VAYETZE 5777: 7 LEZIONI PRECEDENTI

Questo SHABBAT 10 Dicembre 2016 10 KISLEV 5777  leggeremo la Parashà di Vayetzè  Gen 28, 10 – 32, 3

HAFTARÀ
It. Sef. : Os. 11, 7 – 12, 14

Ash: Os. 12,13 -14,10 (Gioele 2,26-27)

VAYETZE 5775: PERCHE’ IL GAL (MURETTO) DI YAAKOV ALLUDE A LAG BAOMER?

Riflettendo sul significato spirituale dei vent’anni di pascolo di Ya’akov, capiremo come trovare il giusto equilibrio interiore nella nostra vita. Alcuni punti della lezione : 1.Ya’akòv è il primo ebreo che viene mandato in esilio in un luogo impuro! Il … Continua a leggere

VAYETZE 5771 – LA SCALA DI YAKOV E L’INFERNO DEL BAAL SHEM TOV

La scala di Yaakòv, chiave di lettura per le due identità che ciascuno di noi possiede: l’immagine materiale e quella spirituale. Una lezione, che attraverso la mistica ebraica e gli insegnamenti chassidici, ci porta a scoprire come risvegliare il grande potenziale spirituale dentro di noi. Continua a leggere

VAYETZE 4 LEZIONI VECCHIE + NUOVA

Qui trovi i link di 4 precedenti lezioni su Vayetzè e dal prossimo venerdì si potrà trovare anche la nuova lezione di quest’anno. http://www.virtualyeshiva.it/?s=vayetze Per questa settimana la lezione live non si terrà martedì sera, come solito! Chi volesse seguire in diretta, audio e … Continua a leggere

VAYETZE 5770 – QUANDO L’AMORE NON VIENE DALL’AMATA!!!

Due tipi di amore, quello relativo alla persona stessa e quello che trascende la persona. Analizzando la storia di Rakhèl e Yaakòv e di Rakhèl e Rabbi Akiva, portandoci a comprendere il rapporto tra l’uomo e D-o. Continua a leggere

VAYETZE 5769 – PRIMO ESILIO DELLA STORIA EBRAICA!

Dall’esilio di Yaakoòv, il primo ebreo nel primo esilio della storia del popolo ebraico, si sviluppa un’analisi ricca di approfondimenti kabbalistici sul valore del matrimonio e il significato dell’amore: il sentimento principale che lega due coniugi, e che vede nalla donna un mezzo per dare amore come HaShem. Il grande potenziale di altruismo della donna quando riceve la generosità dell’uomo!

Continua a leggere

VAYETZE 5768 – IL VALORE DI TROVARE MOGLIE!

Dall’esilio di Yaakòv si impara un insegnamento profondo: quando una persona va in basso, immergendosi in condizioni difficili, ha la possibilità di realizzare la propria missione. D-o vuole che noi illuminiamo la materia e la luce ha molto valore nei luoghi più bui. E’ per tale ragione che il popolo di Isreale si sviluppa in esilio, in una condizione impura, a contatto con il materialismo di Lavàn. Continua a leggere

VAYETZE 5766 – STRATEGIE PER L’ESILIO!

Yaakòv, il primo ebreo che si allontana dalla sua terra e del suo popolo, ci lascia con il suo comportamento un grande insegnamento valido per tutte le generazioni in esilio. Come mantenere viva la spiritualità quando si compiono discese in luoghi oscuri. Continua a leggere

Pubblicato in Vayetze | Lascia un commento

TOLEDOT 5777: 4 LEZIONI PRECEDENTI

Questo Shabbàt 3 Dicembre 2016, 3 del mese di Kislèv 5777 leggeremo la Parashà di Toledòt Gen. 25,19-28,9.

Si legge l’Haftarà di Mal. 1,1-2,7

Questa Parashà tratta un argomento molto importante, la discendenza di Yitzkhàk, la sterilità di Rivkà, la preghiera di Yitzkhàk e Rivkà per avere figli. La nascita di due gemelli Ya’akòv e Essàv, dei loro caratteri e delle loro inclinazioni. Crescita dei ragazzi; Essàv vende la primogenitura al fratello.
Yitzkhàk e Avimèlekh. A causa di una carestia in Israele,Yitzkhàk si trasferisce da Avimèlekh re dei Pelishtìm. Yitzkhàk diventa molto ricco e potente e, per invidia, i Pelishtìm otturano i pozzi da lui scavati. Nascono diverse dispute, finchè Yitzkhàk lascia la loro terra e scava altri pozzi.
La Parashà narra inolte del trattato di pace con Avimèlekh a Beèr Shèva, del matrimonio di Essàv con due idolatre causando la pena dei suoi genitori.
La fuga di Ya’akòv presso Lavàn ed il nuovo matrimonio di Essàv con una figlia di Yishma’èl.

Si legge l’Haftarà di Mal. 1,1-2,7

MIDRASHIM

Per un Piatto di Lenticchie (Bereshìt 25,29-34)
Midrash Bereshìt Rabbà 25,29-34
(a pagina 649 del volume Bereshìt edizioni Mamash).

Yitzkhàk Benedice Ya’akòv (Bereshìt 27,26-29)
Midrash Bereshìt Rabbà 65-66; Tifèret Tziyòn 65, 18; Midràsh Tankhumà b.16;
Pirkè Derabbì Eli’èzer 32.
(a pagina 651 del volume Bereshìt edizioni Mamash).

SIKOT

Preparami una Vivanda Gustosa
(a pagina 717 del volume Bereshìt edizioni Mamash).

Ya’akòv e ‘Essàv: lo Tzadìk e il “Malvagio”
(a pagina 719 del volume Bereshìt edizioni Mamash).

L’Armonia della Torà
(a pagina 721 del volume Bereshìt edizioni Mamash).

TOLEDOT 5771: SOTTO IL VESTITO NULLA!
Rivkà si reca da Yaakov per suggerirgli di trasvestirsi da Essàv e rubare la benedizione del padre: uno strano comportamento, un grande insegnamento di vita ebraica. Una storia che parla alle attuali generazioni, che ci mostra il bene nascosto anche in una situazione irrecuperabile, attraverso i principi della chassidut.

TOLEDOT 5770: L’ARTE DI SCAVARE I POZZI
Dal segreto di scavare i pozzi, alle ragioni per cui fu il nome di Beer Sheva dato da Yitzkhàk a durare fino ad oggi, un profondo ed unico percorso nella psicologia, per esaminare le differenze nei comportamenti e nelle personalità di Avrahàm e suo figlio Yitzkhàk, al ruolo tra individuo e società, attingendo ai principi della tradizione ebraica.

TOLEDOT 5769: PATRIARCHI : UNA LUCE ETERNA
Le vite dei patriarchi, narrate nella Torà, sono di guida e insegnamento per tutte le generazioni. Yitzkhàk non va in esilio, a differenza di Avrahàm e Yaakòv, un comportamento e un approccio alla vita differente che ci insegna come vivere i diversi aspetti del vivere una vita ebraica. Alla luce degli aspetti cabbalistici e della Chassidut, vengono analizzate le diversità di comportamento insite nei concetti di rigore e bontà, di come poter meglio elevare spiritualmente la materia.

TOLEDOT 5766: LA NASCITA DI DUE NUOVI POPOLI
L’eterno vincolo che unisce i due popoli derivanti da Yitzkhàk: i discendenti di Yaakòv e quelli di Essàv. Le differenze profonde e il significato dei diversi comportamenti dei due uomini, ci portano a scoprire, alla luce dei ricchi insegnamenti della Torà e dei diversi commenti, le caratteristiche irrazionali e soprannaturali che connotano il popolo ebraico. Una lezione che ci guida alle origine spirituali di Israele.

Pubblicato in Parashot, Toledot | Lascia un commento

KHAYÉ SARÄ 5777: 5 LEZIONI PRECEDENTI

Questo Shabbàt 26 Novembre 2016, 25 del mese di Kheshvàn 5777 leggeremo la Parashà di Khayè Sarà Gen. 23,1-25,18.

Si legge l’Haftarà di
Melakhìm I
1,1-34 (It.)
1,1-31 (Sp.).

Questa Parashà tratta la sepoltura di Sarà che muore all’età di centoventisette anni. Avrahàm acquista a prezzo pieno la Me’aràt Hamakhpelà, a Khevròn, per seppellirvi la moglie. Narra inoltre del giuramento di Eli’èzer riguardante la ricerca della moglie per Yitzkhàk.
Rivkà incontra Yitzkhàk in campagna. Eli’èzer racconta i fatti al padrone Avrahàm e Rivkà viene condotta nella tenda di Sarà, ripristinando i miracoli che accadevano.
Ultimi eventi della vita di Avrahàm e la sua vecchiaia. Avrahàm sposa Keturà e genera altri figli, a cui dà abbondanti doni prima di mandarli via. Avrahàm muore all’età di centosettantacinque anni e viene sepolto anch’egli a Me’aràt Hamakhpelà.
Discendenza di Yshma’èl. Dodici capi. Morte di Yshma’èl.

MIDRASHIM

La Morte di Sarà Bereshit 23, 1-2.
Midrash Bereshìt Rabbà 58-60; Midràsh Haggadòl 23; Talmùd Berakhòt 16; Talmùd Shabbàt 30; Talmùd Sotà 7.
(a pagina 644 del volume Bereshìt edizioni M amash).

La Moglie Giusta Bereshìt 24, 42-45.
Midrash Bereshìt Rabbà 60; Midràsh Haggadòl 24.
(a pagina 646 del volume Bereshìt edizioni ).

SIKOT
La Vera Vita di Sarà.
(a pagina 710 del volume Bereshìt edizioni Mamash).
La Perfezione di Sarà.
(a pagina 712 del volume Bereshìt edizioni Mamash).

KHAYE SARA 5772: MATRIMONIO : CINQUE CONSIGLI PER RAFFORZARLO
Com’è possibile imparare le regole del matrimonio dall’acquisizione della tomba di Sarà?

KHAYE SARA 5771: COME SCOPRIRE IL NOSTRO SUBCONSCIO?
Psicologia nella Tora.
Psicologia e matrimonio. Un binomio che si esprime pienamente nella storia di Elìèzer e che può esserci di insegnamento in ogni momento della vita.
La storia di Elìèzer, servo di Avrahàm incaricato di trovare la giusta moglie al figlio Yitzkhàk, viene ripetuta due volte nella Torà. Da questa apparente anomalia si apre un percorso interessante, ricco di approfondimenti psicologici e chassidici, che porta all’analisi del comportamento umano e alla sua interpretazione. Tutto è spiegato nelle pagine della Torà, anche le dinamiche del subconscio!

KHAYE SARA 5769: COME TROVARE L’ANIMA GEMELLA?
il valore del matrimonio nella Torà
Una lezione storica IMPERDIBILE di grande insegnamento di vita!
La scelta della “donna giusta”: cosa ci insegna la Torà con il comportamento di Rivkà e la scelta compiuta dal servo Eli’ézer. Il significato del vero amore nella vita coniugale e l’analisi delle ragioni per cui è bene contrarre il periodo tra fidanzamento e matrimonio.

KHAYE SARA 5768: COME RICONOSCERE IL VALORE DEL MATRIMONIO?
Una lezione ricca di approfondimenti cabbalistici che ci porta ad esaminare le particolarià della nostra generazione e il valore del comportamento alla luce della venuta del Messia, presto nei nostri giorni!
Avrahàm lascia tutti i propri averi in gestione al servo Elì èzer, come segno di riconoscimento del valore del matrimonio del figlio Yitzkhàk. Da questo passo della Torà si snoda un percorso interessante, ricco di approfondimenti cabbalistici, che porta alle riflessioni sulla rettificazione del serpente e alle premesse per l’avvento del Messia.

