TAZRIA 5771 – VALORE E DIFETTO DELL’AMBIZIONE

Qual è il giusto equilibrio di questa caratteristica umana che talvolta provoca gravi danni?

Alcuni punti della lezione:

1. Riguardo alla Tzaraat una persona che la contrae è considerata impura se prima diventa bianca la pelle e dopo i peli. Perché la regola stabilisce questo ordine?

2. A tale riguardo il Talmud Trattato Bava Metzia 86a riporta una discussione tra Hashem e gli angeli. L’halakhà riguardante la Tzaraat si è servita del parere di Rabba bar Nachmani.

3. La Chassidut spiega i concetti di “ratzòn” e “shùv”, associando “ratzòn” alla forza di volontà e all’azione di correre; identifica invece “shùv” con l’azione di contenere e con la propensione umana di tornare indietro. L’anima “sana” trova il giusto equilibrio tra ratzòn e shùv, tra amore e timore, tra la volontà di unirsi ad Hashem e quella di tornare nel corpo. Questi due approcci devono armonizzarsi per consentire una vita equilibrata.

4. Ratzon rappresenta la crescita cui tende l’anima, l’esaltazione dell’ego; “shuv” invece è una fase di umiltà e annullamento del proprio io, un ritorno che l’anima non desidera.

Riassunto.

Qual è il giusto equilibrio di questa caratteristica umana che talvolta provoca gravi danni? Come si applicano al giorno d’oggi le leggi riguardanti l’impurità.

La regola dell’impurità derivante dalla Tzaraat viene approfondita alla luce degli insegnamenti chassidici e della mistica ebraica.

Nella vita, nel lavoro come nel matrimonio, bisogna saper trovare l’equilibrio tra ratzòn e shùv.

L’assenza di ratzòn segnala una mancanza di vitalità (la pelle diventa bianca). Un’azione sbagliata provoca l’effetto negativo segnalato dalla crescita di peli bianchi. Se alla mancanza di ratzon fanno seguito delle azioni sbagliate si determina lo stato di impurità (metzorà), una condizione che nasce dallo squilibrio tra ratzòn e shùv. La Torà ci insegna che tale impurità deve essere sradicata completamente. Per questo la persona in tale stato viene allontanata dalla comunità di appartenenza, finchè dura l’impurità.

Rabba bar Nachmani, una creatura limitata e profondamente umile, comprese il significato profondo della discussione tra HaKadosh Barukh Hu e le Schiere del Cielo. In tal modo il Talmud ci insegna che il mondo va sempre visto attraverso un approccio positivo, nel quale ratzòn e shùv sono in equilibrio.

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rav Bekhor

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