MISHPATIM 5768 – VEDOVE E ORFANI + ALLONTANARSI DALLE BUGIE

Due temi in un volta:

Non offendere e non fare soffrire non è un procetto uguale per tutti?

È più facile dire una bugia, piuttosto che dire sempre la verità: la strada che appare corta può essere in realtà la più lunga?

Alcuni punti della lezione:

1. Ci sono persone deboli e più fragili di altre, verso le quali occorre stare attenti a non causare dolore, anche indirettamente. Che cosa ci insegna la Torà in merito?

2. Anche una mezza offesa ad una vedova comporta una punizione molto più grande che ad una persona stabile. Perché?

3. Una delle importanti mitzvot della Torà è l’aiutare a sposare le persone. Chi aiuta una coppia di orfani e di vedovi, compie una mitzvot ancora più grande. Qual è il grande valore di tale azione?

4. La storia del tagliatore di legna che si rivela al Baal Shem Tov, come uno dei 37  tzadikkim delle generazione. Che cosa ci insegna di incredibile sull’importanza del non causare dolore alle persone, ancor di più quelle sensibili?

5. La Torà dice: “…dalla bugia allontanti”. In genere la Torà istruisce sui precetti e proibisce, ma in questo verso ammonisce, indicando una maggiore severità. Perché questo diverso approccio?

6. Che cosa succede quando si compie un’azione che porterà successivamente ad una bugia? Cosa ci insegna la Torà?

7. Dire sempre la verità può apparire a volte svantaggioso. E’ così in realtà? Il Talmud dice che “una persona saggia vede la conseguenza delle proprie azioni”. Che cosa significa? Come si applica all’allontanarsi dalla bugia?

Riassunto

Non offendere e fare soffrire non è un procetto uguale per tutti?

Dalla parasha di mishpatim si impara che la nostra punizione è proporzionale al tipo di persona che abbiamo offeso.

Essendo gli orfani, i poveri o qualsiasi sotto privilegiato più soggetti ad essere offesi e anche più sensibili, la Torà ci chiede di essere più attenti a come parlare con loro e di valutare in base al loro stesso equilibro e non del proprio, cosa che è opposta alla natura umana.

Allontanarsi dalla bugia, non fare azioni che portano a mentire. Un precetto che ci tutela da trovarci intrappolati nel peccato.

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rav Bekhor

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Una risposta a MISHPATIM 5768 – VEDOVE E ORFANI + ALLONTANARSI DALLE BUGIE

  1. Rottas scrive:

    B’H’ SHALOM CARISSIMO RAV SHLOMO,
    bellissima la storia del Zadik Tagliatore di legna ke si rivela al BaalShemTov dopo averli fatto scontare la pena di un passato maltrattamento ad una orfana (la moglie del Tagliatore di legna). Per quel ke riguarda le bugie ci sono anke le bugie bianke ke si dicono x nn fare soffrire le persone; Aaron il Cohen pur di riavvicinare due persone in contrasto tra loro nn esitava a raccontare ad ogni uno ke l’altro stimava l’altro. Oppure la classica bugia bianca di una persona ke arriva in ritardo “xkè c’era traffico” è una bugia ke nn danneggia nessuno ma semmai attenua l’irritazione del soggetto ke aspetta ad un appuntamento.
    SKOIAH,HAZAK BARUH.

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