KHAYE SARA 5766: LA MORTE DI SARA, L’INIZIO DI UNA VITA ETERNA?
Da dove deriva il nome delle parashot? Una lezione che narra della morte di Sara e di come da quel momento si manifesti la realizzazione della sua stessa vita!
Si narrano gli eventi relativi alla morte di Sara, approfondendo il significato profondo della realizzazione della sua vita, attraverso gli insegnamenti chassidici e della mistica ebraica, dimostrando l’eterno valore della vita di uno tzaddìq. Il valore dell’avere un figlio, i segni che si lasciano alle generazioni future, la possibilità di valorizzare ogni attimo della nostra vita!

Pubblicato in Khaye Sara, Parashot | Lascia un commento

VAYERÄ 5777: 6 LEZIONI PRECEDENTI

Questo Shabbàt 19 Novembre 2016, 18 del mese di Kheshvàn 5777 leggeremo la Parashà di Vayerà Gen. 18,1-22,24

Si legge l’Haftarà di Melakhìm II 4, 1-37;
4,1-23 (Sp.).
In questa Parashà Avrahàm riceve la visita di tre angeli in sembianze umane. Avrahàm li ospita e uno di loro promette la nascita di un figlio. Incredulità di Sarà. Un altro (il secondo) guarisce Avrahàm dalle soffernze della milà.
Tratta inoltre della distruzione di Sedòm e Amorà, del rapporto delle figlie di Lot con il padre e del parto di Moàv e Ben Ammì.
Avrahàm si allontana da Lot e si reca nella terra dei Pelishtìn. Sarà viene rapita da Avimèlekh, poi restituita con doni per l’intervento di HaShèm!
Nascita di Yitzkhàk che viene circonciso dal padre all’ottavo giorno dalla nascita.
Legatura di Yitzkhàk, Avrahàm viene messo alla prova da HaShèm!

MIDRASHIM

Alcune riflessioni:
La nascita di Yitzkhàk Bereshìt 21, 1-4.
Midrash Bereshìt Rabbà 53; Midràsh Tankumà b.
(a pagina 638 del volume Bereshìt edizioni Mamash).

La Grande Prova Bereshìt 22.
Midràsh Tankumà Vayerà 22.
(a pagina 640 del volume Bereshìt edizioni Mamash).

Yerushalàyim: Due Nomi, una Città Bereshìt 22,14.
Midràsh Haggadòl 22, 15 e Bereshìt Rabbà 56,17.
(a pagina 643 del volume Bereshìt edizioni Mamash).

SIKHOT
La Circoncisione di Avrahàm.
(a pagina 704 del volume Bereshìt edizioni Mamash).
Il Legame tra HaShèm e Israèl.
(a pagina 707 del volume Bereshìt edizioni Mamash).

VAYERA 5772: PERCHE’ IL TERZO GIORNO?
Diversità e complementarietà nell’osservanza delle Mizvòt prima e dopo Matan Torà!

VAYERA 5771: MAI GUARDARE INDIETRO NELLA VITA!
Dopo l’emancipazione dai ghetti gli ebrei hanno voluto assimilarsi per paura si sentirsi diversi. Questo ha portato a una rovinosa assimilazione. Qual’è la strada per risolvere il conflitto tra il mondo esterno e la propria identità? Confrontando due personalità molto diverse Avrahàm e Lot impareremo come superare le ambivalenze.
Il segreto della nota musicale della Torà chiamata “Shalshelet”!

VAYERA 5770: UOMO E DONNA CARATTERISTICHE DIVERSE
Il diverso approccio all’ospitalità di Avraham e di Sarà: attraverso il Talmud un profondo percorso nelle diverse caratteristiche dell’uomo e della donna.

VAYERA 5769: LA DECIMA PROVA DI AVRAHAM
La legatura di Yitzkhàk: Avrahàm come primo padre di Israèl viene messo alla prova per dare in eredità ai suoi figli il suo comportamento e il suo esempio di vita
La lezione approfondisce le ragioni per cui l’infinita fede di Avrahàm Avinu si esprime solo nell’ultima prova, la legatura di Yitzkhàk, che rappresenta una colonna centrale nella storia e nei meriti di Israel.

VAYERA 5768: SEGNI DI IDENTITA’ EBRAICA
L’essenza dell’essere ebreo: Avrahàm pioniere dei segni distintivi dell’identità del Popolo Ebraico
La lezione approfondisce gli attributi che connotano l’essenza dell’anima ebraica, attraverso alcuni passi Talmudici e racconti Chassidici, volti ad esplicitare il significato dei segni dell’identità di cui Avraham era un pioniere e Yitzkhàk il primo possessore per eredità.

VAYERA 5766: IL CONCEPIMENTO DEL PRIMO NATO EBREO
Le ragioni profonde e filosofiche insite nella nascita di Yitzkhàk: un analisi ricca di riflessioni che parte dalle caratteristiche di Avrahàm e Sarà per giungere ai principi kabbalistici del concepimento del primo nato ebreo.
La lezione approfondisce le ragioni sottese alla nascita di Yitzkhàk, esplorando i principi che animavano le azioni di Avrahàm e Sarà, rivelandone i valori ebraici e definendo il lato kabbalistico di un concepimento che era ritenuto impossibile.

Pubblicato in Parashot, Vayerà | Lascia un commento

LEKH LEKHA 5777: 6 LEZIONI PRECEDENTI

Questo Shabbàt 12 Ottobre 2016, 11 Cheshvàn 5777 leggeremo la Parashà di Lèkh Lekhà Gen. 12,1-17,27

HAFTARÀ:
Is. 40,25-41,17 (It.)
Is. 40,27-41,16 (Sp.)

In questa Parashà HaShèm ordina ad Avràm di lasciare la sua terra natale per una meta che gli indicherà. Tratta inoltre del rapimento di Sarài da parte del faraone.
HaShèm promette ad Avràm la terra di Israele, che avrà un figlio ed una discendenza numerosa come le stelle, cambia il nome di Avràm in Avrahàm e di Sarài in Sarà.

La Parashà di Lekh Lekhà contiene una mitzvà positiva la circoncisione. (17, 10)

Si legge l’Haftarà di Yesha’yà. 40, 27-41, 16

MIDRASHIM

Alcune riflessioni:
Va’ Via dalla Tua Terra Bereshìt 12, 1-5 Midrash Bereshìt Rabbà 39-41; Midràsh Aggadà 12 (a pagina 634 del volume Bereshìt edizioni Mamash).

L’Ottava Prova:Brit Milà Bereshìt 17, 10-12 Midrash Bereshìt Rabbà 46-47; Tifèret Tziyòn; Midràsh Tankumà Vayerà 4 (a pagina 636 del volume Bereshìt edizioni Mamash).

LEKH LEKHA 5772 – PERCHE’ DOBBIAMO FATICARE PER LAVORARE?
Come mai Avrahàm sogna di ricevere la terra che gli era promessa, solo quando arriva in Terra Santa e vede le persone lavorare i campi con fatica ?

LEKH LEKHA 5771 – AVRAHAM:L’EDUCAZIONE E L’AMORE
Una riflessione sull’importanza dell amore nell’educazione e nei rapporti con il prossimo. L’importanza dell’ospitalità.

LEKH LEKHA 5769 – AVRAHAM: UNO DEI 5 POSSESSI DI HASHEM NEL MONDO
Una riflessione meravigliosa sul valore dell’identità di Avrahàm Avinu e sull’essenza della fede ebraica. Prendendo spunto dalla penultima mishna delle Massime dei Padri Avrahàm viene esaltato come uno dei 5 POSSESSI di Hashem nel mondo. La lezione approfondisce questo tema mettendo in luce la grandezza del patriarca fondatore della fede ebraica.

LEKH LEKHA 5768: COME RETTIFICARE L’AMORE VERSO DIO
Un percorso kabbalistico che unisce Avraham, il primo Patriarca, ai tre protagonisti dell’Eden, una lunga strada per la rettificazione della materia ed essere vicini alla Santità dell’Altissimo.

LEKH LEKHA 5767 AVRAHAM-COME CAMBIARE LE NOSTRE ABITUDINI
Avrahàm un esempio su come possiamo cambiare le nostre abitudini.

LEKH LEKHA 5766: AVRAHAM, EBREO PER SCELTA!
La lezione prende spunto dall’assenza di descrizione nella Torah dei primi 75 anni di Avraham, per analizzare le origini del Popolo ebraico, descrivendo gli elementi profondi radicati nella scelta del primo convertito della storia, nell’unicità di vivere secondo la volontà di D-o.

Pubblicato in Lekh Lekha, Parashot | Lascia un commento

NOAKH 5777: 6 LEZIONI PRECEDENTI

Questo Shabbàt 5 Novembre 2016, 4 Cheshvan 5777  leggeremo la Parashà di NOAKH  Gen. 6,9-11,32.

HAFTARÀ

Si legge l’Haftarà Yesha’yà
Is. 54, 1 – 55, 5 (It.)
Is. 54,1-10 (Sp.)

A pagina 128 del Volume Bereshìt (edizioni Mamash)

 

Questa Parashà descrive la personalità di Nòakh, la cronologia del diluvio per quaranta giorni, a partire dal 17 di Kheshvàn. Le vicende dopo il diluvio le discendenze dei figli di Nòakh, parla della Torre di Bavel e della discendenza di Shèm fino ad Avrahàm e la gioventù di Avrahàm a Ur Kasdìm.

 

MIDRASHIM

Alcune Riflessioni:
La Torre di Bavèl (Bereshìt 11,4-9) Midrash Bereshìt Rabbà 37-38; Pirkè Derabbì Eli’èzer 24; Midràsh Tankumà b. Nòakh 25 (a pagina 630 del volume Bereshìt edizioni Mamash).

Il Rogo di Ur Kasdìm (Bereshìt 11, 26-28) Midràsh Bereshìt Rabbà 38,19; Bet HaMidràsh 1; Midràsh Aggadà 11; Nèfesh Hakhayìm (a pagina 632 del volume Bereshìt edizioni Mamash).

SIKHOT

Tra ciò che è puro e ciò che non lo è (a pagina 693 del volume Bereshìt edizioni Mamash).

Le Acque del Diluvio (a pagina 696 del volume Bereshìt edizioni Mamash).

Sui seguenti link puoi trovare delle lezioni audio MOLTO interessanti su Noakh:

NOAKH 5771

PERCHE’ NOAKH NON ERA IL PRIMO EBREO!!!
Dal nome di Gerusalemme, che è il simbolo dell’ebraismo, capiremo qual’è la giusta strada per servire Hashem

http://www.virtualyeshiva.it/2010/10/06/noakh-5771-perche-noakh-non-era-il-primo-ebreo/

NOAKH 5770:

DISCIPLINA O AMORE?

http://www.virtualyeshiva.it/2009/10/22/noakh-5770-disciplina-o-amore/

NOAKH 5769:

NOAKH: ZADIK CON LA PELLICCIA!

http://www.virtualyeshiva.it/2008/10/30/noakh-5769-tzaddik-con-la-pelliccia/

NOAKH 5768:

LEONE CHE MORDE NOAKH

http://www.virtualyeshiva.it/2007/10/12/noakh-5768-il-leone-che-morde-noakh/

NOAKH 5766:

ZADIK NELLA SUA GENERAZIONE!

http://www.virtualyeshiva.it/2005/11/06/noakh-5766-zadik-nella-sua-generazione/

Una lezione collegata alla parashà di Noakh:

BALAK 5768 – IL PIU’ GRANDE ANTISEMITA DELLA STORIA!
http://www.virtualyeshiva.it/2008/07/10/balak-5768-il-piu-grande-antisemita-della-storia/ 

 

Pubblicato in Noakh, Parashot | Lascia un commento

BERESHIT 5777: 3 SPLENDIDE LEZIONI!

Inizia con Bereshit Gen 1 – 6, 8  lo studio del ciclo annuale di Parashot che leggeremo questo SHABBAT 29 Ottobre 2016
HAFTARÀ  Is. 42, 1-21 (it.) Is 42, 5-21 (sp.)

Continua a leggere

Pubblicato in Bereshit | Lascia un commento

SUKKOT 5777, 10 IMPERDIBILI LEZIONI!!

Questo nuovo anno, 5777, la festa di SUKKOT – CAPANNE va dalla sera del 16 Ottobre 2016, 15 Tishrì 5777 fino alla sera del 24 Ottobre 2016, 22 Tishrì 5776 (gli ultimi due giorni sono SHEMINI ATZERET e SIMKHAT TORA’).

Sukkot è la festa più allegra dell’anno “il periodo della felicità” e la sua gioia è spumeggiante. Per capire meglio il perché e il suo significato intrinseco, sei invitato a sentire le seguenti lezioni.

Qui sotto trovi i link e i titoli delle lezioni degli anni scorsi; ti aiuteranno a capire il significato profondo di Sukkot e del Lulav e a vivere questa festa con calore.

Buon ascolto e Khag Sameah e Shalom a tutti

Continua a leggere

Pubblicato in Sukkot | Lascia un commento

HAAZINU 5777 – LA PORTA CHE NON SI CHIUDE MAI

Questo SHABBAT 15 Ottobre 2016, 13 Tishrì 5777; leggeremo la Parashà di Ha’azìnu:
Deut. 32, 1-52
HAFTARÀ
Ez. 17, 22-18, 32 (it.)
2 Sam. 22, 1-51 (sp.)

LA PORTA CHE NON SI CHIUDE MAI!

Una storia incredibile di uno dei migliori alunni del Nahmanide Reb Avner che si era convertito, al punto di mangiare il Maiale a Kippur, ma non ha mai perso il titolo di Rabbino.

Alcuni Punti della Lezione:

1. Come è possibile che il miglior alunno di Rambàn abbia mangiato del maiale il giorno di Kippùr e sia caduto così in basso?
Continua a leggere

Pubblicato in Chassidut, Devarim, Filosofia, Haazinu, Rosh HaShana, Yom Kippur | Contrassegnato , , , , , , , , | Lascia un commento

YOM KIPPUR 5777, 9 LEZIONI su YOM KIPPUR IMPERDIBILI!!!

Quest’anno Yom Kippur 10 Tishrì 5777, cadrà Mercoledì 12 Ottobre 2016,

Yom Kippur è una festa fondamentale per l’ebraismo. Per arrivare pronti all’evento, non perdete tutte le lezioni di Virtual Yeshiva!
Continua a leggere

Pubblicato in Digiuni, Festività, Filosofia, Yom Kippur | Lascia un commento

ROSH HASHANA 5777

Lunedì 3 Ottobre, e Martedì 4 Ottobre, 1 e 2 Tishrì festeggeremo Rosh Hashanà 5777!
Questa pagina dedicata offre un gran numero di shiurim ed approfondimenti. Buon ascolto e Shanà Tovà!

Rosh haShanà 1° giorno:
PARASHÀ:
1° Sefer Gen. 21,1-34
2° Sefer Num. 29,1-6
HAFTARÀ
1Sam. 1,1-2,10

Rosh haShanà 2° giorno:
PARASHÀ
1° Sefer Gen. 22,1-24
2° Sefer Num. 29,1-6
HAFTARÀ
Ger. 31,1-20


ROSH HASHANA

ROSH HASHANA 5772 – DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA!
Riflettendo su un’apparente ambivalenza di Rosh Hashanà, impariamo qual è il vero valore dei bisogni materiali di un ebreo.

HAAZINU ROSH HASHANA 5771 – LA PORTA CHE NON SI CHIUDE MAI
Una storia incredibile di uno dei migliori alunni del Nahmanide Reb Avner che si era convertito, al punto di mangiare il Maiale a Kippur, ma non ha mai perso il titolo di Rabbino.

ROSH HASHANA 5770 – QUANDO ROSH HASHANA CADE DI SHABBAT PERCHE’ NON SI SUONA LO SHOFAR?

ROSH HASHANA 5768 – PERCHE LEGGIAMO LA HAFTARA DI HANNA DURANTE ROSH HASHANA?

 

Pubblicato in Festività, Rosh HaShana | Lascia un commento

NITZAVIM 5776 : 2 LEZIONI

Questo Shabbàt 1° Ottobre 2016, 28 del mese di ELUL 5776 leggeremo la Parashà di Nitzavìm
Deuteronomio 29: 9 – 30: 20

HAFTARÀ ITALIANI:
Giosuè 24: 1-18.

HAFTARÀ SEFARDITI e ASHKENAZITI:
Isaia 61: 10-11, 62: 1-12, 63: 1-9

NITZAVIM

NITZAVIM 5765 – UNO PER TUTTI E TUTTI PER UNO!
L’Unità del popolo ebraico: una breve ma interessante lezione su Nitzavim.

NITZAVIM 5768 25 ELUL 5768 CORTA MA LUNGA

Pubblicato in Nitzavim, Parashot, Vayèlekh | Lascia un commento

KI TAVO 5776 : 6 LEZIONI

Questo Shabbàt 24 Settembre 2016, 21 del mese di ELUL 5776 leggeremo la Parashà di Ki Tavò
Deuteronomio 26: 1 – 29: 8

HAFTARÀ ITALIANI:
Giosuè 8: 30 – 9: 27.

HAFTARÀ SEFARDITI ASHKENAZITI:
Isaia 60: 1 – 22.

KI TAVO

KI TAVO 5771 – ELUL – IL SOPRAVVISSUTO!
Come il Rebbe ha aiutato un uomo solo a superare la tragedia dello sterminio nazista!

KI TAVO 5770 – ASPETTI SCONOSCIUTI DELLA VITA DI MOSHE!
Tre diverse ribellioni contro i genitori a confronto: Miriam, Batia e Reuven!

KI TAVO 5769 – PERCHE’ I RICCHI DIVENTANO PIU’ RICCHI, E I POVERI PIU’ POVERI
Il re ha permesso a tutti di esaudire un desiderio. Come mai solo uno pensa al re e tutti pensano solo a se stessi?

KI TAVO 5768 – BIKURIM: PRIMA REGOLA GRATITUDINE
Nulla accade per caso: l’importanza dei “piani divini”, di come tempi e date vadano rispettate!

KI TAVO 5766 / 13 PRINCIPI DI FEDE – RICOMPENSA E PUNIZIONE
Moshè divide il popolo in due gruppi e li fa salire su due colli l’uno di fronte all’altro. Moshè dice ai due gruppi di recitare l’uno una serie di benedizioni che toccheranno il popolo ebraico se rispetterà le mitvot, mentre l’altro gruppo recita una serie di maledizioni per l’eventualità contraria.

KI TAVO 5765 – NIENTE E’ DOVUTO! COME IMPARARE AD ESSERE GRATI AD HA-SHEM
La gratitudine verso Ha-shem per quanto abbiamo: ricambiare sempre al meglio!

Pubblicato in Ki Tavò, Parashot | Lascia un commento

KI TETZE 5776: 3 LEZIONI

Questo Shabbàt 17 Settembre 2016, 14 del mese di ELUL 5776 leggeremo la Parashà di Ki Tetzè
Deuteronomio 21: 10 – 25: 19

HAFTARÀ ITALIANI:
1° Samuele 17: 1-37.

HAFTARÀ SEFARDITI e ASHKENAZITI:
ISAIA 54,1 – 10

KI TETZE

KI TETZE 5771 – LA VERSIONE TALMUDICA DEL ROMANTICISMO
3 opinioni Talmudiche riguardo a quando è lecito divorziare, in realtà esistono 3 tipi di matrimonio. Qual è il matrimonio ideale?

KI TETZE 5768 – UN’ANIMA SMARRITA + GUERRA CONTRO ISTINTO NEGATIVO
Il significato allusivo della vita: come affrontarla e il segreto per vincerla!

KI TETZE 5765 – IL RIMEDIO SPIRITUALE PER I MOMENTI DIFFICILI!
Come affrontare la vita, quando ci si trova troppo immersi nella materialità. La cura spirituale per bilanciare quesiti momenti ed evitare di smarrire la propria strada!

Pubblicato in Ki Tezé, Parashot | Lascia un commento

SHOFETIM 5776 : 4 LEZIONI

Questo Shabbàt 10 Settembre 2016, 7 del mese di ELUL 5776 leggeremo la Parashà di Shofetìm.

PARASHÀ:
Deuteronomio 16,18 – 21,9

HAFTARÀ RITO ITALIANO:
1° Samuele 8,1-22

HAFTARÀ RITO SEFARDITA E ASHKENAZITA:
Isaia 51,12 – 52,12

SHOFETIM

SHOFETIM 5771 – ORGOGLIO E PREGIUDIZIO?
Come la discordia distrugge famiglie, comunità e nazioni.

SHOFETIM 5770 – POLITICA: PERCHE LA TORA PREFERISCE LA MONARCHIA ALL’ANARCHIA?
Da un racconto, apparentemente banale, di un viaggio in nave di Raban Gamliel e Rabbi Yehoshua impariamo il perché della monarchia.

SHOFETIM 5768 – DUE TIPI DI TESTIMONI
Il cielo, la Terra e Israel: testimoniano il Creatore, in modo diverso!

SHOFETIM 5765 – BUGIE POSITIVE E IL CONCETTO DI GIUSTIZIA
Il concetto di verità possiede due aspetti: la verità assoluta e quella relativa. Come cercare la verità assoluta?

Pubblicato in Parashot, Shofetim | Lascia un commento

REE 5776 : 1 LEZIONE

Questo Shabbàt 3 Settembre 2016, 30 del mese di AV 5776 leggeremo la Parashà di Reè
1° séfer: deuteronomio 11: 26 – 16: 17
2° séfer Rosh Chòdesh: numeri 28: 9-15
Haftarà Rosh Chòdesh Isaia 66: 1 – 24.
Haftarà Reè: Isaia 54: 11 – 55: 5.
1Sam. 20, 18;42 (Sp.)

Rosh Chòdesh

REE

REE 5770 – PERCHE’ L’EBRAISMO NON CREDE NEL CRISTIANESIMO?
Tredici secoli prima dello sua nascita, Moshè ammonisce il popolo sulla fede cristiana!

Pubblicato in Parashot, Ree | Lascia un commento

EKEV 5776: 1 LEZIONE

Questo Shabbàt 27 Agosto 2016, 23 del mese di AV 5776 leggeremo la Parashà di Ekèv Deuteronomio 7: 12 – 11: 25
HAFTARÀ
Isaia 49: 14 – 51: 3.

EKEV

EKEV 5770 – SANTITA: VALORE ASSOLUTO O DINAMICO?
Una discussione tra rabbi Yonatan un Samaritano e l’asinaio di rabbi Yonatan ci fa capire le divergenze di visioni del mondo!

Pubblicato in Ekev, Parashot | Lascia un commento

VAETKHANAN 5776 – COME EDUCARE I FIGLI CON SUCCESSO!

Questo Shabbàt 20 Agosto 5776, 16 del mese di AV 5776 leggeremo la Parashà di Vaetkhanàn
Deuteronomio 3: 23 – 7: 11

HAFTARÀ
Isaia 40: 1-26. Shabbàt Nachamù.

Così come nel tuo cuore c’è un solo Dio, così anche nel nostro cuore c’è un solo Dio!
Un episodio riportato nel Talmud riguardante uno scambio tra Yakov e i suoi figli ci da un grande insegnamento sull’educazione.

Alcuni Punti della Lezione:

1. Perché lo “Shema Israel” ordina di insegnare ai figli, proprio in mezzo alla descrizione di come si deve studiare la Torà?

