LAG BA’OMER BEHAR/BEKHUKOTAY 5780 : 8 LEZIONI

Questo Shabbàt 16 Maggio 2020, 22 del mese di IYAR 5780 37° giorno dell Omer leggeremo le Parashot di Behar/Bechukkotài. Levitico Lev 25, 1 – 27 ,34

HAFTARÀ  Ez. 34, 1-15

Pirqè Avot 5° capitolo

BEHAR

Levitico 25,1-26,2
Il Sign-re comunica le leggi dell’anno sabbatico a Moshè, sul monte Sinai. Ogni sei anni si dovrà cessare di lavorare la terra e i prodotti saranno a disposizione di chiunque durante il settimo anno.
Dopo sette cicli di sette anni ciascuno, ricorre il giubileo, yovèl, durante il quale non si lavora la terra, gli schiavi vengono liberati e le proprietà ancestrali vendute tornano in possesso dei proprietari originari. La parashà elenca anche le leggi riguardanti la vendita di terreni e le proibizioni contro la frode e l’usura.

BEKHUKOTAY

Levitico 26,3-27,34
Ha-Shem promette che se il popolo di Israele manterrà i suoi comandamenti, potranno godere della prosperità materiale e abitare nella loro patria. Ma Egli fornisce anche un severo monito di esilio, persecuzione e altri mali che si abbatteranno su di loro se abbandoneranno l’alleanza con Lui.
Tuttavia, “Anche quando saranno nel paese dei loro nemici, io non li getterò via, né li avrò mai in odio per distruggere loro e per rompere il mio patto con loro, perché io sono il Sign-re, loro D-o “.
La Parshà si conclude con le norme sul modo di calcolare il valore di diversi tipi di impegni assunti verso D-o, e la mitzvà della decima dei propri prodotti e del bestiame.

La nostra parashà ci parla della Shemittà: “Per sei anni pianterai i tuoi campi, poterai i tuoi vigneti e mieterai il raccolto, ma il settimo anno è uno Shabbàt…per la terra”.

Qualche anno fa un Rabbino, appena sceso dall’aereo, prende un taxi per recarsi a Gerusalemme.
Il tassista, un giovane ebreo molto loquace e simpatico, parla amabilmente con il Rav, confessandogli di essere un ateo. Tuttavia dopo un po’ di tempo il Rav si accorge che, nonostante quello che l’uomo gli ha appena detto, nel taxi ci sono diverse foto di una persona vestita come un ebreo ortodosso. Quindi incuriosito gli chiede se quella persona fosse un suo famigliare. Il tassista gli risponde che era un suo caro amico, un ex commilitone e gli inizia a raccontare la storia che lo ha portato ad essere un fervente religioso: “Alcuni anni fa, finito il servizio militare, io e il mio amico siamo andati a fare una vacanza avventurosa nella foresta amazzonica. Ad un certo punto ci siamo accampati e il mio amico si allontana per prendere dell’acqua. Passano i minuti e lui non torna! ‘Aspetto, arriverà’, dico tra me, ma il tempo passa e lui non torna. Grido, lo chiamo, ma niente, nessuna risposta. Allora inizio a cercarlo preoccupatissimo. Dopo pochi minuti sento uno strano rumore, una sorta di rantolo dietro ad un albero. Spaventatissimo mi avvicino e a un tratto vedo una scena orribile: il mio amico era avvolto completamente da un enorme serpente che lo stava stritolando. Panico! Non sapevo cosa fare, non avevo niente, nessuna arma o bastone con me! Ad un certo punto preso dalla disperazione chiudo gli occhi e mi butto sul serpente al grido ‘Sheeeeemàààà Israèl…’. Miracolo! Il Serpente lascia la presa e se ne via. Il mio amico è in stato di shock, ma vivo e senza un graffio”. E da quel giorno, dopo questo grande miracolo, ha iniziato a credere in Hashèm ed è andato in una Yeshivà. Insomma ha cambiato completamente la sua vita”.
Allora il Rav commosso e stupito da questa incredibile storia esclama: “Ma dopo aver visto un miracolo coi tuoi occhi, come mai lui sì e tu…ancora ateo… come è possibile?”. Il tassista imperturbabile risponde: “Ma come, il miracolo ha salvato la sua vita, mica la mia…” .

