KORAKH 5766 – IL POSITIVO DAL NEGATIVO!

Come trasformare una vicenda negativa, come quella di Korakh, in insegnamenti positivi di vita!

Alcuni punti della lezione:

1. Korakh, nonostante fosse molto ricco, era geloso di suo cugino Moshè, per il ruolo ricoperto all’interno del popolo ebraico. Il suo esempio ci insegna come la gelosia sia un attributo che porta molta negatività e trascina verso il male l’uomo.

2. Perché Korakh appare come il primo “riformista” nella storia ebraica?

3. La Torà ci insegna l’importanza del nome. Korakh ha per coincidenza il nome di un re discendente da Esaù, che si rivelerà portatore di aspetti negativi nel suo comportamento.

4. E’ importante che una persona debba cercare la pace; ciò si evince quando Korakh accusa Moshè di aver usurpato la guida del popolo. Qual è la reazione di Moshè? La Torà ci insegna che la polemica e la discussione violenta è come il fuoco, fonte di incomprensioni continue che innalza il livello di conflitto. Ciò è insito nel trascurare le cose. Occorre sempre, di fronte ad una discussione, saper stemperare il confronto, attenuando i toni.

Riassunto.

Come trasformare una vicenda negativa, come quella di Korakh, in insegnamenti positivi di vita!

≈ ≈

Per effettuare il download della lezione AUDIO in ALTA qualità (anche sul cellulare) seguire quanto indicato sotto:

Per poter ascoltare la lezione, anche dal cellulare, attiva il pulsante di ascolto riportato sotto:

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

in memoria di mio nonno Shlomo ben Hana Bekhor

Chi volesse dedicare una lezione mp3 alla memoria o in onore di un lieto evento, può contattarmi shlomo@mamash.it

Rav Shlomo Bekhor

Qui sotto si trova una nuova sezione di commenti.

Tutti sono invitati a scrivere e partecipare e rendere attive queste lezioni.

 

Questa voce è stata pubblicata in Korakh e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *