BEKHUKOTAY 5771 – MANGIARE DURANTE IL LAVORO!

Il dovere della ricompensa allo schiavo, lavoratore e socio in questo mondo e non solo nel mondo futuro.

Alcuni punti della lezione:

1. Ci sono tre livelli di relazione con Ha-shem. Il livello servo-padrone, il livello lavoratore-datore e il livello del socio.

2. Nel Pirkè Avot (cap.3) viene detto: “Lo stato ideale per servire Ha-shem NON è per ricevere una ricompensa”. Il concetto di ricompensa sembra quindi deviare l’uomo dalla sua missione in questo mondo. Lo stesso Maimonide precisa che “dobbiamo fare ciò che è vero per una vera ragione”, illustrando con questo pensiero come una mitzvà effettuata unicamente in funzione della ricompensa viene snaturata. Ma qual è allora l’importanza della ricompensa? La Torà infatti dedica una larga porzione della parashà di Bekhukkotay per illustrare la prosperità e le ricchezze materiali che i Israel avranno se seguiranno le mitzvot.

3. Per comprendere il valore della ricompensa occorre indagare i livelli di relazione con Ha-shem, partendo dal presupposto che il rapporto con D-o assume infatti la natura che noi stessi decidiamo di avere con Lui, come se fosse uno specchio. Dal punto di vista teorico lo schiavo, che non ha identità propria nè autonomia, non potrebbe ricevere alcuna ricompensa; neppure il livello del socio potrebbe garantire un immediato tornaconto; il livello del lavoratore prevederebbe invece una ricompensa solo in funzione della durata del contratto.

4. Da una prospettiva giuridica invece ogni tipo di relazione con Ha-shem comporta una ricompensa anche nel mondo presente. Il padrone, secondo il Talmud, deve trattare lo schiavo come sè stesso, secondo il principio “chi compra uno schiavo, compra un padrone”; il pagamento a favore dello schiavo diventa quindi fondamentale. Il datore di lavoro ha un obbligo di nutrire e mantenere il proprio lavoratore, garantendo pertanto il pagamento di quanto dovuto. Anche il socio infine deve essere pagato in funzione del rapporto che ha con il suo partner.

5. Il Maimonide spiega che ogni forma di sostentamento (ricompensa) deve rappresentare uno strumento per compiere ancora più pienamente le mitzvot. Il Rebbe conferma ciò analizzando come il punto di vista giuridico del Talmud stabilisca da un lato il diritto a chiedere la parnassà ad Ha-shem, dall’altro il dovere ad essere animati dalla volontà di fare di più per Lui, nel momento in cui si riceverà questa abbondanza materiale.

Riassunto.

Perché noi mangiamo in questa vita mentre lavoriamo? Il dovere della ricompensa allo schiavo, lavoratore e socio

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in memoria di mio nonno Shlomo ben Hana Bekhor

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Rav Shlomo Bekhor

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