3
I SAGGI DISCUTONO: 

QUALE E’ LA BASE DELL’EBRAISMO?

Sappiamo che la Torà ha rivoluzionato il mondo a livello di filosofia, sociologia e psicologia.
Vediamo di capire insieme questo concetto in rapporto al sacrificio dell’agnello quotidiano mattina e sera

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http://www.virtualyeshiva.it/voglio-aiutare/

La lezione approfondisce questi punti, attingendo da fonti midrashiche, testi di mistica ebraica e khassidici, in una cornice unica, chiara e comprensibile per tutti, alla luce degli insegnamenti dei grandi Maestri dell’ebraismo.

Per ascoltare le altre lezioni sulla nostra parashà cliccare al seguente link:

LA VERA PACE שלום

In anteprima un commento estratto dalla parashà di questa settimana di Pinekhàs, cap 25 verso 12 dal NUOVO LIBRO DELLA TORA TRADOTTA E COMMENTATA.
la lettera vav di shalòm è tagliata a metà. Tutte le lettere della Torà devono essere integre e se no i rotoli non sono kashèr – idonei. L’unica eccezione di tutta la Torà è questa vav che deve essere tagliata in due.
Il Ben Ish Khay spiega sulla base del Talmùd che Pinekhàs e il profeta Eliyahu sono la stessa persona che si manifesta in due noti protagonisti della Torà. Questo dono della longevità eterna gli viene conferito con la benedizione dello Shalòm – pace: armonia tra anima e corpo, spirito e materia. Quando vi è pace tra essi non vi sono più malattie, dolore e morte e quindi si riceve la vita eterna. Perciò Pinekhàs non è mai morto, ma a un certo punto scompare per riapparire nelle vesti del profeta Eliyahu. Perciò troveremo un’allusione alle due vite proprio nella parola che simboleggia la vita eterna (shalòm) e in particolare nella lettera vav (che secondo la mistica rappresenta il percorso lineare della vita) tagliata in due, che rappresenta due vite racchiuse in una sola (lettera) persona.
Baàl Haturìm da una lettura messianica. La vav tranciata di Shalòm è legata al nome di אֵלִיָה – Eliyà scritto senza vav per ben 5 volte (nei Profeti). Similmente anche il nome יַעֲקֹב – Ya’akòv compare per ben 5 volte, nella Torà, con una vav in più: יַעֲקוֹב. Ya’akòv prende questa lettera come garanzia, affinché Eliyahu ritorni, come promesso, per annunciare al mondo l’arrivo di Mashiàkh. Solo quando arriverà la redenzione Ya’akòv restituirà definitivamente la vav a Eliyà, perfezionando il suo nome. Perciò il compimento totale della pace – Shalòm, avverrà quando il livello individuale sarà condiviso con quello collettivo, ovvero quando Pinekhàs – Eliyà diffonderà l’armonia che lui ha ricevuto tra spirito e materia a tutto il mondo. Solo allora tutti vivranno in eterno e Hashèm sarà rivelato senza veli nel mondo materiale. La contesa sulla vav è simboleggiata con la divisione della lettera tra il patriarca e il profeta. Anche se in apparenza la materia sembra in contrasto allo spirito, il nostro lavoro è quello di trasformare la materia come ha fatto Pinekhàs. Lui ha ricevuto la pace – Shalom, la vita eterna a tal punto da salire in cielo con il corpo. Proprio per questo Eliya ritornerà ad annunciare Mashìakh, poiché la sua armonia tra spirito e materia erano così perfette da essere un esempio per la futura era messianica che investirà il mondo intero (cf Sikhà pag. xxx)
Questo si collega con il prossimo commento del Baàl Haturìm: il valore numerico di שָׁלֽוֹם – Shalòm è 376, che è il valore di zehu (questo è) Mashiàkh: זֶהוּ – zehu 18, מָשִׁיחַ – Mashiàkh 358: 18+358=376. Questa pace di Pinekhàs è (l’anteprima) dell’era messianica.
MASHIAKH NOW!!!

PINKHAS

PINKHAS 5770 – COSA VUOLE DIRE AMORE SINCERO!
La domanda base che dobbiamo chiederci: ti amo perché sei bella o sei bella perché ti amo?

PINKHAS 5769 – I SAGGI DISCUTONO: QUALE E’ LA BASE DELL’EBRAISMO?
Sappiamo che la Torà ha rivoluzionato il mondo a livello di filosofia, sociologia e psicologia. Vediamo di capire insieme questo concetto in rapporto al sacrificio dell’agnello quotidiano mattina e sera.

PINKHAS 5768 – NATURA O HA-SHEM?
Perché appena qualcuno si attiva per fare opere di bene, viene criticato?