Questa settimana leggiamo la parashà di Bekhukotày (unita a quella di Behàr), nella quale capiremo che, nonostante beneficiamo del libero arbitrio, dobbiamo sempre ricordare che la nostra vita, le nostre azioni e ogni attimo della nostra giornata sono strettamente legati alla volontà di Hashèm.
È vero che in Bekhukotày sono molti gli avvertimenti che ci vengono dati con grande nettezza dal Cielo che potrebbero anche spaventarci. Tuttavia dovremmo ricordarci che questa parashà chiude il libro di Vayikrà e dobbiamo essere consapevoli che abbiamo già avuto molti strumenti dai precedenti tre libri della Torà per non cadere in errore.
(continua sotto)
Ti riporto i link delle lezioni on line su virtualyeshiva.it della parashà di questa settimana.

Shabbat Shalom

Rav Shlomo Bekhor

Perchè Hashem ci comanda di fare uno sforzo extra in modo che la terra si possa riposare per un anno? Un giorno di riposo alla settimana, lo Shabbàt, non è sufficiente?
Lo Shabbàt e la Shemittà sembrano simili. Entrambi hanno in comune il “fermarsi” e il “riposarsi”. Durante la Shemittà e lo Shabbàt fermiamo il nostro piano ordinario di lavoro.
Quando un ebreo ferma il suo lavoro di Shabbàt, passa il suo tempo a pregare, studiare, cantare, mangiare e pensare al perché Hashem ha mandato la sua anima in basso in questo mondo. Poiché in settimana siamo molto occupati con il lavoro, lo Shabbàt ci dà tempo extra per riflettere su cose diverse: Think Different. Ma quando Shabbàt finisce, siamo di nuovo occupati con le nostre attività quotidiane. Perciò Hashem ci dà un anno intero nel quale non lavoriamo, spendiamo più tempo per la nostra famiglia, per la nostra anima e per lo studio della Torà, e per pensare alla missione che dobbiamo compiere in questo mondo.

Riporto i link delle lezioni on line su virtualyeshiva.it della parashà di questa settimana.
Shabbat Shalom
Rav Shlomo Bekhor

BEHAR 5771 – SUPERNATURALE NEL NATURALE
Anno Sabbatico: precetto e simbolo centrale!

BEHAR 5770 – COME PUO’ UNA SINGOLA LETTERA DELLA TORA NARRARE 5000 ANNI DI STORIA?
Basandoci su una lettera nella parashà di Behar scopriremo una chiava di lettura che risponderà a tante domande storiche!

BEHAR 5768 – IL VALORE DEL BAAL TESHUVA
Tutti i precetti con i dettagli sono stati dati sul Sinai!

BEHAR 5765 – COME USCIRE DA UN PERIODO DI RECESSIONE!
La santità dell’anno sabbatico e il valore del giubileo ebraico.

BEKHUKOTAY 5771 – MANGIARE DURANTE IL LAVORO!
Il dovere della ricompensa allo schiavo, lavoratore e socio in questo mondo e non solo nel mondo futuro.

BEKHUKKOTAI 5765 – DALLE BENEDIZIONI ALLE MALEDIZIONI!
Quando le maledizioni NON sono altro che benedizioni a livello più alto!

LAG BA’OMER – SEGRETO DELL’ARCO E DELLE FRECCE !
Arcobaleno: POSITIVO o NEGATIVO?

SEFIRAT HAOMER 5768 – L’IMPORTANZA DELLA MITZVOT DELL’OMER!
Una lezione dedicata alla mitzvà del conteggio dell’Omer.

VAYETZE 5772: PERCHE’ IL GAL (MURETTO) DI YAAKOV ALLUDE A LAG BAOMER?
Riflettendo sul significato spirituale dei vent’anni di pascolo di Ya’akov, capiremo come trovare il giusto equilibrio interiore nella nostra vita.

Questa voce è stata pubblicata in Behar, Vayikra. Contrassegna il permalink.

1 risposta a LAG BA’OMER BEHAR/BEKHUKOTAY 5780 : 8 LEZIONI

  1. Pingback: Parashah della Settimana: Behar (Nel monte) e Bekhukotai (I miei Statuti), a cura di rav Bekhor - Vivi Israele

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *