TERUMA 5769 – 1990: INCONTRO CON IL DALAI LAMA E GLI EBREI!

Il Segreto delle stanghe dell’Arca Santa.

Perché l’arca santa doveva essere sempre pronta per viaggiare e avere i bastoni dentro?

Alcuni punti della lezione:

1. Qual è lo status dell’ebreo errante? Il shiur di questa settimana viene introdotto da un breve ma significativo racconto indispensabile per capire il senso profondo dell’identità ebraica e il rapporto con l’esilio. 

2. Tra tutti gli arredi del Mishkan, l’Arca Santa è l’unico tra tutti a non dover assolutamente togliere le stanghe per il trasporto. Perché? Come si relazione il concetto legato alle stanghe con l’esilio?

3. La caratteristica unica al mondo di am Israel di mantenere invariata la propria identità attraverso millenni di esilio. Qual è il motivo?

4. Il Maimonide quando descrive gli oggetti del Miskàn non cita l’Aron Hakodesh. Perché? Che cosa rappresenta l’Aron Hakodesh?

5. L’Arca Santa era fatta di oro sia all’esterno che all’interno. Che cosa ci insegna rispetto allo studio della Torà?

6. L’Arca Santa è diversa dagli altri oggetti del Miskàn. Quali spiegazioni ci sono? Qual è l’insegnamento profondo?

7. Nel tabernacolo del deserto le stanghe non venivano tolte per via del frequente trasporto, ma rimasero fisse anche nel Santuario. Perché?

8. Nel 1990 il Dalai Lama nel proprio esilio aveva incontrato un gruppo di studiosi ebrei per chiedere un consiglio per sopportare la lontananza dalla propria terra e mantenere vive le proprie tradizioni. Quale fu la risposta degli ebrei?

Riassunto

Il Segreto delle stanghe dell’Arca Santa.

Perché l’Arca Santa doveva essere sempre pronta per viaggiare e avere i bastoni dentro?

Quando un ebreo in esilio studia e approfondisce la Torà, è come se si ritrovasse in eretz Israel.

L’Arca Santa raffigura la Torà: che deve essere trasportata in ogni luogo dell’esilio insieme all’ebreo stesso; questa è la ragione per cui le stanghe usate per il trasporto non devono assolutamente essere mai asportate!

Il Rebbe di Lubavitch disse che chi cerca tramite lo studio della Torà l’isolamento e il distacco, sbaglia, in quanto le stanghe dell’Aron HaKodesh erano sempre presenti, a testimonianza della forza della Torà stessa che può portare la Kedushà anche nei posti più lontani.

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rav Bekhor

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Rav Shlomo Bekhor

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Una risposta a TERUMA 5769 – 1990: INCONTRO CON IL DALAI LAMA E GLI EBREI!

  1. Rottas scrive:

    B’H’ SHALOM CARISSIMO RAV SHLOMO,
    molto interessante la storia del parto della Regina Vittoria in acque internazionali sotto consiglio dell’allora Rav di Hannover e giustissima la metafora delle stanghe sempre negli anelli dell’Aron Hakodesh come simbolo della nostra provvisorietà a qualsiasi terra ke nn sia Eretz Israel. La Torà è EnSof Or e legandoci ad essa prendiamo lo stesso status ke ci permette di attraversare il tempo e lo spazio rendendo qualunque posto dove ci troviamo Eretz Israel; SKOIAH,HAZAK BARUH.

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