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BALAK 5778 : 6 LEZIONI

Questo Shabbàt 30 Giugno 2018, 17 del mese di TAMMUZ 5778 leggeremo la Parashà di Balàk Numeri 22: 2 – 25: 9

HAFTARÀ
Italiani Michea 5: 4 – 6: 8.

Milano/Torino/Sefarditi/Ashkenaziti:
Mich. 5, 6-6, 8

dice il trattato di Avot cap 4 mishna 19: quando cade il tuo nemico non gioire, perché poi lui riverserà la SUA IRA SU DI TE… Quando qualcuno cade se uno gioisce alla fine ritorna su di lui, perché in Cielo aprono il suo file per vedere se lui merita veramente di non cadere. La fortuna è un dono da Dio e non bisogna essere arroganti e pensare di essere superiori… Pochi giorni fa quando la Germania ha battuto con aiuto dell’arbitro la Svezia e invece di uscire con umiltà è andata a provocare la Svezia causando una rissa in campo… Questo è in aggiunta alla precedente manifestazione di superiorità “UBER ALLES” ai danni dell’Italia: “La mia favorita? L’Italia e l’Olanda hanno ottime possibilità…” sono passate poche settimane dalla battutaccia di Bastian Schweinsteiger, che parlando alla tv americana prendeva in giro gli Azzurri per la mancata qualificazione ai mondiali. Il video in questione è tornato virale in queste ore, dopo la clamorosa sconfitta dei tedeschi contro la Corea del Sud… La più grande disfatta: uscire al primo girone dall’ultima squadra del girone. L’arroganza di Schweinsteiger è costata molto cara alla Germania, che ancora non ha digerito il colpo dell’eliminazione che ha subito in semifinale dall’Italia nel SUO MONDIALE A CASA SUA!
Ti riporto i link delle lezioni on line su virtualyeshiva.it della parashà di questa settimana.

Shabbat Shalom
Rav Shlomo Bekhor

IN ANTEPRIMA LA PARASHA DI Balak di questa settimana DAL NUOVO LIBRO:

Per scaricare cliccare con il mouse destro dal seguente link:

www.virtualyeshiva.it/files/kodesh/parashat_balak

per la haftarà:

www.virtualyeshiva.it/files/kodesh/parashat_balak

Si consiglia di stampare le pagine del pdf per poterlo studiare di Shabbat.

(Ideale stampare 2 pagine in una foglio A4 fronte e retro per cui saranno solo 16 pagine).

Ognuno può sostenere questo importante e oneroso progetto, attraverso un piccolo contributo, o acquisendo qualche copia in anteprima.
Questo è un grande merito per compiere una grandissima mizvà, partecipando al più grande progetto di cultura ebraica in italiano.

BALAK
NUOVA LEZIONE VIDEO BALAK 5778 15MN

Parashà di Balàk è la parashà della redenzione di Mashiakh.
Solo in questa parashà troviamo le profezie sulla redenzione futura.
Questa parashà rappresenta il concetto della trasformazione del male in bene. Delle maledizioni di Bil’àm in benedizioni. Del buio dell’esilio in redenzione. Noi siamo qui nel mondo per fare questa trasformazione iniziando da noi.
https://youtu.be/HJKo4hDrOW8

Al seguente link troverai la pagina web con la lezione sulla nostra parashà:
http://www.virtualyeshiva.it/2011/05/24/lag-baomer-5771-zimri-e-kozbi-promessi-sposi/
dal seguente link si può scaricare il file audio immediatamente, senza aprire la pagina web:
http://www.virtualyeshiva.it/files/10_06_24_balak5770_perche_H_arrabbia_con_bilam.mp3
per vedere il video della lezione direttamente, cliccare qui:
https://vimeo.com/24272101

ZIMRI E KOZBI: PROMESSI SPOSI

 La Vita di Rabbi Akiva alla luce della Cabalà!

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La lezione approfondisce questi punti, attingendo da fonti midrashiche, testi di mistica ebraica e khassidici, in una cornice unica, chiara e comprensibile per tutti, alla luce degli insegnamenti dei grandi Maestri dell’ebraismo.

Per ascoltare le altre lezioni sulla nostra parashà cliccare al seguente link:

Riassunto BALÀK:
1) Balàk chiama Bilam per maledire il popolo di Israele 2) L’asina di Bilam parla 3) Le trasformazioni delle maledizioni di Bilam in benedizioni 4) La strategia di Bilàm per vincere gli Ebrei: far peccare ‘Am Israel 5) Morte di 24.000 Ebrei per le immoralità assunte con le donne midianite.
Ma questa settimana le sincronizzazione degli eventi è stata perfetta.

DOPPIA FACCIA DI BILAM!

La parashà di questa settimana è incentrata sulle benedizioni date al popolo ebraico dal profeta non ebreo Bil’àm. Il re di Moàv Balàk, temeva che gli ebrei avrebbero attaccato lui e il suo popolo sul loro cammino verso Eretz Israèl, così assoldò Bil’àm, un profeta gentile, per maledire gli ebrei.
Benché Bil’àm desiderasse adempiere la richiesta di Balàk, quando si preparò a pronunciare maledizioni, Ha-Shèm gli mise in bocca benedizioni ed egli fu costretto a pronunciarle. Così potenti furono le sue benedizioni che esse sono registrate nella Torà per l’eternità e alcune hanno preso posto nelle nostre preghiere.
Quando Bil’àm vide che Ha-Shèm non gli permetteva di maledire il popolo, cercò di danneggiarlo in altro modo. “Il loro D-o”, disse a Balàk, “odia l’immoralità. Fai in modo che le tue donne seducano i loro uomini”.
Balàk lo ascoltò e come risultato, una pestilenza assediò il popolo ebraico, uccidendone 24 mila.
I nostri saggi chiedono, “Perché Ha-Shèm conferì intuizione spirituale e doni di profezia a un uomo malvagio come Bil’àm?”
Essi spiegano che in futuro, i gentili si lamenteranno con Ha-Shèm, dicendogli che agli ebrei furono concessi profeti e, di conseguenza, essi furono in grado di progredire spiritualmente. Ha-Shèm risponderà che non fu solo il dono della profezia che portò gli ebrei ad avanzare. Poiché egli concesse un profeta, Bil’àm, anche ai gentili, e cosa fece questi? Invece di aiutare le persone a crescere spiritualmente, incoraggiò l’immoralità, addirittura si accoppiava con la sua asina!!!
Questa vicenda sottende un’importante lezione per tutti i tempi. L’elevazione spirituale non può essere vista separatamente dalla condotta di una persona. Il valore di veggente / mago che sa tutto, consapevole della realtà spirituale, ma che persiste nel condurre un’esistenza depravata, è l’opposto della fede ebraica.
L’ebraismo vede la consapevolezza spirituale come uno strumento per accrescere e intensificare la propria esperienza giorno dopo giorno, non semplicemente come un elevato altopiano spirituale.
Qualunque intuizione spirituale o esperienza uno abbia, essa deve essere applicata a una condotta più profonda e significativa. La spiritualità non è una vetta di cui godere e poi ignorare. Al contrario, deve essere incorporata nel modo in cui costruiamo le nostre relazioni, fondiamo le nostre famiglie e forgiamo il nostro ruolo nella società in generale.
La lezione è allora duplice:
a) Coloro che ricercano l’esperienza spirituale devono realizzare che ciò dovrebbe condurre a un più profondo impegno a una vita morale a casa e sul lavoro.
b) Coloro che lavorano per promuovere valori familiari e verità morali dovrebbero concentrarsi sulla componente spirituale di questi valori e verità e comprendere che questa coscienza può accrescere e intensificare il potere del loro messaggio sia per se stessi che per i loro allievi.

BALAK

3 DI TAMMUZ/BALAK 5771 – PARTE I + PARTE II
Fabrenghen + shiur: una splendida lezione diversa dalle altre e più lunga!
Un omaggio al Rebbe insieme ad un approfondimento mistico sulla parashà di Balak e l’avvento dell’Era Messianica!

OMER 5771 BALAK 5771 – ZIMRI E KOZBI: PROMESSI SPOSI
La Vita di Rabbi Akiva alla luce della Cabalà!

BALAK 5770 – SENTIRE SOLO CIO CHE SI VUOLE SENTIRE!
Perché Ha-shem si arrabbia con Bilam se gli dice di andare?

BALAK 5768 – IL PIU GRANDE ANTISEMITA DELLA STORIA!
Perché un’intera parashà viene chiamata con un nome di un grande nemico di Israel ed antisemita? Alle origini dell’antisemitismo!

KHUKAT/BALAK 5766 – LA RAGIONE DELLA LOGICA!
Perché Ha-shem ci ha dato i precetti logici? Il vestito “aggiunto” dei precetti logici.

BALAK 5765 – LA FORZA DELLA PAROLA!
Dalla negatività di Balak e Bilam alla venuta di Moshiakh!

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KHUKAT 5778: 4 LEZIONI

Questo Shabbàt 23 Giugno 2018, 10 del mese di Tamùz 5778 leggeremo la Parashà di Khukàt Numeri 19: 1 – 22: 1
HAFTARÀ
Giudici 11: 1-33.

KHUKAT

[15:05, 22/6/2018] Bekhor Rav: COSA IMPARIAMO DA QUESTO MONDIALE?
tutto ciò che succede non è una COINCIDENZA, solo che non sempre riusciamo a cogliere la mano divina che ha fatto accadere quegli eventi proprio in quel momento.
Forse per alcuni la disfatta totale di ieri sera della favorita Argentina potrebbe sembrare come “voce fuori dal coro”, ma in realtà per molti era PREVIDIBILISSIMA .
Infatti la rinuncia della nazionale Argentina di giocare in Israele, ma in particolare a Gerusalemme, ha dimostrato che Messi e company hanno rifiutato di ammettere la storia: che il Re Davide più di 3000 anni fa, ha scelto Gerusalemme come sua capitale e come capitale di Israèl per SEMPRE.
Hanno provato a negare la verità e staccare Gerusalemme dai suoi veri proprietari: da 3000 anni è la città santa per la religione ebraica, 1000 anni prima che nascesse il cristianesimo e ben 1.400 anni prima del islam.
Dice il Talmud chi va contro Israèl e contro Gerusalemme alla fine subirà una disfatta e così è stato!
 Trump ammettendo la verità su Gerusalemme si è garantito il suo successo e quello degli USA. L’esempio più eclatante, di questo, l’abbiamo visto  la settimana scorsa quando il tiranno e dittatore nord coreano è arrivato  sul tavolo dei negoziati CONTRO OGNI PRONOSTICO. Poche settimane prima la Corea del Nord minacciava gli USA e Giappone con lo spettro di un attacco missilistico e nucleare.. .. e adesso si inizia a trattare. Un capovolgimento a 360° gradi verso una direzione incredibilmente e imprevedibilmente opposta: se non è questo un miracolo!
Non ha caso è questo è successo tramite l’amministrazione Trump, non a caso dopo che ha spostato l’ambasciata a Gerusalemme.
Tutti questi eventi fanno parte di un processo che porta alla redenzione finale e all’arrivo di Mashiakh che sta arrivando presto nei nostri giorni(Amen), quando il mondo vedrà la verità su Israèl, il popolo eletto da Dio, e così si potrà iniziare a trasformare questo mondo. Che la luce del Santuario di Gerusalemme illumina il mondo intero. Come dice il verso il profeta Esaia cap 2 verso 4:
וְשָׁפַט בֵּין הַגּוֹיִם וְהוֹכִיחַ לְעַמִּים רַבִּים וְכִתְּתוּ חַרְבוֹתָם לְאִתִּים וַחֲנִיתוֹתֵיהֶם לְמַזְמֵרוֹת לֹא יִשָּׂא גוֹי אֶל גּוֹי חֶרֶב וְלֹא יִלְמְדוּ עוֹד מִלְחָמָה.
… trasformeranno le loro spade in rastrelli… e non andranno più in guerra… perché la pace regnerà TOTALMENTE e per SEMPRE.
Speriamo presto di vedere la redenzione e il terzo Santuario e la verità che Hashem ha scelto in Israèl per dargli la Eretz Hakodesh in eterno.
Con l’augurio che noi aumenteremo la nostra fede e attesa nella redenzione, così da avere la redenzione ora e subito, Amen.
Shabbat Shalom
Rav Shlomo Bekhor
[15:05, 22/6/2018] Bekhor Rav: IN ANTEPRIMA LA PARASHA DI KHUKAT DAL NUOVO LIBRO:
Per scaricare cliccare con il mouse destro dal seguente link:
per la haftarà:
Si consiglia di stampare le pagine del pdf per poterlo studiare di Shabbat.
(Ideale stampare 2 pagine in una foglio A4 fronte e retro per cui saranno solo 16 pagine).
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Khukat 5778- 2018 nuova lezione:
Quale recente scoperta universitaria si può imparare dal CANTO del POZZO?
Dice lo Zohar: qualsiasi scoperta nel mondo è scritta nella Torà! Come è possibile?
Per quale miracolo così importante il popolo inneggia un canto di lode solo per un semplice pozzo di acqua?
Come mai questo canto è così piccolo e ha solo 4 versi?
link youtube
Al seguente link troverai la lezione sulla nostra parashà in formato mp3:
dal seguente link si può scaricare il file audio immediatamente, senza aprire la pagina web:
2 PECCATI 2 TIPI DI SERPENTI
Ogni dettagli della Torà ci fornisce un prezioso insegnamento. Per questa ragione ci sono due serpenti: quello non velenoso (nakhash) e il velenoso (saràf). Non basta solo rispettare Dio ma anche i suoi rappresentanti e ogni sua creatura.
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La lezione approfondisce questi punti, attingendo da fonti midrashiche, testi di mistica ebraica e khassidici, in una cornice unica, chiara e comprensibile per tutti, alla luce degli insegnamenti dei grandi Maestri dell’ebraismo.
Per ascoltare le altre lezioni sulla nostra parashà cliccare al seguente link:

KHUKAT 5770 – 2 PECCATI 2 TIPI DI SERPENTI
Ogni dettagli della Torà ci fornisce un prezioso insegnamento. Per questa ragione ci sono due serpenti: quello non velenoso (nakhash) e il velenoso (saràf). Non basta solo rispettare Dio ma anche i suoi rappresentanti e ogni sua creatura.

