AKHARE MOT KEDOSHIM 5776 : 4 LEZIONI

Questo Shabbàt 14 Maggio 2016, 6 del mese di Iyàr 5776 leggeremo la Parashà di Kedoshìm Levitico 19,1-20,27.

HAFTARÀ Ez. 20,1-20 (it.)
Ez. 20,2-20 (sp.)
Pirqè Avot 2° capitolo

Acharè Moth
e Kedoshìm

A seguito della morte di Nadav e Avihù, Hashem ammonisce di non accedere nel luogo Santissimo dove è conservata l’Arca. Solo una persona, il Cohen Gadol (sommo sacerdote) può entrarvi una volta all’anno, per Yom Kippur, ed offrire il sacro Ketoret a D-o.
Una caratteristica del servizio nel Giorno dell’Espiazione è la selezione tra due capri per scegliere quale offrire a D-o e quale portare nel deserto, per allontanare i peccati di Israel.
La Parashà mette in guardia anche dal portare korbanot (offerte di animali o farina) in luoghi che non siano il Santuario, proibisce di nutrirsi del sangue e dettaglia le leggi relative all’incesto e ad altre relazioni sessuali deviate.

Kedoshìm

La Parashà (Levitico 19:1–20:27) comincia con l’affermazione “Santi dovete essere, perché Santo sono Io, il Signore vostro D-o”, da cui seguono decine di mitzvot attraverso le quali l’ebreo santifica sè stesso, relazionandosi con la santità di D-o.
Tra queste: la proibizione all’idolatria, la mitzvà della carità, il principio di uguaglianza davanti alla legge, lo Shabbat, la moralità sessuale, l’onestà nel proprio lavoro, l’onore e il rispetto verso i genitori e la sacralità della vita.
In Kedoshim viene riportato anche il principio, definito dal grande saggio Rabbi Akiva come un principio cardine della Torà e del quale Hillel disse, “questa è l’intera Torà, il resto è solo un commento”, AMA IL TUO PROSSIMO COME TE STESSO.

AKHARE MOT 5770 – IL GIORNO DOPO IL DOMANI!
Quando si raggiunge la cima della montagna è ora di tornare casa!

KEDOSHIM 5769 – MANTENERE L’IDENTITA’ INTERIORE DURANTE MOMENTI STRESSANTI!
La logica del concetto “mechubar lo batil”: se il frutto è attaccato all’albero non si annulla?

KEDOSHIM 5768 – AMA IL TUO PROSSIMO COME TE STESSO!
Quattro spiegazioni su come si può amare il prossimo come sè stesso. Rabbi Akiva e Hilel hazaken affermano che questo precetto rappresenta tutta la Torà.

KEDOSHIM 5765 – RICONOSCERE SEMPRE L’IMPORTANZA DI HASHEM!
Ama il prossimo come te stesso, non attribuire due pesi e due misure, il quinto anno del raccolto.

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