DEVARIM 5778 : 2 LEZIONI + 5 LEZIONI SUL 9 DI AV

Questo Shabbàt 21 Luglio 2018, 9 del mese di AV 5778 leggeremo la Parashà di Devarìm. Shabbàt Chazòn
Deuteronomio 1: 1 – 3: 22
HAFTARÀ
Isaia 1: 1-27.

DEVARIM

ci troviamo nei giorni di lutto perché ci avviciniamo al giorno più sfortunato per Israél. Il Talmud elenca le principali 5 disgrazie. Le peggiori sono la distruzione dei due Santuari di Yerushalayim che noi piangiamo ogni anno. In realtà gli eventi negativi sono tantissimi. Ogni anno si aggiunge un altro mattone in questo palazzo negativo. Così come questi giorni si trasformeranno in giorni di grande gioia anche questa guerra si trasformerà in una grande e immediata vittoria.
Il nove di Av è stato spostato a domenica. Perciò il digiuno inizia dal tramonto di Shabbat pomeriggio.
Questo Shabbat pur essendo il nove di Av non si manifesta nessun lutto perché è Shabbat se non alcuni dettagli come rapporti coniugali e lo studio della Torà da metà del giorno di Shabbat.
Perciò le scarpe di gomma non si possono mettere finché non è finito Shabbat. Perciò si usa andare a casa a fare il terzo pasto con pane (senza alcun segno di lutto come l’uovo etc) e solo quando è finito Shabbat si dice la frase che chiude lo Shabbat (barukh hamavdil ben kodesh lekhol) e solo dopo si possono mettere queste scarpe.

Qui di seguito un commento sulla parashà e una storia sul 9 di Av.

Consiglio vivamente di vedere questo video in questi giorni finali del periodo che dobbiamo riflettere sulla mancanza del santuario:
https://www.youtube.com/watch?v=UeVDzbEBhw0

Qui i link delle lezioni on line su virtualyeshiva.it della parashà di questa settimana.

Un caloroso Shabbat Shalom
Rav Shlomo Bekhor

DEVARIM
NUOVA LEZIONE VIDEO DEVARIM 5778:
https://youtu.be/TDyhIrHhZy8
OGNI MONETA HA LE SUE DUE FACCIE!
Come si critica in maniera costruttiva?
Come mai Devarìm si legge sempre prima del 9 di Av il giorno della distruzione del Santuario.
Come mai i primi due Santuari sono stati distrutti e il terzo sarà eterno.
Un’antologia basata sulle prime 3 SEFIROT ci aiuterà a capire il valore di TIFERET:  la sefirà della luce dell’equilibrio e della perfezione che rappresenta la luce del terzo Santuario, la costruzione ETERNA.
Anche nel nome del Shabbat KHAZON che è lo Shabbàt prima del 9 di av troviamo questa doppia identità:
da una parte khazon è la visione del profeta Esaia dei peccati di Israèl e della distruzione del Santuario.
Dall’altra khazòn si riferisce alla visione che ogni ebreo potrà avere del terzo Santuario in questo Shabbàt come spiegato nella lezione video.
Come è possibile che la stessa parola racchiude due concetti opposti? Perché in ogni cosa, anche la peggiore, esiste l’altra faccia della moneta. Tutto dipende a cosa vogliamo dare risalto: chi cerca il negativo troverà quello; chi cerca il positivo troverà quello e sarà felice.
Avere una vita felice è come una miniera d’oro che dobbiamo custodire da tutti gli estranei (ladri) che vogliono sottrarcela, infatti le difficoltà e le sfide non sono altro che prove: dei trampolini per elevarci più in alto, in ebraico prova ed elevazione sono le stesse lettere, NISAYON.
Ognuno ha il libero arbitrio di scegliere la faccia della moneta giusta poiché:
NESSUNO AL MONDO HA IL DIRITTO DI TOGLIERCI LA FELICITÀ DELLA VITA!
—– —–
Al seguente link troverai la lezione sulla nostra parashà in formato mp3:
http://www.virtualyeshiva.it/2006/07/27/devarim-5766-il-corretto-rimprovero-nel-momento-giusto/
dal seguente link si può scaricare il file audio immediatamente, senza aprire la pagina web:
http://www.virtualyeshiva.it/files/06_07_27_devarim5766_rimproveromosheprimadimorire_nonumiliare_storiamogliehaninabentardion.mp3

IL CORRETTO RIMPROVERO, 

NEL MOMENTO GIUSTO!

