REE 5778 : 1 LEZIONE

Questo Shabbàt 11 Agosto 2018,  30 del mese di AV 5778 leggeremo la Parashà di Reè  e di Rosh Chòdesh

I° Sefer Deuteronomio 11: 26 – 16: 17

II° Sefer: Num 28, 9-15

Haftarà: Isaia 66, 1-24; 66, 23

REE

Shabbàt e domenica sarà Rosh Khodesh Elùl, l’ultimo mese dell’anno. Si tratta di un momento importante; infatti,  Elùl è il periodo dove la grazia divina è più presente. Non a caso, nel corso di questo mese, Moshé, dopo aver passato 40 giorni sulla montagna, ricevette la misericordia e il perdono di Ha-Shèm, per questa ragione i sefaraditi iniziano proprio dal mese Elùl a recitare le selihot.
In questo mese, occorre impegnarsi più del solito ad adempiere le mitzvòt,inoltre è bene abbondare in tzedakà che, insieme allo studio della Torà e alla preghiera, è uno dei tre pilastri che sorreggono il mondo. La tzedakà, infatti pervade di spiritualità la materia: avvicina le persone livellando le disuguaglianze economiche e, soprattutto, ci rende simili ad Ha-Shèm,poiché ci fa abbandonare il consueto ruolo di “chi riceve” e assumere quello di “chi dà”.
Approfittiamo di questo periodo per “esercitarci” in questa mitzvà! Mettiamo un bossolo nelle nostre case, in ufficio o in macchina; e insegniamo ai nostri figli a investire tempo e denaro a favore del prossimo.
Ti riporto un commento di grande insegnamento di vita ed equilibrio anima e corpo.
Un augurio di benedizione infinita e tanto successo.
Ti riporto i link delle lezioni on line su virtualyeshiva.it.

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Un caloroso Shabbat Shalom
Rav Shlomo Bekhor

LIVELLI DELL’ANIMA
Al seguente link troverai il ciclo di 14 MEGA lezioni sui 5 livelli dell’anima in formato mp3:
http://www.virtualyeshiva.it/2012/08/06/ciclo-di-lezioni-di-mistica-e-chassidut-i-due-livelli-dellanima/

Al seguente per scaricare direttamento sul cell la prima:
http://www.virtualyeshiva.it/files/07_05_28_khasidut_5livellianima_khaya1_volere_shavuot_matrimonio.mp3

CICLO DI LEZIONI DI MISTICA E KHASSIDUT:

I LIVELLI DELL’ANIMA

Hashem ha creato l’anima che è una parte di se stesso, qualcosa quindi di divino e l’ha suddivisa in cinque livelli:
néfesh, rùakh, neshamà, khayà, yekhidà.
Il livello più basso dell’anima è il livello di nefesh da cui derivano le energie di tutte le azioni fisiche: scrivere, parlare ecc.
Il secondo livello dal basso è quello di rùakh da cui viene fuori l’energia che genera i sentimenti: bontà, rigore, clemenza ecc.
Il terzo livello dell’anima è neshamà con cui si acquisisce la forza di riflettere, di usare l’intelletto. E’ importante porre l’accento sul fatto che il sentimento e l’intelletto appartengono a due distinti livelli dell’anima e che quest’ultimo è per sua natura, superiore al sentimento.
Continuando ancora lungo i sentieri dell’anima approdiamo ai suoi due ultimi livelli, sempre partendo dal basso, che sono: khayà e yekhidà. Il livello di khayà corrisponde al volere dell’anima, mentre il livello di yekhidà rappresenta l’apice e l’essenza dell’anima e corrisponde al piacere.

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La lezione approfondisce questi punti, attingendo da fonti midrashiche, testi di mistica ebraica e khassidici, in una cornice unica, chiara e comprensibile per tutti, alla luce degli insegnamenti dei grandi Maestri dell’ebraismo.

Sangue e Anima

Nella parashà di questa settimana troviamo il divieto di cibarsi del sangue:
“Trattieniti però da mangiare il sangue, lo dovrai versare a terra come fai con l’acqua” (Devarim 12, 16)
E ancora:
“Trattieniti però dal mangiare il sangue perché il sangue è la vita (nefesh)…” (Devarim 12, 23)
Per quale motivo la Torà ci vieta di mangiare il sangue?
Proveremo a dare una risposta a questa domanda leggendo i versetti sopra riportati nella prospettiva della mistica ebraica.
Adamo è il nome del primo uomo che viene dall’ebraico ADAM. In realtà Adam non è solo il nome proprio del primo uomo, ma anche il nome comune di ogni uomo:
Questo parola racchiude l’essenza dell’essere umano composto di spirito e materia. A differenza degli animali l’uomo racchiude due opposti e ha la missione di equilibrarli, poiché in questo mondo siamo nel TIKKUN – dell’equilibrio.
La lingua ebraica è la lingua santa e ogni lettera racchiude un’energia che rappresenta l’essenza di ogni parola. Perciò la parola Adam, essere umano, è composta dalle lettere ebraiche che rappresentano la sua essenza: Alef, Dalet, Mem. Quindi la parola ADAM può essere divisa in due parti:
Alef, simboleggia la presenza divina, poiché Alef ha un valore numerico pari ad uno; come si dice nello Shemà Israel che “Hashem ekhad”, “Dio è Uno”. Mentre le altre due lettere Dalet-Mem significa “dam” – “sangue”, poiché queste due lettere rappresentano la parte “inferiore” dell’essere umano, la parte istintiva, “sanguigna”. Infatti l’uomo è composto da un’anima divina e dalla parte sanguina che rappresenta il corpo.
Non ha caso nei versi sopra riportati si mette in relazione il sangue con “nefesh”: ki hadam hu hanefesh – poiché il sangue è l’anima.
Nefesh in ebraico si può intendere sia persona che anima, in una prospettiva mistica rappresenta il livello più basso dell’anima, quello che gli esseri umani hanno in comune con gli animali. Nefesh può essere anche intesa come “l’anima animale”, poiché essa è la fonte dei nostri piaceri materiali.
Tuttavia è da essa che noi traiamo l’energia per muoverci, vivere e migliorare questo mondo. Quindi per impiegare al meglio la nostra nefesh, corpo fisico dobbiamo collegarla con la nostra parte spirituale per elevare la materia: da DAM – SANGUE alla Alef – Dio.
Il sangue rappresenta il massimo della materialità e dei piaceri come una bistecca fiorentina che è piena di sangue. Per questo la Torà pone il divieto di mangiare il sangue, poiché nutrendoci della materialità estrema noi degradiamo la ALEF nel DAM: un percorso opposto al TIKUN.
Quindi la vera essenza dell’essere umano è quella simboleggiata dalla parola Adam: l’equilibrio tra spirito e materia e l’unione fra i due.
In particolare nel mese di Elùl (che il capomese Rosh Khodesh è Shabbat e domenica) abbiamo la forza per collegare la nostra parte animale con quella più santa e vicina a Dio. Solo compiendo le mitzvòt riusciremmo a pervadere la materia di santità e così far “scendere” la grazia e misericordia divina sopra di no.
Come si ottiene l’equilibrio: TIKKUN
Questo concetto trova riscontro in un insegnamento del grande Baal Shem Tov che commenta il Salmo 34, 15 in maniera innovativa, ci avverte e consiglia di utilizzare al meglio, in questo mondo, il nostro Adam, Alef+nefesh:
סוּר מֵרָע וַעֲשֵׂה טוֹב בַּקֵּשׁ שָׁלוֹם וְרָדְפֵהוּ
Stai lontano dal male e fai il bene; cerca la pace e rincorrila
Ogni oggetto fisico, il cui uso è consentito, possiede elementi buoni e cattivi. L’elemento materiale è male, mentre la forza vitale Divina, che rende il fisico vivente, è Bene. La persona che utilizza l’oggetto fisico deve “stare lontano dal male”, non desiderando il piacere fisico, la materialità fine a se stessa, e “fare il bene”, cioè cercare la vitalità Divina che da vita a quell’oggetto. Chi sta lontano dal male (lato materiale) e fa il bene (lato spirituale), mette pace tra il fisico e la Forza Divina che lo anima, crea equilibrio TIKKUN tra materia e spirito e porta pace nel mondo.

REE 5770 – PERCHE’ L’EBRAISMO NON CREDE NEL CRISTIANESIMO?
Tredici secoli prima dello sua nascita, Moshè ammonisce il popolo sulla fede cristiana!

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