2. Qual è la differenza tra veshinantam e ulmadtem, che vogliono dire entrambi insegnamento, ma nel primo brano dello Shema si usa il primo e nel secondo l’altro.

3. Perché la Torà ci comanda di insegnare solo ai nostri figli e non a tutti?

4. Perché il Maimonide ripete due volte la stessa regola che lo studio dei bambini non si può interrompere neanche per la costruzione del Santuario?

Riassunto.

Così come nel tuo cuore c’è un solo Dio, così anche nel nostro cuore c’è un solo Dio!” Un episodio riportato nel Talmud riguardante uno scambio tra Yakov e i suoi figli ci da un grande insegnamento sull’educazione.

≈ ≈

Per effettuare il download della lezione AUDIO in ALTA qualità (anche sul cellulare) seguire quanto indicato sotto:

Per poter ascoltare la lezione, anche dal cellulare, attiva il pulsante di ascolto riportato sotto:

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

in memoria di mio nonno Shlomo ben Hana Bekhor

Chi volesse dedicare una lezione mp3 alla memoria o in onore di un lieto evento, può contattarmi shlomo@mamash.it

Rav Shlomo Bekhor

 

Pubblicato in Devarim, Parashot, Psicologia, Vaetkhanan | Contrassegnato , , , , , | 1 commento

DEVARIM 5776 : 2 LEZIONI + 5 LEZIONI SUL 9 DI AV

Questo Shabbàt 13 Agosto 2016, 9 del mese di AV 5776 leggeremo la Parashà di Devarìm. Shabbàt Chazòn
Deuteronomio 1: 1 – 3: 22
HAFTARÀ
Isaia 1: 1-27.

IL DIGUNO DEL 9 DI AV È POSTICIPATO A DOMENICA 10 AV PERCHÈ DI SHABBAT NON SI PUÖ DIGIUNARE TRANNE YOM KIPPUR.

DEVARIM

DEVARIM 5770 – ISRAELE: PERCHE’ ABBIAMO PAURA DI DIRE LA VERITA’?
Talvolta copriamo la verità, o forse è lei che ci copre e protegge!

DEVARIM 5766 – IL CORRETTO RIMPROVERO, NEL MOMENTO GIUSTO!
I grandi insegnamenti di Moshè nella gestione delle relazioni con gli altri!

9 DI AV 5772

SHABBAT DELLA VISIONE + 2 lezioni precedenti sul TERZO SANTUARIO!
Lo Shabbat che precede il 9 di Av, giorno di digiuno per la duplice distruzione del Sacro Tempio, viene definito “Shabbat della visione” in quanto è tradizione leggere un capitolo dal libro dei Profeti (Isaia 1,1 – 27) che inizia con “La visione di Isaia…”

TERZO SANTUARIO 5768 – TERZO SANTUARIO: LA STRUTTURA!
Approfondimento sulla struttura del Terzo Santuario.

TERZO SANTUARIO 5768 – TERZO SANTUARIO: PERCHE’ SARA ETERNO?
Anche se l’Haftarà è molto negativa , perché si occupa della distruzione del Santuario, lo studio della struttura del Beit Hamikdash equivale ad una vera e propria ricostruzione.

9 DI AV 5769 – PERCHE AGLI EBREI PIACE POLEMIZZARE?
Due percorsi di come interpretare il midrash che mette in parallelo i 3 EKHA: MOSHE, YESHAYA, YIRMIYA!

9 DI AV 5768 – UN DIGIUNO PER RICORDARE
Il nove di Av si digiuna per 25 ore (come a kippur) per ricordare la duplice distruzione del Tempio di Gerusalemme, ma non solo.

Pubblicato in Devarim, Parashot | Lascia un commento

Mattòt e Mas’è 5776 : 6 LEZIONI

Questo Shabbàt 6 Agosto 2016, 2 del mese di AV 5776 leggeremmo le Parashot di Mattòt e Mas’è Numeri 30: 2 – 36: 13
HAFTARÀ italiani: Giosuè 19: 51 – 21: 3; Sefarditi ed Ashkenaziti: Geremia 2: 4 – 2: 28 – 3: 4, 4: 1 – 4: 2.

Shabbàt Shim’ù

MATTOT E MASSE

MATTOT 5771 – REUVEN E GAD: SPIRITUALITA TOTALE MA COMPLEMENTARE
Due persone possono fare cose che sembrano identiche ma in realtà sono diametralmente opposte. A volte piccole differenze possono evidenziare un’altra prospettiva!

MATTOT 5770 – MEGLIO FIDANZATO O SPOSATO?
Quando i vizi e le addizioni sono troppo forti da vincere bisogna trovare delle “armi” superiori per poter far fronte alla situazione.

MATTOT 5769 – 3 TIPI DI ALCOL DIPENDENTI!
Una melodia particolare che si ripete solo 5 volte. Tre volte si ripete in casi simili ma diversi, qual è il significato?

MATTOT 5768 – BEN HAMEZARIM: TRASFORMAZIONE IN POSITIVO!
Il significato della trasformazione associato a tutti i concetti della parashà e al periodo del Ben Hamezarim.

MASSE 5771 – PARADOSSO DEL DOLORE!
Le limitazioni come incentivo al miglioramento!

MATTOT/MASSE 5766 – L’IMPORTANZA DELLA PAROLA!
I motivi per cui non bisogna giurare il falso e adempiere sempre ai propri voti.

Pubblicato in Mase, Matot, Parashot | Lascia un commento

PINKHAS 5776 : 3 LEZIONI

Questo Shabbàt 30 Luglio 2016, 24 del mese di TAMMUZ 5776 leggeremo la Parashà di Pinkhàs. Shabbàt Divrè numeri 25: 10 – 30: 1
Haftarà rito italiano:
1° re 18: 46 – 19: 21.

Haftarà rito Sefarad e Ashkenaz:
Geremia 1,1 – 2,1: 3

PINKHAS

PINKHAS 5770 – COSA VUOLE DIRE AMORE SINCERO!
La domanda base che dobbiamo chiederci: ti amo perché sei bella o sei bella perché ti amo?

PINKHAS 5769 – I SAGGI DISCUTONO: QUALE E’ LA BASE DELL’EBRAISMO?
Sappiamo che la Torà ha rivoluzionato il mondo a livello di filosofia, sociologia e psicologia. Vediamo di capire insieme questo concetto in rapporto al sacrificio dell’agnello quotidiano mattina e sera.

PINKHAS 5768 – NATURA O HA-SHEM?
Perché appena qualcuno si attiva per fare opere di bene, viene criticato?

Pubblicato in Parashot, Pinkhas | Lascia un commento

BALAK 5776 : 6 LEZIONI

Questo Shabbàt 23 Luglio 2016, 17 del mese di TAMMUZ 5776 leggeremo la Parashà di Balàk Numeri 22: 2 – 25: 9

HAFTARÀ
Michea 5: 4 – 6: 8.

BALAK

3 DI TAMMUZ/BALAK 5771 – PARTE I + PARTE II
Fabrenghen + shiur: una splendida lezione diversa dalle altre e più lunga!
Un omaggio al Rebbe insieme ad un approfondimento mistico sulla parashà di Balak e l’avvento dell’Era Messianica!

OMER 5771 BALAK 5771 – ZIMRI E KOZBI: PROMESSI SPOSI
La Vita di Rabbi Akiva alla luce della Cabalà!

BALAK 5770 – SENTIRE SOLO CIO CHE SI VUOLE SENTIRE!
Perché Ha-shem si arrabbia con Bilam se gli dice di andare?

BALAK 5768 – IL PIU GRANDE ANTISEMITA DELLA STORIA!
Perché un’intera parashà viene chiamata con un nome di un grande nemico di Israel ed antisemita? Alle origini dell’antisemitismo!

KHUKAT/BALAK 5766 – LA RAGIONE DELLA LOGICA!
Perché Ha-shem ci ha dato i precetti logici? Il vestito “aggiunto” dei precetti logici.

BALAK 5765 – LA FORZA DELLA PAROLA!
Dalla negatività di Balak e Bilam alla venuta di Moshiakh!

Pubblicato in Balak, Parashot | Lascia un commento

KHUKAT 5776: 4 LEZIONI

Questo Shabbàt 16 Luglio 2016, 10 del mese di Tamùz 5776 leggeremo la Parashà di Khukàt Numeri 19: 1 – 22: 1
HAFTARÀ
Giudici 11: 1-33.

KHUKAT

KHUKAT 5770 – 2 PECCATI 2 TIPI DI SERPENTI
Ogni dettagli della Torà ci fornisce un prezioso insegnamento. Per questa ragione ci sono due serpenti: quello non velenoso (nakhash) e il velenoso (saràf). Non basta solo rispettare Dio ma anche i suoi rappresentanti e ogni sua creatura.

KHUKAT 5769 – PERCHE’ MOSHE NON ENTRA IN TERRA SANTA?
Ha-shem ci insegna un concetto di psicologia FENOMENALE!
Non sempre bisogna comunicare con durezza “picchiando”, ma alcune volte ci vuole, dipende da chi si ha davanti!

KHUKAT 5768 – MOSHE NON ENTRA IN ISRAELE! PERCHE’?
Anche l’uomo più umile sulla terra può peccare con un minimo di orgoglio!
Una lezione dedicata al 3 di Tammuz, giorno in cui il Rebbe di Lubavitch ha lasciato questo mondo fisicamente!

KHUKAT/BALAK 5766 – LA RAGIONE DELLA LOGICA!
Perché Ha-shem ci ha dato i precetti logici? Il vestito “aggiunto” dei precetti logici.

Pubblicato in Khukat, Parashot | Lascia un commento

KORAKH 5776 : 4 LEZIONI

Questo Shabbàt 9 Luglio 2016, 3 del mese di Tamùz 5776 leggeremo la Parashà di Korakh Numeri 16: 1 – 18: 32
HAFTARÀ
1° Samuele 11: 14 – 12: 22.

KORAKH

KORAKH 5770 – TRE FILOSOFIE DI VITA ERRATE!
L’ultrarealista, l’ultraidealista e l’ambiguo e superficiale a confronto!

KORAKH 5768 – DITTATURA CORROTTA?
Perché gli ebrei accusano Moshè di aver ucciso il popolo dopo il miracolo della terra che inghiottisce Korakh?
Perché Ha-Shem compie un secondo miracolo con il bastone di Aharon?

KORAKH 5766 – IL POSITIVO DAL NEGATIVO!
Come trasformare una vicenda negativa, come quella di Korakh, in insegnamenti positivi di vita!

KORAKH 5765 – TROPPA RICCHEZZA, TROPPA INTELLIGENZA, TROPPA NEGATIVITA’
Come un uomo con tante doti può commettere gravi errori!

Pubblicato in Korakh, Parashot | Lascia un commento

SHELAKH 5776: 6 LEZIONI

Questo Shabbàt 2 luglio 2016, 26 del mese di SIVAN 5776 leggeremo la Parashà di Shelakh Numeri 13: 1 – 15: 41
HAFTARÀ Giosuè 2: 1-24.

Si annuncia Rosh Chòdesh

SHELAKH

SHELAKH 5770 – TRE TIPI DI AMORE
Mettendo in parallelo il pensiero di Maimonide sulle regole della teshuvà con quello degli esploratori, capiremo che anche se loro avevano pensato di agire per volontà di Ha-shèm, in realtà non avevano ancora raggiunto il livello ottimale di amore per Lui.

SHELAKH 5769 – IL PECCATO DELLA COMPARAZIONE DEGLI ALBERI!
Esplorazione del mondo nascosto dell’enigmatico “raccoglitore di legna”!!!

SHELAKH 5768 – AMORE DEGLI ESPLORATORI INFINITO A MOSHE!
Come hanno fatto gli esploratori a sbagliare così gravemente?

SHELAKH 5766 – IL PREZZO DELL’INGRATITUDINE!
Che cosa impariamo dall’errore degli esploratori?

SHELAKH 5766 – TRASFORMAZIONE DEL BENE IN MALE
Le origini del grave errore di valutazione degli esploratori mandati in eretz Israel, sono le stesse che oggi possono portarci lontano dalla missione che Ha-shem ci dato in questo mondo!
Che cosa impariamo dall’errore degli esploratori?

SHELAKH 5765 – QUANDO IL DESERTO AFFASCINAVA DI PIU DEL LAVORARE LA TERRA!
Perché gli esploratori misero in discussione la volontà di Ha-shem?

Pubblicato in Parashot, Shelakh | Lascia un commento

BEHA’ALOTEKHA 5776 : 5 LEZIONI

Questo Shabbàt 25 Giugno 2016, 19 del mese di SIVAN 5776 leggeremo la Parashà di Behalotekhà Numeri 8: 1 – 12: 16
HAFTARÀ
Zaccaria 2: 14 – 4: 7.

BEHA’ALOTEKHA

BEHA’ALOTEKHA 5770 – POTERE ED INFLUENZA
Perché Moshè risponde in maniera così delicata alla “competizione” di Eldad e Medad, e invece con tanta aggressività alla “competizione” di Korakh?

BEHA’ALOTEKHA 5769 – PEGGIORE CRISI DI MOSHE!
Consiglio di Sigmund Freud al Rebbe di Lubavitch nel 1903 a Vienna!

BEHA’ALOTEKHA 5768 – COME VINCERE LA DEPRESSIONE SECONDO LA TORA!
Depressione? Non di notte!

BEHA’ALOTEKHA 5766 – MANNA, CIBO PER LO SPIRITO!
Dalla conversione di Yitrò al valore spirituale della manna, sollievo spirituale nell’attraversata del deserto!

BEHA’ALOTEKHA 5765 – ACCENDERE I LUMI DELLA MENORAH!
La prima lezione di Virtual Yeshiva sulla parashà di Beha’alotekha! Un contenuto di grande valore da non perdere!

Pubblicato in Behalotekha, Parashot | Lascia un commento

NASSO 5776 : 3 LEZIONI

Questo Shabbàt 18 Giugno 2016, 12 del mese di SIVAN 5776 leggeremo la Parashà di Nassò Numeri 4: 21 – 7: 89
HAFTARÀ
Giudici 13: 2-25.

NASSO

Numeri 4,21-7,89
Il censimento dei Figli d’Israele termina con il conteggio degli appartenenti alla tribù di Levi in età compresa tra i 30 e i 50 anni, che trasportano il Tabernacolo.
D-o comunica le leggi riguardanti la sotà, la donna sospettata di adulterio dal marito. Vengono anche date le leggi che riguardano il nazireo, una persona che in seguito ad un voto si astiene dal bere vino, non si taglia mai i capelli e non può venire in contatto con un morto. Aharòn e i suoi discendenti, i kohanìm, vengono istruiti sul come benedire il Popolo d’Israele.

NASSO 5769 – ARMONIA, ESPULSIONE, FRUSTRAZIONE!
3 Famiglie Levitiche, 3 Periodi Storici, 3 Tipi di Anime

NASSO 5766 – TESHUVA: SENTIMENTO AGGIUNTO O INTRINSECO?
Come fare una giusta Teshuvà!

NASSO 5765 – SUCCESSO NEL LAVORO, GRAZIA E PACE + SHAVUOT
Una riflessione sulla Benedizione dei Kohanim e il perché Shavuot dura due giorni?

Pubblicato in Nasso, Parashot | Lascia un commento

BEMIDBAR e SHAVUOT 5776: 10 LEZIONI

Questo Shabbàt 11 Giugno 2016, 5 del mese di Sivàn 5776 49° giorno dell’Omer leggeremmo la Parashà di Bemidbàr Numeri 1: 1 – 4: 20 HAFTARÀ Osea 2: 1-22, Pirqè Avot 6° capitolo

e Yom Rishon Domenica 12 Giugno 2016, 6 del mese di Sivàn 5776 Shavu’òt leggeremmo la Parashà: 1° Séfer: Esodo 19: 1 – 20: 26 2° Séfer: Numeri 28: 26-31 HAFTARÀ Ezechiele 1,1-28;3,12

e Yom Shenì Lunedì 13 Giugno 2016, 7 del mese di Sivàn 5776 Shavu’òt leggeremmo la Parashà: 1° Séfer: Deuteronomio 15: 19 – 16: 17 2° Séfer: Numeri 28: 26-31 HAFTARÀ Abacucco 3,1-19 (It.)
Ab. 2,20-3,19 (Sp.)

BEMIDBAR

HaShem istruisce di fare un censimento delle dodici tribù d’Israele mentre sono nel deserto. Moshè conta 603,550 uomini in età di leva tra i 20 e i 60 anni; la tribù di Levì invece viene contata separatamente e include 22,300 maschi da un mese in poi. I Leviti dovranno fare servizio nel Tabernacolo al posto dei primogeniti che sono esclusi dal servizio a causa del peccato del Vitello d’Oro. I 273 primogeniti che non hanno un Levita per rimpiazzarli sono tenuti a pagare un riscatto di cinque shekel per riscattare se stessi.
Quando il popolo leva le tende i tre clan dei Leviti smontano e trasportano il Santuario per poi rimontarlo nel centro del prossimo accampamento. In seguito essi erigono le loro tende intorno ad esso, quelli del gruppo di Kehàt, che trasportano sulle loro spalle l’arca, la menorà ecc coperti con i loro rivestimenti speciali si accampavano a sud; quelli del gruppo di Ghershòn che si occupavano delle tappezzerie e delle coperture del tetto, ad ovest e le famiglie di Merarì, che trasportavano i pannelli delle mure ed i pilastri a nord. Moshè, Aharòn e i suoi figli si accampavano davanti all’entrata del Tabernacolo, ad est.
Oltre al cerchio dei Leviti, le dodici tribù si accampavano in gruppi di quattro che includevano tre tribù. Tale formazione veniva mantenuta durante i viaggi. Ciascuna tribù aveva il proprio nassì (leader) e la propria bandiera con il colore e l’insegna della tribù.

BAMIDBAR 5769 – DUE INGREDIENTI PER PRESERVARE L’EBRAISMO!

Il Significato delle 2 Coperture degli Oggetti del Santuario

BAMIDBAR 5766 – COME ESSERE PRONTI PER RICEVERE LA TORA!

Nel Pirkè Avot viene indicata la strada per studiare e ricevere con pienezza la Torà: il distacco dall’eccesso di materialità! La via dei Chassid!

BAMIDBAR 5765 – DALLA PRIMA ALL’ULTIMA RETTIFICAZIONE!

Si può anticipare l’ultima Redenzione? Può l’Era Messianica giungere in qualsiasi momento?

SHAVUOT

Le lezioni su Shavuot si possono trovare sul link sotto:
http://www.virtualyeshiva.it/2006/05/28/yom-tora-5766-fare-la-differenza/

Alcune delle lezioni su Shavuot imperdibili sono:
SHAVUOT 5770 – IL GIORNO IN CUI NON È SUCCESSO NIENTE, MA È SUCCESSO TUTTO!!!
Delle volte le più grandi preparazioni si fanno in silenzio.

http://www.virtualyeshiva.it/2011/05/03/emor-5771-3-matrimoni-pecora-toro-e-gemelli/

http://www.virtualyeshiva.it/2009/05/27/shavuot-5769-shavuot-vince-sotto/

http://www.virtualyeshiva.it/2006/05/28/yom-tora-5766-fare-la-differenza/

Durante la festa di Shavuot c’è la tradizione di leggere la Meghillà di Rut (Libro degli Agiografi). Come Shavuot rappresenta un momento di grande amore, tra HaShem e gli ebrei, nello stesso modo la meghillà di Rut narra un gesto d’amore altrettanto importante. Una vicenda dai profondi significati, studiata dalla mistica ebraica.

SHAVUOT 5771 – Meghilla di Rut cap I – Seconda lezione – LOT YEHUDA BOAZ: TRE UOMINI UN ANIMA

L’anima che ritorna in questo mondo per rettificarsi ha un evoluzione progressiva e si completa sempre di più da un ciclo all’altro.

SHAVUOT 5771 – Meghilla di Rut cap II – Terza lezione – SOLI NELLA NOTTE!!!

Un atto altamente immorale, si rettifica solo per mezzo di una profonda moralità.

SHAVUOT 5771 – Meghilla di Rut cap. IV – Quarta lezione – GUARDARE OLTRE IL CORPO!

Un grandissimo insegnamento di vita ci fa capire quali sono gli elementi significativi per avere un matrimonio di successo!

SHAVUOT 5771 – Meghilla di Rut cap.IV – Quinta lezione – LA SPADA NELLA ROCCIA!

Il divieto di convertirsi all’ebraismo vale solo per i moabiti o anche per le donne?

SHAVUOT 5771 – Meghilla di Rut cap.IV – Sesta lezione – PERCHE DAVID ERA CONSIDERATO UN FIGLIO ILLEGALE?

Il dubbio sulla identità di Rut si trascina per diverse generazioni fino a suo nipote Ishay che lascia ma non lascia sua moglie!

SHAVUOT 5771 – Meghilla di Rut cap.IV – Settima lezione – MEGLIO RAZIONALE O SPONTANEO?

Le caratteristiche fondamentali per essere un monarca, per essere un redentore!

SHAVUOT 5771 – Meghilla di Rut cap.IV – Ottava lezione – PERCHE’ LE ANIME PIU’ ALTE CADONO NEI POSTI PIU’ BASSI?

Il segreto della rimozione della scarpa di Boaz.

Pubblicato in Bamidbar, Parashot | Lascia un commento

BEKHUKOTAY 5776 : 7 LEZIONI

Questo Shabbàt 4Giugno 2016, 27 del mese di IYAR 5776 42° giorno dell Omer leggeremo la Parashà di Bechukkotài. Levitico 26,3-27,34

HAFTARÀ
Ez. 34,1-15 (it.)
Ger. 16,19-17,14 (sp.)

Pirqè Avot 5° capitolo


NELLE LEZIONI SULLE PARASHOT NE ABBIAMO AGGIUNTE ALCUNE RIGUARDANTI LAG BA’OMER

BEHAR

Levitico 25,1-26,2
Il Sign-re comunica le leggi dell’anno sabbatico a Moshè, sul monte Sinai. Ogni sei anni si dovrà cessare di lavorare la terra e i prodotti saranno a disposizione di chiunque durante il settimo anno.
Dopo sette cicli di sette anni ciascuno, ricorre il giubileo, yovèl, durante il quale non si lavora la terra, gli schiavi vengono liberati e le proprietà ancestrali vendute tornano in possesso dei proprietari originari. La parashà elenca anche le leggi riguardanti la vendita di terreni e le proibizioni contro la frode e l’usura.

BEKHUKOTAY

Levitico 26,3-27,34
Ha-Shem promette che se il popolo di Israele manterrà i suoi comandamenti, potranno godere della prosperità materiale e abitare nella loro patria. Ma Egli fornisce anche un severo monito di esilio, persecuzione e altri mali che si abbatteranno su di loro se abbandoneranno l’alleanza con Lui.
Tuttavia, “Anche quando saranno nel paese dei loro nemici, io non li getterò via, né li avrò mai in odio per distruggere loro e per rompere il mio patto con loro, perché io sono il Sign-re, loro D-o “.
La Parshà si conclude con le norme sul modo di calcolare il valore di diversi tipi di impegni assunti verso D-o, e la mitzvà della decima dei propri prodotti e del bestiame.

BEHAR 5771 – SUPERNATURALE NEL NATURALE
Anno Sabbatico: precetto e simbolo centrale!

BEHAR 5770 – COME PUO’ UNA SINGOLA LETTERA DELLA TORA NARRARE 5000 ANNI DI STORIA?
Basandoci su una lettera nella parashà di Behar scopriremo una chiava di lettura che risponderà a tante domande storiche!

BEHAR 5768 – IL VALORE DEL BAAL TESHUVA
Tutti i precetti con i dettagli sono stati dati sul Sinai!

BEHAR 5765 – COME USCIRE DA UN PERIODO DI RECESSIONE!
La santità dell’anno sabbatico e il valore del giubileo ebraico.

BEKHUKOTAY 5771 – MANGIARE DURANTE IL LAVORO!
Il dovere della ricompensa allo schiavo, lavoratore e socio in questo mondo e non solo nel mondo futuro.

BEKHUKKOTAI 5765 – DALLE BENEDIZIONI ALLE MALEDIZIONI!
Quando le maledizioni NON sono altro che benedizioni a livello più alto!

LAG BA’OMER – SEGRETO DELL’ARCO E DELLE FRECCE !
Arcobaleno: POSITIVO o NEGATIVO?

SEFIRAT HAOMER 5768 – L’IMPORTANZA DELLA MITZVOT DELL’OMER!
Una lezione dedicata alla mitzvà del conteggio dell’Omer.

VAYETZE 5772: PERCHE’ IL GAL (MURETTO) DI YAAKOV ALLUDE A LAG BAOMER?
Riflettendo sul significato spirituale dei vent’anni di pascolo di Ya’akov, capiremo come trovare il giusto equilibrio interiore nella nostra vita.

Pubblicato in Behar, Vayikra | Lascia un commento

EMOR 5776 : 5 LEZIONI

Questo Shabbàt 21 maggio 2016, 13 del mese di Iyàr 5776 leggeremo la Parashà di Emor Levitico 21: 1 – 24: 23.

HAFTARÀ
Ezechiele 44: 15-31

La porzione di Torà di Emor (Levitico 21:1–24:23) si apre con le leggi speciali relative ai Kohanim (“sacerdoti”), il Kohen Gadol (“Sommo Sacerdote”), e il servizio nel Tempio: un Kohen non può diventare ritualmente impuro attraverso il contatto con un corpo morto, salvo nel caso della morte di un parente stretto; un Kohen non può sposare una donna divorziata; un Kohen Gadol può sposare solo una vergine. Un Kohen con una deformità fisica non può servire nel tempio santo, né un animale deforme può essere portato in offerta.
Un neonato di vitello, agnello o capretto deve essere lasciato con sua madre per sette giorni prima di poterlo portare in offerta; non si può macellare un animale e la sua discendenza lo stesso giorno.
La seconda parte di Emor elenca le principali ricorrenze festive del calendario ebraico: lo Shabbat settimanale, la settimana di Pessakh, l’offerta del primo raccolto d’orzo da portare nel secondo giorno di Pessakh e l’inizio del conteggio dei 49 giorni dell’Omer che culmina con la festa di Shavuot nel 50° giorno, il digiuno del 10 di Tevet e Sukkot.
La parashà prosegue con la descrizione dell’illuminazione della menorah nel Tempio, e l’offerta settimanale del pane (hapanim lechem).
Emor si conclude presentando il caso di un uomo giustiziato per blasfemia, e descrivendo le sanzioni per l’omicidio o la distruzione della proprietà altrui (rimborso monetario).

EMOR 5771 – 3 MATRIMONI: PECORA, TORO E GEMELLI
Il segreto per creare la pace tra le varie culture

EMOR 5770 – LA MELA NON CADE LONTANO DALL’ALBERO!
Qual è il sistema sul quale si basa il mondo?

EMOR 5769 – MORTE, HANDICAP, PROBLEMI PSICHICI, STRESS ECONOMICO, INSICUREZZA!
Come le 5 festività ci illuminano nelle 5 grandi sfide della vita!

EMOR 5765 – LE FESTE EBRAICHE E I 49 GIORNI DELL’OMER
Le festività ebraiche, lo Shabbat, il conteggio dell’Omer e il Pirkè Avot.

Emor 5766 – 2006 – COSA PERDONA IL KIPPUR?
La parasha di questa settimana ci parla di tutte le feste che scandiscono il calendario ebraico. Nel parlarci delle feste ci ricorda alcune delle loro caratteristiche.
Ecco quindi che a Kippur si può chiedere ad Hashem di perdonarci le colpe che abbiamo commesso nell’osservanza dei suoi precetti, ma non possiamo aspettarci da lui il perdono per le i torti verso i nostri simili. Solo il colpito dal torto pu? perdonare.

Pubblicato in Emor, Parashot | Lascia un commento

AKHARE MOT KEDOSHIM 5776 : 4 LEZIONI

Questo Shabbàt 14 Maggio 2016, 6 del mese di Iyàr 5776 leggeremo la Parashà di Kedoshìm Levitico 19,1-20,27.

HAFTARÀ Ez. 20,1-20 (it.)
Ez. 20,2-20 (sp.)
Pirqè Avot 2° capitolo

Acharè Moth
e Kedoshìm

A seguito della morte di Nadav e Avihù, Hashem ammonisce di non accedere nel luogo Santissimo dove è conservata l’Arca. Solo una persona, il Cohen Gadol (sommo sacerdote) può entrarvi una volta all’anno, per Yom Kippur, ed offrire il sacro Ketoret a D-o.
Una caratteristica del servizio nel Giorno dell’Espiazione è la selezione tra due capri per scegliere quale offrire a D-o e quale portare nel deserto, per allontanare i peccati di Israel.
La Parashà mette in guardia anche dal portare korbanot (offerte di animali o farina) in luoghi che non siano il Santuario, proibisce di nutrirsi del sangue e dettaglia le leggi relative all’incesto e ad altre relazioni sessuali deviate.

Kedoshìm

La Parashà (Levitico 19:1–20:27) comincia con l’affermazione “Santi dovete essere, perché Santo sono Io, il Signore vostro D-o”, da cui seguono decine di mitzvot attraverso le quali l’ebreo santifica sè stesso, relazionandosi con la santità di D-o.
Tra queste: la proibizione all’idolatria, la mitzvà della carità, il principio di uguaglianza davanti alla legge, lo Shabbat, la moralità sessuale, l’onestà nel proprio lavoro, l’onore e il rispetto verso i genitori e la sacralità della vita.
In Kedoshim viene riportato anche il principio, definito dal grande saggio Rabbi Akiva come un principio cardine della Torà e del quale Hillel disse, “questa è l’intera Torà, il resto è solo un commento”, AMA IL TUO PROSSIMO COME TE STESSO.

AKHARE MOT 5770 – IL GIORNO DOPO IL DOMANI!
Quando si raggiunge la cima della montagna è ora di tornare casa!

KEDOSHIM 5769 – MANTENERE L’IDENTITA’ INTERIORE DURANTE MOMENTI STRESSANTI!
La logica del concetto “mechubar lo batil”: se il frutto è attaccato all’albero non si annulla?

KEDOSHIM 5768 – AMA IL TUO PROSSIMO COME TE STESSO!
Quattro spiegazioni su come si può amare il prossimo come sè stesso. Rabbi Akiva e Hilel hazaken affermano che questo precetto rappresenta tutta la Torà.

KEDOSHIM 5765 – RICONOSCERE SEMPRE L’IMPORTANZA DI HASHEM!
Ama il prossimo come te stesso, non attribuire due pesi e due misure, il quinto anno del raccolto.

Pubblicato in Akhare Mot, Kedoshim, Parashot | Lascia un commento

PESSAKH 5776: 17 LEZIONI

PESSAKH: Festival della libertà!

dal 22 Aprile (vigilia) al 30 Aprile 2016.

SHABBAT 23 aprile 2016 15 Nissàn 5776 Pésach – 1° giorno
Nel Musàf: “Morìd hattàl”

PARASHÀ
1° Sefer Es. 12,21-51
2° Sefer Num. 28,16-25

HAFTARÀ
Gios. 5,2-6,1; 6,27 (It.)
Gios. 5,2-6,1 (Sp.)

BESHALLAKH 5771 – LE DUE FACCE DELLA TUA SPOSA!
Il matrimonio secondo la Torà.
Il significato e il valore del matrimonio: come apprezzare il proprio/la propria coniuge.
Vengono esplorate le parti esteriori ed interiori di una persona, analizzando qual è la più importante, insegnandoci a rivelare il potenziale nascosto, come fece Yossèf!

EMOR 5771 – 3 MATRIMONI: PECORA, TORO E GEMELLI
Il segreto di come creare la pace tra le varie culture.

VAERA – PESSAKH 5771 – LA FRECCIA DI DIO
Fin dall’uscita dell’Egitto l’energia delle futura redenzione è già stata emanata in potenziale. Bisogna solo concretizzarla! Il quinto livello di salvezza espresso da D-o al popolo ebraico, legato alla redenzione finale, non ancora completato, ma del quale ci viene dato il potenziale.

PESSAKH 5771 – MATZÀ SPEZZATA, POPOLO DIVISO?
Il segreto dell’Hafikoman!

BO – PESSAKH 5771 – FEDE EBRAICA: LIBERTÀ O RESTRIZIONE?
Che cosa vuol dire essere liberi? Qual è la differenza tra חופש e חירות?
Uno strano paragone tra Pèsakh e Shabbat, fatto dal Maimonide, ci rivela il vero significato della libertà, in base all’approfondimento di Pèsakh 5640 del Rebbe di Lubavitch. Il parallelismo tra Shabbat e Pèsach descritto dal Maimonide: come Shabbat non ha solo aspetti passivi, ma presenta anche aspetti attivi, così Pesakh non significa solo non essere schiavi, bensì ha una sua entità.

BO – PESSAKH 5770 – DUE TIPI DI DOMANDE!
Perché l’ebraismo promuove il DOMANDARE? Il significato profondo del verso “quando tuo figlio ti chiederà: che cosa è questo?”. La Torà non ci da solo una risposta, ma ci spiega come mai il figlio chiede e come evitare che si allontani dal padre.

PESSAKH 5770 – ARROSTO O BOLLITO?
Perché l’uomo non è mai soddisfatto?

BO 5769 – TEFILLIN: SEGNO D’IDENTITA’
La Torà dice: “Sarà un segno sulla tua mano e un ricordo sulla tua testa!” Intelletto e saggezza senza sentimento sono inutili! Quando studiamo la Torà e mettiamo i tefillin in noi avviene una trasformazione, il nostro pensiero si unisce ad Hashem, ma dobbiamo sempre ricordarci del cuore e riflettere su quanto stiamo facendo e quanto ha fatto D-o per il popolo ebraico

BO 5768 – LA TORA DOVEVA COMINCIARE DALLA PRIMA MITZVA: SANTIFICARE LA LUNA NUOVA.
Trasformare il mondo tramite la Torà! La santificazione della luna e il perché due fratelli possono testimoniare la prima luna. Solo con la Torà si può trasformare il mondo e portare innovazione. Il ciclo mensile si chiama kodesh che ha le stesse lettere in ebraico di khadash-nuovo e khidush-innovazione.

PESSAKH 5767 – CHE COSA SI FESTEGGIA NEL SEDER DI PESSAKH?
Una breve lezione relativa al significato del Seder di Pessakh.

BO 5766 – LE ULTIME TRE PIAGHE: UN COLPO NEL BUIO!
Le mitzvot che vennero prima del Matan Torà! Nelle ultime tre piaghe il colpo all’Egitto è forte e definitivo, avvenendo nel buio. La prima mitzvà della Torà di santificare la nuova luna: l’importanza per un ebreo della dimensione temporale. La piaga del buio: il prestito delle ricchezze degli egiziani. La mitzvà del riscatto del primogenito, il suo significato e la sua importanza. I teflilin, testimonianza dell’essere ebrei.