I grandi insegnamenti di Moshè nella gestione delle relazioni con gli altri!
——-
Virtual Yeshiva non ha nessun finanziatore pubblico.
Virtual Yeshiva non fa pagare nessuna iscrizione al sito perche’ vogliamo che la Tora sia accessibile a tutti. Aiutando Virtual Yeshiva potrete diventare soci nella diffusione della Tora. Sul seguente link puoi trovare come mandare una donazione
http://www.virtualyeshiva.it/voglio-aiutare/

La lezione approfondisce questi punti, attingendo da fonti midrashiche, testi di mistica ebraica e khassidici, in una cornice unica, chiara e comprensibile per tutti, alla luce degli insegnamenti dei grandi Maestri dell’ebraismo.

Per ascoltare le altre lezioni sulla nostra parashà cliccare al seguente link:

Perché Non Siamo Moshe?

 

Nella sua ricapitolazione degli eventi passati, Moshe ricordò come aveva protestato con Ha-Shém, “Non sono in grado di sostenere da solo l’insistenza di questo popolo!” (Devarim 1:12). Come risultato, Ha-Shém consigliò Moshé di scegliere dall’assemblea degli uomini saggi affinché lo aiutassero nei suoi compiti.

A prima vista quest’episodio sembra in qualche modo confuso. Avrebbe potuto Moshé essersi considerato incapace di giudicare il popolo? Proprio lo stesso Moshé che aveva eseguito miracoli per il popolo? Perché all’improvviso si era rivelato necessario fornirgli degli assistenti? Forse che la sua grandezza era diminuita?

Moshe era rimasto un leader forte e potente nei suoi ultimi giorni così come lo era stato quando aveva capeggiato l’esodo dall’Egitto. Tuttavia, Ha-Shém sentì che non sarebbe stato positivo per Moshé monopolizzare il manto della leadership. Se Moshé fosse rimasto l’unico giudice di Am Israél, singoli ebrei avrebbero potuto pensare: “Qual’è l’utilità di cercare di raggiungere le grandi altezze? Dopo tutto, chi può innalzarsi al livello di Moshé Rabbenu?”

Che quest’approccio sia sbagliato è stato dimostrato dalla nomina dei 70 Anziani. Vero, essi non potevano sperare di eguagliare il livello di statura di Moshé, ma a loro modo, anch’essi, raggiungevano la vetta della distinzione. Ciò dimostrava a tutto Am Israél che vi sono molti livelli di grandezza e che ogni individuo ha l’opportunità di raggiungere il proprio grado di importanza. Colui che dona in Tzedakà, o colui che fa visita ai malati può non ricevere il rispetto riservato ad un Grande della Generazione. Ma al loro livello, essi hanno fatto uso delle potenzialità loro donate per mostrare grandezza. È compito di ogni individuo scoprire come può meglio utilizzare i propri talenti per servire Ha-Shém e il popolo ebraico. Se egli soddisfa il proprio potenziale al meglio nel prestare assistenza, per esempio, o insegnando a bambini, allora merita gli onori accordati ad un leader della Torà, e non può mai dire che la grandezza sia lontana da lui.

 

Una storia ben conosciuta ci é raccontata da Reb Zusha. Egli diceva spesso che dopo che una persona muore e sale in cielo per il giudizio, dovrà difendere le sue azioni e comportamento passati. Ma a una persona non sarà mai chiesto perché non sia stata grande come Moshé, o istruita come rabbi Akiva. Ha-Shém ha dato ad ogni individuo capacità diverse e di conseguenza, non da tutti ci si aspetta che diventino Moshé.

Tuttavia, ad ogni uomo sono state date certe abilità. Gli sarà quindi richiesto di spiegare perché non abbia fatto uso delle doti concessigli da Ha-Shém al massimo possibile. Dovrà giustificare la sua perdita di tempo ed energia. Gli sarà chiesto di mostrare perché non abbia raggiunto il più alto livello di spiritualità che le sue abilità consentivano.

La sola persona alla quale l’individuo sarà paragonato è se stesso. È stato grande come avrebbe potuto diventare?

Questo è tutto ciò che Ha-Shém ci richiede.

Storia Napoleone BET HAMIKDASH

Sappiamo che Napoleone era quasi come un messia per gli ebrei dell’epoca. Ovunque arrivava portava pace e democrazia agli ebrei.
Un anno vinse una battaglia l’ 8 di av ed entrò vittorioso in città la sera che era il 9; ma si stupì della non presenza degli ebrei. Si informò e gli dissero che gli ebrei erano al tempio in lutto. Rimase molto sorpreso di questa mancanza e chiese ma perché sono in lutto?
Per la distruzione del grande Santuario, gli risposero.
Allora Bonaparte si chiese: ma quanti anni fa è stato distrutto? 10-20 anni? Convinto che le persone che piangevano avessero visto il Santuario prima della distruzione. Gli dissero che era stato distrutto 1.700 anni prima. Egli non riuscì a digerire il fatto che, dopo così tanti anni ancora, tutto il popolo ogni anno il 9 di av soffrisse per questa tragedia.
Allora disse che, se dopo così tanti anni ancora lo piangevano, sicuramente prima o poi sarebbe stato ricostruito.
Perfino Bonaparte aveva capito che, se dopo quasi 2000 anni ancora non si dimentica questa disgrazia, vuol dire che presto ritornerà il Santuario.

Se l’ha capito Bonaparte cerchiamo di capirlo anche noi! Attendiamo con fervore la redenzione e speriamo che quest’anno non dovremo digiunare, poiché il 9 di Av verrà trasformato in bene, diventando il giorno più felice dell’anno, bimhera beyamenu, amen.

5 DIVIETI
Come di kippur anche per il 9 di av ci sono i 5 divieti: mangiare, lavarsi, profumarsi, calzare scarpe di cuoio e avere rapporti coniugali.

DEVARIM 5770 – ISRAELE: PERCHE’ ABBIAMO PAURA DI DIRE LA VERITA’?
Talvolta copriamo la verità, o forse è lei che ci copre e protegge!

DEVARIM 5766 – IL CORRETTO RIMPROVERO, NEL MOMENTO GIUSTO!
I grandi insegnamenti di Moshè nella gestione delle relazioni con gli altri!

9 DI AV 5778

SHABBAT DELLA VISIONE + 2 lezioni precedenti sul TERZO SANTUARIO!
Lo Shabbat che precede il 9 di Av, giorno di digiuno per la duplice distruzione del Sacro Tempio, viene definito “Shabbat della visione” in quanto è tradizione leggere un capitolo dal libro dei Profeti (Isaia 1,1 – 27) che inizia con “La visione di Isaia…”

TERZO SANTUARIO 5768 – TERZO SANTUARIO: LA STRUTTURA!
Approfondimento sulla struttura del Terzo Santuario.

TERZO SANTUARIO 5768 – TERZO SANTUARIO: PERCHE’ SARA ETERNO?
Anche se l’Haftarà è molto negativa , perché si occupa della distruzione del Santuario, lo studio della struttura del Beit Hamikdash equivale ad una vera e propria ricostruzione.

9 DI AV 5769 – PERCHE AGLI EBREI PIACE POLEMIZZARE?
Due percorsi di come interpretare il midrash che mette in parallelo i 3 EKHA: MOSHE, YESHAYA, YIRMIYA!

9 DI AV 5768 – UN DIGIUNO PER RICORDARE
Il nove di Av si digiuna per 25 ore (come a kippur) per ricordare la duplice distruzione del Tempio di Gerusalemme, ma non solo.

Questa voce è stata pubblicata in Devarim, Parashot. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *