Talmud Taanit – pag 2B, 3A – Lezione 4 – LE LIBAGIONI D’ACQUA DI SUKKOT

Trattato Ta’anit, Talmud Bavlì – pag2b
Ricordare le piogge durante Sukkot per alcuni commentatori è positivo, per altri negativo, in quanto nella sukkà la pioggia diventa problematica . Verranno analizzate altre interpretazioni relativamente al momento dal quale venivano portate le libagioni d’acqua.

Alcuni punti della lezione:

1. Ci sono luoghi che si nutrono abbondantemente della pioggia e altri in cui la pioggia passa e non si ferma. Perché? A che cosa è associato questo fenomeno?

2. Nel secondo giorno di Succot nella Torà si legge “le loro libagioni”, nel sesto giorno “le sue libagioni” e nel settimo giorno “secondo le sue regole”. Perché? Che cosa impariamo?

3. La presentazione dell’offerta era accompagnata da tanta gioia, sebbene fosse solo un preparazione ad una mitzvà. Perché? I sacrifici obbligatori, descritti nella Torà, non sono accompagnati da tanta gioia, a contrario dell’offerta dell’acqua, che è solo riportato in forma allusiva. Come si spiega?

4. La Torà, nella descrizione dell’offerta del settimo giorno, non parla di libagioni, bensì di giudizio. Perché? Per quale ragione Hoshana Rabbà è più importante di Yom kippur? Che cosa succede in questo giorno?

5. Nel sesto giorno si riporta “le sue libagioni” usando il plurale, mentre negli altri giorni è al singolare. A che cosa si riferisce il purale? Che cosa si deduce?

6. La Torà ripete due volte “versa la libagione” con la stessa lettera iniziale e con lettere diverse. Che cosa significa questa differenza? A che cosa allude con questo cambiamento?

7. Nella Mishnà si impara che l’offerta d’acqua veniva portata per sette giorni. I vari commenti invece propongo durate diverse, in funzione del giorno in cui si inizia a versare l’acqua. Come riconciliare questa differenza?

8. Quando si portano libagioni di vino c’è meno gioia rispetto alle libagioni d’acqua, pur essendo il vino una bavanda superiore all’acqua. Perché?

Le libagioni d’acqua portate durante Sukkot, riportata in forma  allusiva nella Torà, è sempre stata accompagnata da tanta gioia. Il Rebbe di Lubavitch dava molto importanza a tale offerta, in quanto permette di mettere in risalto la devozione verso Hashem, essendo celebrata pur non derivando da un ordine diretto e chiaro. La gioia legata ad un motivo limitato è piccola, quando invece la felicità è legata a ragioni non logiche, come la possibilità di studiare la Torà e creare una dimora nel mondo per Hashem, diventa una felicità illimitata.

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in memoria di mio nonno Shlomo ben Hana Bekhor

Chi volesse dedicare una lezione mp3 alla memoria o in onore di un lieto evento, può contattarmi shlomo@mamash.it

Rav Shlomo Bekhor

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