VAERA 5766 – IL SIGNIFICATO DELLE DIECI PIAGHE
Il significato profondo del bastone trasformato in serpente. Il colpo iniziale all’ego del faraone per avviare il processo di annullamento della sua opposizione alla santità. L’importanza delle dieci piaghe e i tre messaggi per gli egiziani.

PESSAKH 5766 – IL PERIODO DELLA LIBERTÀ
Diversi approfondimenti sul significato della festa di Pessakh!

La Kasherut di Pesach (prima parte)
La Kasherut di pesach è una delle parti più complicate delle regole sulla kasherut.

HALAKHOT DI PESSAKH
Vengono analizzate alcune halakhot di Pessakh.

HALAKHOT DI PESSAKH – LE QUINDICI AZIONI DEL SEDER DI PESSAKH
Le regole del seder di Pessakh.

Pubblicato in Festività, Pessakh | Lascia un commento

Metzorà haGadòl 5776: 7 LEZIONI

Questo Shabbàt Metzorà haGadòl 16 Aprile 2016, 8 del mese di Nissàn 5776 leggeremo la Parashà di
Metzorà Lev 14,1-15,33

HAFTARÀ Mal. 3,4-24

Tazrìa

Nella Parashà di Tazria continua la discussione sulle leggi relative alla tumà vetaharà, impurità e purezza.
Una donna che ha partorito deve compiere un processo di purificazione, immergendosi nel Mikvè, e portare offerte al Santuario. Tutti i bambini maschi devono essere circoncisi nell’ottavo giorno dalla loro nascita.
Diverse norme relative alla Tzaraat, una piaga di origine sovrannaturale che può colpire abiti, abitazioni e le persone.

Metzorà

Viene descritta la purificazione di una persona affetta da Tzaraat.
Anche una casa può essere colpita dalla “lebbra”, con il manifestarsi di macchie rosse o verdi nelle pareti.
L’impurità può colpire anche le pareti di una casa, gli abiti e infine la persona stessa.
Ci sono diverse forme di impurità, che, si possono contrarre anche attraverso la perdita seminale nell’uomo o mestruali nella donna.
La purificazione richiede l’immersione in un mikvè (bagno rituale).

TAZRIA 5771 – VALORE E DIFETTO DELL’AMBIZIONE
Qual è il giusto equilibrio di questa caratteristica umana che talvolta provoca gravi danni?

METZORA 5771 – IL CONTRASTO CHE ANNULLA LA RECESSIONE
Da un’apparente contraddizione del Maimonide possiamo trarre un insegnamento per affrontare la “carestia” del giorno d’oggi!

TAZRIA 5770 – QUANDO L’UOMO DIVENTA D-O!
Il significato profondo dell’impurità, del ciclo mestruale e del parto. Qual è il valore della donna?

TAZRIA/METZORA 5769 – PERCHE’ ALCUNI GENITORI NON RIESCONO A EDUCARE I PROPRI FIGLI?
L’educazione ebraica: come comunicare con positività con i propri figli, i propri alunni, in famiglia, al lavoro.

TAZRIA 5768 – MALDICENZA: TRASFORMAZIONE IN MALE!
Perché la maldicenza è così negativa?

TAZRIA/METZORA 5766 – QUANDO UN UOMO È KASHER?
Dalla milà, alla punizione per la lebbra. Diversi aspetti che ci mostrano le condizioni di purezza per l’uomo.

TAZRIA 5765 – TAZRIA: RINASCERE DOPO IL PECCATO
Perché la maldicenza è una colpa così grave da essere severamente punita?

Pubblicato in Metzorà, Parashot, Tazria | Lascia un commento

SHEMINI 5776 : 4 LEZIONI

Questo Shabbàt Parà 2 Aprile 2016, 23 del mese di Adàr shenì 5776 leggeremo la Parashà di Sheminì 1° Sefer Lev 9,1-11,47 e
Parà 2° Sefer Num. 19,1-22.

HAFTARÀ
Ez. 36, 16-38 (it.)
Ez. 36, 16-36 (sp.)

Si annuncia Rosh Chòdesh

SHEMINI 5771 – QUANDO LO STUDIO DELLA TORÀ È SOLO A METÀ DEL GUADO!
“Ci sono solo due cose che sono infinite: l’universo e la stupidità umana” – Albert Einstein.

SHEMINI 5770 – LIBERO ARBITRIO O TELECOMANDATI?
Da una semplice regola di impurità dei liquidi che vengono in contatto impariamo un incredibile insegnamento del rapporto con Hashem.

SHEMINI 5768 – PUNIZIONE PARI ALLA COLPA!
Perché Iyov-Giobbe viene punito così fortemente?

SHEMINI 5765 – L’OTTAVO GIORNO E L’ERA MESSIANICA.
La prospettiva messianica del legame tra l’ottavo giorno, dopo l’edificazione del Santuario, e gli attributi di kasherut degli animali.

Pubblicato in Parashot, Shemini | Lascia un commento

TZAV 5776: 1 LEZIONE VECCHIA

Questo SHABBAT 26 Marzo 2016; 16 adàr Shenì 5776 leggeremo la Parashà di TZAV Levitico 6: 1 – 8: 36;

Hashem indica a Moshè di comandare ad Aaron e a suo figlio quanto attiene ai doveri e ai diritti dei Kohanim che offrono i korbanot nel Santuario.

Il fuoco sull’altare deve essere tenuto acceso in ogni momento.

Continua a leggere

Pubblicato in Purim, Tzav | Lascia un commento

PURIM 5776: CINQUE LEZIONI

Giovedì 24 MARZO 2016, 14 di ADAR 5776, Festeggeremo PURIM!

PURIM 5771 – PURIM: REALTÀ MASCHERATA!
Gli ebrei invitati alla “Casa Bianca” persiana, dimenticarono il vero RE!

PURIM 5769 – COME LEGGERE IL GIORNALE!
Tramite il libro di Estèr possiamo vedere il Mondo con un’ottica diversa!

PURIM 5768 – PERCHÉ AKHASHVEROSH NON RIVOLGEVA LA PAROLA A ESTER?
Ester rappresenta la salvezza di Israel. Diversi aspetti sulla Meghillà di Estèr.

PURIM 5766 – IL MIRACOLO DIETRO LA MASCHERA!
La storia di Purim narra di un grande miracolo, orchestrato dietro le quinte da Hashem!

PURIM 5765 – INTRODUZIONE ALLA MEGHILLA DI ESTER.
Un breve one shot per Purim! Alcuni commenti sulla Meghillà di Ester.

Pubblicato in Festività, Purim | Lascia un commento

VAYIKRA 5776 : SETTE LEZIONI

Questo Shabbàt Zakor 19 Marzo 2016, 9 del mese di Adàr Shenì 5776 leggeremo la Parashà di Vayikrà 1° Sefer Lev. 1,1-5,26 e la Parashà Zakor 2° Sefer Deut. 25,17-19.

Si leggerà l’HAFTARÀ: 1Sam 15, 1-34

VAYIKRA 5771 – LA KABBALÀ DEGLI SCACCHI
Perché solo il pedone limitato può raggiungere il massimo e diventare regina?

VAYIKRA 5770 – FILO SOTTILE TRA EGOCENTRISMO E ANNULLAMENTO!
Un viaggio nell’approfondimento del divieto di offrire lievito e miele sull’altare.

VAYIKRA 5769 – LA VITA È BELLA COME UNA STELLA!!!
Come mai su ogni sacrificio bisognava mettere il sale?

VAYIKRA 5768 – L’ESTERNO DI UN UOMO È UNO SPECCHIO
Quando lo specchio è sporco vuol dire che la persona è sporca!

VAYIKRA 5767 – IL FUOCO SULL’ALTARE ANCHE OGGI!
Il valore e il significato spirituale dei sacrifici, attraverso le diverse regole che ne normano la corretta attuazione.

VAYIKRA 5766 – PIGRIZIA ED ENTUSIASMO + RESTITUIRE GLI OGGETTI RUBATI
Diverse prospettive con cui analizzare il tema dei sacrifici.

VAYIKRA 5765 – IL RISPETTO DELLA VOLONTÀ DIVINA!
Talvolta sembra che deviare leggermente da ciò che ci è stato prescritto possa migliorare il valore di quello che facciamo.

Pubblicato in Parashot, Vayikra | Lascia un commento

PEKUDE 5776: UNA LEZIONE

Questo Shabbàt 12 Marzo 2016, 2 del mese di Adàr Bet 5776 leggeremo la Parashà di Pekude Es. 38,21-40,38
HAFTARÀ
1 RE 7,40-51. (it.)(sp.).
1 RE 7,51 – 8,21. (ash.).

La Parashà di Pekudè è composta da 146 versetti.

La Parashà di Pekudè tratta in sintesi i seguenti argomenti:

Pekudè :

Calcolo di tutti i materiali raccolti per la costruzione del Mishkàn.
Descrizione del confezionamento del pettorale, dell’efòd e degli altri indumenti dei cohanìm.
Edificazione del Mishkàn da parte di Moshè.
Collocazione di tutti gli arredi ed edificazione del cortile.

APPROFONDIMENTI KHASSIDICI
Pekudè:

Dall’alto e dal basso
(a pagina 787 del volume Shemòt edizioni Mamash).
E Moshè li benedisse
(a pagina 791 del volume Shemòt edizioni Mamash).
L’inaugurazione del Mishkàn
(a pagina 793 del volume Shemòt edizioni Mamash).

MIDRASHIM

Il resoconto del Mishkàn
(a pagina 697 del volume Shemòt edizioni Mamash).
La Shekhìna torna sulla terra
(a pagina 699 del volume Shemòt edizioni Mamash).


PEKUDE 5768 – PERCHÉ L’ESILIO DURA COSI TANTO?

Moshe dettaglia tutti i quantitativi dei materiali per la costruzione del Mishkàn e il loro utilizzo, ma non dice dei 1775 shekalim che mancano al conteggio.

Pubblicato in Parashot, Pekudé | Lascia un commento

VAYAK’HEL 5776: SEI LEZIONI

Questo Shabbàt Shekalìm 5 Marzo 2016, 25 del mese di Adàr 1 5776 leggeremo la Parashà di Vayak’hèl 1° Sefer:
Es. 35,1-48-20
2° Sefer Es. 30, 11-16.

La Parashà di Vayak’hèl è composta da 122 versetti.

La Parashà di Vayak’hèl contiene 1 divieto.

La Parashà di Vayak’hèl tratta in sintesi i seguenti argomenti:

Vayak’hèl:

Moshè raduna il popolo per insegnargli le leggi dello Shabbàt.
Le offerte che il popolo porta per costruire il Mishkàn.
La realizzazione effettiva del Mishkàn, dei suoi arredi e degli utensili (tendaggi, pareti, plinti, candelabro, altari ecc.) da parte di Betzalèl e del popolo.
Le offerte eccedono quanto necessario: Moshè richiede che ne sia
interrotto il flusso.

HAFTARÀ
1Re 12, 1-17 (it.)
1Re 11,17-12,17 (sp.)

APPROFONDIMENTI KHASSIDICI
Vayak’hèl:

Lo Shabbàt per sette giorni
(a pagina 778 del volume Shemòt edizioni Mamash).
Il contributo della materia
(a pagina 783 del volume Shemòt edizioni Mamash).
L’educazione dal Tabernacolo
(a pagina 785 del volume Shemòt edizioni Mamash).

APPROFONDIMENTI KHASSIDICI
Pekudè:

Dall’alto e dal basso
(a pagina 787 del volume Shemòt edizioni Mamash).
E Moshè li benedisse
(a pagina 791 del volume Shemòt edizioni Mamash).
L’inaugurazione del Mishkàn
(a pagina 793 del volume Shemòt edizioni Mamash).

