SHEMOT 5771 – CORAGGIO NEL CUORE DEL MALE!

ll valore di Batya = figlia di D-o. Questo nome le venne dato da Hashem, quando salvò Moshè. Come può la figlia del malvagio faraone diventare figlia di D-o?

Alcuni punti della lezione:

1. C’è una relazione kabbalistica c’è tra il primo redentore, Moshè, e l’ultimo redentore, Mashiach. Quale è?

2. Perché la figlia del faraone viene chiamata Batya? Che cosa significa? Nella Torà viene identificata solo come “figlia del faraone”. Perché?

3. Tutto il mondo è stato condizionato dalla scelta della figlia del faraone. Perché proprio lei?

4. Moshè fu messo sul “bordo del fiume”. Quando arrivò Batya trovò la cesta nel “mezzo del fiume”. Come si spiega questa differenza? Che cosa è successo tra i due momenti? Batya era scesa nel fiume Nilo per motivi casuali?

5. Gettare i bambini nel Nilo è una metafora. Qual è il vero volere del faraone?

6. Il Talmud dice che Batya mandò la sua mano, ma in ebraico c’è la parola “braccio”. Perché? A che cosa si riferisce? Quali commenti diversi?

7. Viene riportato che Batya “vide” il bambino piangere, non sentire. Ma il pianto si SENTE non si VEDE? Prima Moshè viene identificato come bambino, poi mentre piange viene chiamato ragazzo. Perché questa differenza?

Riassunto
Il comportamento di Batya ci insegna come, di fronte alle avversità, non dobbiamo mai arrenderci, ma confidando in D-o, trovare le forze per andare avanti.

Così come fece Batya, annullando l’idolatria e creando le basi del monoteismo, su cui si evolveranno tutte le società civili del mondo. I tre insegnamenti sono: anche quando sembra impossibile farcela allunga la mano, il pianto nascosto, mai sottovalutare te stesso, nessuna persona, nessuna azione.

Forte è il parallelismo con i drammatici eventi di Mumbai, dove venne ucciso il messaggero del Rebbe, sua moglie ed altri turisti nel Bet Chabad, ma si salvò miracolosamente il loro figlio, di nome Moshè, grazie alla loro donna di servizio, una Batya moderna. Una piccola azione può sempre cambiare il mondo!

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rav Bekhor

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SHEMOT 5771 – CORAGGIO NEL CUORE DEL MALE! from virtualyeshiva on Vimeo.

in memoria di mio nonno Shlomo ben Hana Bekhor

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Rav Shlomo Bekhor

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2 risposte a SHEMOT 5771 – CORAGGIO NEL CUORE DEL MALE!

  1. Rottas scrive:

    B’H’ SHALOM CARISSIMO RAV SHLOMO, sensazionale sto SHIUR su SHEMOT,ne riassumo i punti comprensivi di commento:
    1. La figlia del Pharò voleva convertirsi all’ebraismo e xciò voleva fare il mikvè nel Nilo
    2. Il Nilo era un idolo e l’unico modo x disolatrare un idolo è se un goi idolatra lo sconfessa
    3. Moshè è stato messo sul bordo del Nilo xkè nn poteva entrarvi in quanto idolo, dopo ke la figlia del Pharò purifica se stessa e disolatra il Nilo la cesta di Moshè entra nel Nilo
    4. Il braccio della figlia del Pharò si allunga miracolosamente x prendere Moshè dimostrando ke nulla è impossibile e nn bisogna mai sconfortarsi xkè se si desidera fare una Mitzvà KBH aiuta sempre quando nn riusciamo ad andare oltre i ns limiti.
    5. Per sta ragione KBH da alla figlia del Pharò il nome di Batya cioè figlia del Divino.
    6. Moshè è nato il 7 di Adar settimino e 3 mesi dopo nn potendolo + nascondere agli egiziani la madre lo mette nel Nilo, quando Batya lo salva è il 6 Sivan SHAVUOT MATAN TORA’.
    7. Moshè è stato messo sul bordo del fiume xkè il Nilo era un idolo,ma dopo ke viene disoladrato dal mikvè di Batia la cesta si sposta al centro del Nilo.
    8. Batya “vede” il bimbo piangere xkè “vede” la sofferenza interna senza manifestazioni esterne. Condizione del popolo ebraico: piangere in silenzio.

    SKOIAH,HAZAK BARUH.

  2. Elena Ester Rivka scrive:

    One of the Best. Todà rabà Rav Shlomo

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