KHUKAT 5769 – PERCHE’ MOSHE NON ENTRA IN TERRA SANTA?
Ha-shem ci insegna un concetto di psicologia FENOMENALE!
Non sempre bisogna comunicare con durezza “picchiando”, ma alcune volte ci vuole, dipende da chi si ha davanti!

KHUKAT 5768 – MOSHE NON ENTRA IN ISRAELE! PERCHE’?
Anche l’uomo più umile sulla terra può peccare con un minimo di orgoglio!
Una lezione dedicata al 3 di Tammuz, giorno in cui il Rebbe di Lubavitch ha lasciato questo mondo fisicamente!

KHUKAT/BALAK 5766 – LA RAGIONE DELLA LOGICA!
Perché Ha-shem ci ha dato i precetti logici? Il vestito “aggiunto” dei precetti logici.

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KORAKH 5778 : 4 LEZIONI

Questo Shabbàt 16 Giugno 2018, 3 del mese di TAMÙZ 5778 leggeremo la Parashà di Korakh Numeri 16: 1 – 18: 32

HAFTARÀ
I Sam. 11, 14-12, 22

KORAKH

questo Shabbat è il 3 di Tammuz e commemoriamo il 24° anniversario da quando non vediamo fisicamente il Rebbe di Lubavitch.
La vita del Rebbe era totalmente dedicata al prossimo, anche dopo la grande tragedia dell’Olocausto, non smise mai di ricercare anime smarrite da riportare sulla via della Torà, delle mitzvòt e dell’amore per Hashèm  “Candele spente”, spesso da molto tempo, a cui serviva solo un aiuto, una spinta, un cerino per poter tornare ad illuminare il mondo.
Questa settimana era l’anniversario del Premio Noble Elie Wiesel, un uomo dal quale possiamo imparare tante cose, ma in particolare la forza di RICOMINCIARE da capo in qualsiasi momento.
Un esempio di come non farsi condizionare dal passato lo troviamo in un episodio che un sopravvissuto all’Olocausto, Elie Wiesel, ha avuto con il Rebbe, come raccontato nel suo libro di memorie ” All the Rivers Run to the Sea”:
“Alla mia prima visita alla corte del Rebbe di Lubavitch, a 770 Eastern Parkway a Brooklyn NY, avevo subito informato il Rebbe che ero un Chasid di Vishnitz, non Lubavitch, e che non avevo intenzione di cambiare i miei costumi.”
“La cosa importante è essere un Chasid”, rispose il Rebbe. “Poco importa quale.”
Successivamente, scrive Wiesel, durante Simchat Torah, ho visitato la sinagoga centrale di Lubavitch, come era mia abitudine:
“Benvenuto”, mi disse il Rebbe. “È bello che un Chasid di Vishnitz venga a salutare a Lubavitch. Ma come è il modo in cui si celebra Simchat Torah in Vishnitz?”
“Rebbe” dissi debolmente, “non siamo in Vishnitz, ma in Lubavitch.”
“Allora facciamo come si fa in Lubavitch” (Rebbe).
“E cosa si fa nel Lubavitch?” (Wiesel).
“In Lubavitch diciamo Lekhayim” (Rebbe).
“In Vishnitz, anche” (Wiesel).
“Ottimo. Puoi dire Lekhayim” (Rebbe). Mi porse un bicchiere riempito fino all’orlo di vodka.
“Rebbe in Vishnitz un Chasid non beve da solo”. “Né in Lubavitch,” rispose il Rebbe.
Lui vuotò il bicchiere che aveva in un sorso. Ho seguito l’esempio.
“Un bicchiere è abbastanza in Vishnitz?” (Rebbe).
“In Vishnitz,” dissi coraggiosamente, “un solo bicchiere è come una goccia nel mare.”
“In Lubavitch pure” (Rebbe).
Mi porse un secondo bicchiere e riempì il suo. Disse Lekhayim, risposi Lekhayim, e svuotammo i nostri bicchieri.
“Ti meriti un bracha (benedizione)” disse il Rebbe con il volto raggiante di felicità. “Chiedilo”! (Rebbe).
Non ero sicuro di cosa dire.
“Lasciate che vi benedica in modo da poter ricominciare la vita da nuovo” (Rebbe).
“Sì, Rebbe mi dia la sua bracha” (Wiesel).
E il Rebbe benedisse Eli Wiesel per iniziare una nuova vita.
L’uomo che era ancora tormentato dagli orrori della “Notte” (il nome del suo primo libro), dove ha visto i luoghi più orribili che l’occhio umano possa sopportare, lui che ha rifiutato di sposarsi e avere figli pensando che è ingiusto portare bambini ebrei in un mondo così crudele e brutale, in ultima analisi, ricostruì la sua vita dalle ceneri, creando una famiglia, e diventando un portavoce di speranza e di coscienza in tutto il mondo.
Speriamo presto di vedere la redenzione e il terzo Santuario presto nei nostri giorni con il Rebbe e Wiesel e  iniziare il nuovo ciclo che il mondo aspetta con fervore.

Speriamo presto di vedere la redenzione e il terzo Santuario presto nei nostri giorni con il Rebbe e Wiesel e  iniziare il nuovo ciclo che il mondo aspetta con fervore.

IL PDF della Parashà di questa settimana di KORAKH sarà pronta a breve e lo caricherò sulla mia pagina FACEBOOK BH.
NUOVO LEZIONE VIDEO KORAH 2018
KORAH: LE CAUSE PER ROVINARSI LA VITA!
La Torà è un vero MANUALE DI VITA.
La storia di Korah ne è un grande esempio.
Come ha fatto il cugino di Moshè, super dotato e intelligente, a cadere così in basso e distruggere tutta la sua vita e la sua famiglia?
Le cause sono molteplici, ma ognuno di esse contiene una pillola di saggezza.
Nella vita essere troppo ricco, troppo carismatico, troppo analizzatore, troppo intrallazzato, significa essere sempre ai livelli alti e a volte anche troppo… alti!
Questi troppi possono diventare anche un “TROPPO” caduta in negli abissi!!!
LEZIONE IMPERDIBILE!

Al seguente link troverai la lezione sulla nostra parashà in formato mp3:
http://www.virtualyeshiva.it/2010/06/10/korakh-5770-tre-filosofie-di-vita-errate/

dal seguente link si può scaricare il file audio immediatamente, senza aprire la pagina web:

TRE FILOSOFIE DI VITA ERRATE!

L’ultrarealista, l’ultraidealista e l’ambiguo e superficiale a confronto!

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http://www.virtualyeshiva.it/voglio-aiutare/

La lezione approfondisce questi punti, attingendo da fonti midrashiche, testi di mistica ebraica e khassidici, in una cornice unica, chiara e comprensibile per tutti, alla luce degli insegnamenti dei grandi Maestri dell’ebraismo.

Per ascoltare le altre lezioni sulla nostra parashà cliccare al seguente link:

Non si possono descrivere in poche parole le qualità del Rebbe, ma una in particolare era la sua positività e il vedere sempre il buono in ogni persona e in ogni cosa.

Uno dei tanti esempi ci viene dalla seguente storia:

Il Rabbino Berel Baumgarten (nel 1978) è stato un educatore in una yeshiva ortodossa a Brooklyn, NY, prima di trasferirsi a Buenos Aires. Una volta scrisse una lettera al Rebbe per chiedere un consiglio. Ogni Shabbat pomeriggio, quando faceva  lezione con i suoi studenti, uno di questi arrivava con addosso un evidente odore di fumo di sigaretta. Chiaramente, fumava di Shabbàt e il maestro pensò: “La sua influenza può causare nei suoi compagni di classe il desiderio di cessare di osservare lo Shabbàt? Forse è meglio espellerlo dalla scuola?”.

La risposta del Rebbe non fu altro che un riferimento accademico: “Vedi Avot deRabbi Natan capitolo 12” senza dare ulteriori spiegazioni.

 

Avot deRabbi Natan è un trattato talmudico, un addendum all’Etica dei Padri, composta nel IV secolo dell’era volgare da un saggio del Talmud noto come Rabbi Natan Habavli (da qui il nome Avot deRabbi Natan). Io ero curioso di capire la risposta del Rebbe.

Rabbi Baumgarten era alla ricerca di consigli pratici, e il Rebbe lo aveva mandato a un testo antico …

Aprìi Avot deRabbi Natan a quel particolare capitolo e trovai una storia, sulla vita di Aharòn il Sommo Sacerdote di Israele.

Aharon, ci insegnano i saggi, riportò molti ebrei da una vita di peccato a una vita di purezza. Egli fu il primo nella storia ebraica a fare “Baalei teshuvà” ossia ispirare ebrei a riabbracciare il proprio patrimonio, la fede e la missione spirituale interiore. Ma, a differenza di oggi, al tempo di Aharon essere un peccatore era una situazione anomala, perché gli ebrei della sua generazione videro Dio nella sua piena gloria, e  ribellarsi contro di Lui eraun segno di vero tradimento e malafede.

Come riuscì Aharon in questa difficile impresa? Egli usava salutare calorosamente OGNI persona.  Anche un grande peccatore veniva accolto da Aharon con grazia e amore. Aharon abbracciava questi “peccatori ebrei” con calore e rispetto. Il giorno seguente, quando questa persona desiderava peccare, diceva a se stesso: Come sarò in grado di guardare Aharon negli occhi dopo aver commesso un peccato così grave? Lui mi tiene in così alta considerazione morale, come lo posso ingannare e deludere? E così questa persona si asteneva dal comportamento immorale.

Ora arriviamo al punto di partenza: Aharon fu un leader, un Sommo Sacerdote, perché anche il suo bastone è sbocciò. Non rinunciò mai ai bastoni secchi. Non guardò mai qualcuno dicendo: “Questa persona è una causa persa. Egli è completamente tagliata fuori dal suo albero, da ogni possibilità di crescita. È secco, fragile, e senza vita”. Per Ahron, anchei  rami secchi fioriscono e producono frutti”.

Questa è la storia raccontata in Avot deRabbi Natan. Questa è stata la storia che il Rebbe di Lubavitch volle che il Rabbino Berel Baumgarten imparasse a interiorizzare. “Dovrei espellere il bambino dalla scuola” fu la sua domanda; “Egli è, ebraicamente parlando, un pezzo di legno duro!”.

La risposta di Aharon è questa: lo amo all’infinito. Lo abbraccio con ogni parte del mio essere, apro il mio cuore a lui con calore e affetto. Apprezzarlo, rispettarlo e fargli sentire che realmente ti curi di lui. Si veda in lui o lei quello che lui o lei non può essere in grado di vedere in se stesso in quel momento. Se si guarda la persona che ci è davanti come un grande essere umano egli diventerà proprio questo.

Questo, ancora una volta, è il segno del vero leader: dove altri potrebbero aver visto un bastone spiritualmente arido, il Rebbe ha visto il potenziale della creazione di uno stimolante giardino.

Se solo ogni educatore, genitore, rabbino, insegnante e leader potessero emulare il suo esempio, si avvicinerebbe il giorno in cui tutto il nostro vero potenziale e del mondo sboccerebbe e farebbe emergere la gloria di Hashem.

Ti riporto i link delle lezioni on line su virtualyeshiva.it della parashà di questa settimana.

KORAKH 5770 – TRE FILOSOFIE DI VITA ERRATE!
L’ultrarealista, l’ultraidealista e l’ambiguo e superficiale a confronto!

KORAKH 5768 – DITTATURA CORROTTA?
Perché gli ebrei accusano Moshè di aver ucciso il popolo dopo il miracolo della terra che inghiottisce Korakh?
Perché Ha-Shem compie un secondo miracolo con il bastone di Aharon?

KORAKH 5766 – IL POSITIVO DAL NEGATIVO!
Come trasformare una vicenda negativa, come quella di Korakh, in insegnamenti positivi di vita!

KORAKH 5765 – TROPPA RICCHEZZA, TROPPA INTELLIGENZA, TROPPA NEGATIVITA’
Come un uomo con tante doti può commettere gravi errori!

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SHELAKH 5778: 6 LEZIONI

Questo Shabbàt 9 Giugno 2018  26 del mese di SIVAN 5778 leggeremo la Parashà di Shelakh Numeri 13: 1 – 15: 41
HAFTARÀ Giosuè 2: 1-24.

Si annuncia Rosh Chòdesh

SHELAKH

ESSERE PSICOLOGI DI SE STESSI!

Come bisogna essere medici del proprio corpo e capire le cause di ogni sintomo a cosa può portare, così bisogna essere medici della propria psiche. Capire che in certi momenti di poco equilibrio bisogna agire con maggiore prudenza.

Il Rebbe dice che la nostra generazione deve agire con più giogo divino e sottomissione e non basare il rapporto con Hashem solo sulla razionalità, perché in questi tempi si potrebbe rischiare di cadere spiritualmente.

Questo è il consiglio e l’ordine dato da Moshè agli esploratori di comportarsi come turisti e non come spie. Tuttavia loro essi si sono comportati diversamente, pensando di essere furbi e fare un salto di livello che li porterà a una caduta storica indimenticabile.

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IL PECCATO DELLA COMPARAZIONE DEGLI ALBERI!

Esplorazione del mondo nascosto dell’enigmatico “raccoglitore di legna”!!!

Al seguente link troverai la pagina web con la lezione sulla nostra parashà:

http://www.virtualyeshiva.it/2009/06/18/shelakh-5769-il-peccato-della-comparazione-degli-alberi

dal seguente link si può scaricare il file audio immediatamente, senza aprire la pagina web:

http://www.virtualyeshiva.it/files/09_06_18_shelakh5769_mekoshesh_shabbat_basevita.mp3

Per ascoltare le altre lezioni sulla nostra parashà cliccare al seguente link:

http://www.virtualyeshiva.it/2015/06/06/shelakh-5772-6-lezioni/

SHELAKH 5770 – TRE TIPI DI AMORE
Mettendo in parallelo il pensiero di Maimonide sulle regole della teshuvà con quello degli esploratori, capiremo che anche se loro avevano pensato di agire per volontà di Ha-shèm, in realtà non avevano ancora raggiunto il livello ottimale di amore per Lui.

SHELAKH 5769 – IL PECCATO DELLA COMPARAZIONE DEGLI ALBERI!
Esplorazione del mondo nascosto dell’enigmatico “raccoglitore di legna”!!!

SHELAKH 5768 – AMORE DEGLI ESPLORATORI INFINITO A MOSHE!
Come hanno fatto gli esploratori a sbagliare così gravemente?

SHELAKH 5766 – IL PREZZO DELL’INGRATITUDINE!
Che cosa impariamo dall’errore degli esploratori?

SHELAKH 5766 – TRASFORMAZIONE DEL BENE IN MALE
Le origini del grave errore di valutazione degli esploratori mandati in eretz Israel, sono le stesse che oggi possono portarci lontano dalla missione che Ha-shem ci dato in questo mondo!
Che cosa impariamo dall’errore degli esploratori?

SHELAKH 5765 – QUANDO IL DESERTO AFFASCINAVA DI PIU DEL LAVORARE LA TERRA!
Perché gli esploratori misero in discussione la volontà di Ha-shem?

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BEHA’ALOTEKHA 5778 : 5 LEZIONI

Questo Shabbàt 2 Giugno 2018, 19 del mese di SIVAN 5778 leggeremo la Parashà di Behalotekhà Numeri 8: 1 – 12: 16
HAFTARÀ
Zaccaria 2: 14 – 4: 7.

BEHA’ALOTEKHA

Il midrash ci racconta che questa è stata una delle situazioni in cui il popolo ebraico ha sbagliato, perciò la Torà interrompe la narrazione dei fatti per separare tra loro e le azioni sbagliate.
“Il popolo ebraico si allontanò dalla montagna di Hashèm…” (Bamidbàr 10, 33)

In che cosa sbagliarono gli ebrei allontanandosi dalla montagna di Hashèm? Effettivamente essi s’incamminarono soltanto quando Dio diede loro un segnale. Perciò, se hanno avuto il consenso per mettersi in viaggio, perché peccarono?
I rabbini spiegano che gli ebrei si spostarono come “bambini che escono da scuola”, di fretta, cioè ansiosi di lasciare il luogo di studio.
Il fatto che i bambini vogliano andarsene appena suona la campana è prevedibile ma quando degli adulti che hanno studiato e appreso la Torà di Hashèm per un anno, al monte Sinai, si affrettano ad andarsene, questo non è giustificabile e questo evento ci insegna che il popolo ebraico non aveva realmente interiorizzato la Torà.
Se guardiamo la Torà come un lavoro opprimente, essa non avrà un effetto positivo su di noi, arricchendo le nostre vite come dovrebbe.
Proviamo a pensare a questo ogni volta che finiamo di pregare o studiare Torà! Allora permettiamo alla Torà e alla tefillà di arricchire le nostre vite in modo che sia sempre un piacere per noi essere veri ebrei.

Speriamo presto di vedere la redenzione e il terzo Santuario e la verità che Hashem ha scelto in Israel e gli ha dato Eretz Hakodesh in eterno.

Riporto i link delle lezioni on line su virtualyeshiva.it della parashà di questa settimana.

BEHA’ALOTEKHA 5770 – POTERE ED INFLUENZA
Perché Moshè risponde in maniera così delicata alla “competizione” di Eldad e Medad, e invece con tanta aggressività alla “competizione” di Korakh?

BEHA’ALOTEKHA 5769 – PEGGIORE CRISI DI MOSHE!
Consiglio di Sigmund Freud al Rebbe di Lubavitch nel 1903 a Vienna!

BEHA’ALOTEKHA 5768 – COME VINCERE LA DEPRESSIONE SECONDO LA TORA!
Depressione? Non di notte!

BEHA’ALOTEKHA 5766 – MANNA, CIBO PER LO SPIRITO!
Dalla conversione di Yitrò al valore spirituale della manna, sollievo spirituale nell’attraversata del deserto!

BEHA’ALOTEKHA 5765 – ACCENDERE I LUMI DELLA MENORAH!
La prima lezione di Virtual Yeshiva sulla parashà di Beha’alotekha! Un contenuto di grande valore da non perdere!

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