MIDRASHIM

Il resoconto del Mishkàn
(a pagina 697 del volume Shemòt edizioni Mamash).
La Shekhìna torna sulla terra
(a pagina 699 del volume Shemòt edizioni Mamash).

VAYAK’HEL-PEKUDE 5771 – AMORE NON PLATONICO!
Qual è l’errore di Platone che è agli antipodi della fede ebraica? L’occidente e la visione ebraica: due pianeti opposti!

VAYAK’HÈL 5771 – OPPOSTI MA COMPLEMENTARI!
La differenza tra il visionario e l’esecutore. Come fare convivere questi due aspetti nella nostra vita?

VAYAK’HÈL 5770 – LO SPECCHIO CHIUDE IL CERCHIO!
Dalle stalle alle stelle: il rame degli specchi diventa la base del servizio del tabernacolo?

VAYAK’HÈL 5769 – ARON HAKODESH: UN OGGETTO NON OGGETTO?
Centralità dell’Aaron Hakodesh. Perché Shlomo costruisce il Santuario pur sapendo che sarà distrutto?

VAYAK’HÈL 5768 – LA PIGRIZIA DEI NESIIM ED IL SUBCONSCIO
La pigrizia nascosta nel senso di dovere!

VAYAK’HÈL 5766 – SANTIFICARE IL TEMPO, PRIMA DELLO SPAZIO
Perché vengono analizzate prima le regole dello shabbat e poi le regole del Tabernacolo?

Pubblicato in Parashot, Vayakhel | Lascia un commento

KI TISSA 5776: CINQUE LEZIONI

Questo Shabbàt 27 Febbraio 2016, 18 del mese di Adàr Rishon 5776 leggeremo la Parashà di Kì Tissà Es.30,11-34,35.

La Parashà di Kì Tissà è composta da 139 versetti.

La Parashà di Kì Tissà contiene 4 comandi e 5 divieti.

La Parashà di Kì Tissà tratta in sintesi i seguenti argomenti:

HaShèm ordina a Moshè di contare il popolo avvalendosi del mezzo shèkel; la somma ottenuta verrà impiegata per la costruzione del Mishkàn.
HaShèm ordina a Moshè di costruire il lavabo di bronzo in cui i cohanìm eseguiranno l’abluzione di mani e piedi prima di intraprendere il culto del Mishkàn.
Preparazione dell’olio d’unzione con cui saranno unti gli oggetti e gli arredi del Mishkàn, Aharòn e i suoi figli.
Comandamento di osservare lo Shabbat.
Le Tavole della Legge vengono consegnate a Moshè.
Il popolo, constatando che Moshè indugia a scendere dal Monte Sinày, realizza il vitello d’oro. HaShèm ne informa Moshè, comunicandogli l’intenzione di annientare il popolo. Moshè Lo supplica di avere misericordia. Moshè scende dal monte e lascia cadere le tavole. Prende il vitello lo brucia e ne getta le polveri nell’acqua che poi fà bere agli ebrei che hanno peccato. Moshè viene assistito dai membri della tribù di Levì, ai quali comanda di uccidere con la spada tutti i colpevoli.
Moshè chiede a HaShèm di mostrargli il Suo volto e HaShèm gli risponde che gli si rivelerà solo “posteriormente”.

Si legge l’Haftarà di Melakhìm I 18, 1-39
(a pagina 554 del volume Shemòt edizioni Mamash).

MIDRASHIM

Un aroma divino.
(a pagina 695 del volume Shemòt edizioni Mamash).

APPROFONDIMENTI KHASSIDICI

Mani, piedi e viso.
(a pagina 767 del volume Shemòt edizioni Mamash).

Dall’esilio alla redenzione.
(a pagina 769 del volume Shemòt edizioni Mamash).

Un peccato imperdonabile?.
(a pagina 771 del volume Shemòt edizioni Mamash).

Quaranta giorni di digiuno.
(a pagina 773 del volume Shemòt edizioni Mamash).

HaShem è Dio!
(a pagina 774 del volume Shemòt edizioni Mamash).

KI TISSA 5771 – IDOLATRIA: INGANNEVOLE RIEMPIMENTO
Perché ogni impulso e ogni vizio che ci domina è una forma sottile di idolatria? Una lezione basata sugli insegnamenti del Rebbe di Lubavitch.

KI TISSA 5770 – INCHIOSTRO RIMASTO NELLA PENNA!
Il segreto dell’ebreo apparantemente distante!

KI TISSA 5768 – IL VALORE DELLE SECONDE TAVOLE SULLE PRIME
Perché Hashem ringrazia Moshè per aver rotto le tavole della legge? Qual è il grande merito in questo?

KI TISSA 5767 – LA GUARIGIONE CHE VIENE DAL MALE STESSO
Il peccato del vitello d’oro e la purificazione del peccato. I sacrifici e Shabbat Parà.

KI TISSA 5766 – IL NODO CHE FA RICORDARE!
Che cosa dobbiamo fare affinché Hashem ci perdoni i peccati?
L’insegnamento di Moshè, dopo il vitello d’oro! Il grande valore della Tzedakkà e il nodo dei tefillim!
Lo Shabbat, giorno benedetto, che permette l’elevazione di quanto compiuto nella settimana. 57, il valore numero associato allo Shabbat!

Pubblicato in Ki Tissà, Parashot | Lascia un commento

TETZAVVE 5776 : TRE LEZIONI

Questo Shabbàt 20 Febbraio 2016, 11 del mese di Adàr 5776 leggeremo la Parashà di Tetzavvè 27,20-30,10 (Shemot Esodo).

La Parashà di Tetzavvè è composta da 146 versetti.

La Parashà di Tetzavvè contiene 4 comandi e 4 divieti.

La Parashà di Tetzavvè tratta in sintesi i seguenti argomenti:

HaShèm impartisce a Moshè le istruzioni concernenti il confezionamento degli indumenti del Sommo Sacerdote e dei sacerdoti semplici, che presteranno il culto ne Tabernacolo.
Il Sommo Sacerdote indosserà otto indumenti: l’efòd, il pettorale, la veste, il diadema, la tunica, il turbante e la fascia. Il vestiario del sacerdote semplice sarà, invece, limitato a quattro capi: La tunica, la fascia, il copricapo e i calzoni.
HaShèm istruisce Moshè sul rituale di investitura che renderà Aharòn e i suoi figli sacerdoti, per l’eternità.Il rituale consiste nell’esecuzione di determinate offerte farinacee e di particolari sacrifici, nell’immersione rituale e nella vestizione degli abiti sacerdotali.

Si legge l’Haftarà di Ezechiele 43,10-27

MIDRASHIM

Donare per elevarsi.
(a pagina 685 del volume Shemòt edizioni Mamash).

Il significato simbolico del Mishkàn.
(a pagina 689 del volume Shemòt edizioni Mamash).

APPROFONDIMENTI KHASSIDICI

Singolarità e peculiarità.
(a pagina 754 del volume Shemòt edizioni Mamash).

HaShèm risiede fra noi.
(a pagina 758 del volume Shemòt edizioni Mamash).

Uno per tutti.
(a pagina 750 del volume Shemòt edizioni Mamash).

TETZAVVE 5771 – ATTIVARE LA GIOIA + MOLTO RUMORE PER QUALCOSA!
Come far nascere le emozioni? Un insegnamento che deriva dagli abiti del Cohen gadol. Stare nascosti o fare rumore? La via giusta per la nostra generazione.

TETZAVVE 5769 – L’AMORE NON È BELLO SE NON È LITIGARELLO!
Che cosa significa essere orfani spiritualmente? I tipi di unione tra Hashem e l’uomo legati ai sacrifici: quella del korban e quella dell’incenso. Due matrimoni diversi. Le interpretazioni Talmudiche e i significati profondi legati ai sacrifici.

TETZAVVE 5768 – IL SILENZIO DELL’OLIO CHE BRUCIA!
Quando c’è un contrasto, consegue rumore. Quando c’è vicinanza, c’è silenzio. Hitpaalut e dvekut, due stati emozionali diversi della preghiera, due condizioni per unirsi a D-o.

Pubblicato in Parashot, Tetzavve | Lascia un commento

TERUMA 5775 : SEI LEZIONI

Questo Shabbàt 13 Febbraio 2016, 4 Adàr 5776, leggeremo la Parashà di Terumà Es. 25,1-27,19.

La Parashà di Terumà è composta da 146 versetti.

La Parashà di Terumà contiene 2 comandi e 1 divieto.

La Parashà di Terumà tratta in sintesi i seguenti argomenti:

HaShèm impartisce a Moshè il comando di raccogliere dal popolo le offerte delle materie prime necessarie per l’edificazione del Mishkàn, (il Tabernacolo), dei suoi arredi, dei suoi utensili e dei suoi tendaggi.
HaShèm comanda la costruzione dell’arca santa, in cui saranno custoditi le Tavole della Legge,del tavolo dei pani di presentazione e del candelabro a sette bracci.
HaShèm ordina,quindi,il confezionamento dei tendaggi e delle assi per le pareti che costituiranno la struttura dell’edificio.In seguito parla del divisorio di partizione, una sorta di sipario che dividerà il Santo dal Santo dei Santi.
La Parashà si conclude con l’ordine di fabbricare l’altare di rame, detto anche l’altare dell’olà, sul quale verranno eseguiti i sacrifici.

Si legge l’Haftarà di Melakhìm 1 5, 26-32; 6, 1-13
(a pagina 442 del volume Shemòt edizioni Mamash).

MIDRASHIM

Donare per elevarsi.
(a pagina 685 del volume Shemòt edizioni Mamash).

Il significato simbolico del Mishkàn.
(a pagina 689 del volume Shemòt edizioni Mamash).

APPROFONDIMENTI KHASSIDICI

Singolarità e peculiarità.
(a pagina 754 del volume Shemòt edizioni Mamash).

HaShèm risiede fra noi.
(a pagina 758 del volume Shemòt edizioni Mamash).

Uno per tutti.
(a pagina 750 del volume Shemòt edizioni Mamash).

TERUMA 5771 – I TRE STRATI DELL’ANIMA
La visione del mondo secondo il Tanya: l’oro è più brillante se insieme al legno e non da solo.

TERUMA 5770 – EDUCAZIONE: DEMONI O ANGELI?
Perché alcuni figli crescono educati con valori, ed altri no? Il valore dell’educazione e di un ambiente famigliare sano, fondato sulla Torà, è la base per una crescita positiva di un figlio.

TERUMA 5769 – 1990: INCONTRO CON IL DALAI LAMA E GLI EBREI!
Il Segreto delle stanghe dell’Arca Santa. Perché l’Arca Santa doveva essere sempre pronta per viaggiare e avere i bastoni dentro?

TERUMA 5768 – TRE MATERIALI X TRE TIPI DI ESILIO
Qual è la relazione tra gli esilii e la costruzione del Tabernacolo? Il significato dei tre materiali: oro, argento e rame.

TERUMA 5767 – LA FORZA DEL LEGAME CON HASHEM!
Il Santuario: una casa per Hashem, una casa per ogni ebreo. Il legame unico ed inscindibile che ogni ebreo ha con D-o.

TERUMA 5766 – TZEDAKKA: QUALITÀ E NON QUANTITÀ
Come imparare a valorizzare la Tzedakkà! Il valore della decima: dettagli e significato.

Pubblicato in Parashot, Teruma | Lascia un commento

MISHPATIM 5776: QUATTRO LEZIONI

Questo Shabbàt Shekalìm 6 Febbraio 2016, 27 del mese di Shevàt 5776 leggeremo la Parashà di Mishpatìm Es. 21,1-24,18.

La Parashà di Mishpatìm è composta da 118 versetti.

La Parashà di Mishpatìm contiene 23 comandi e 30 divieti.

La Parashà di Mishpatìm tratta in sintesi i seguenti argomenti:

La Parashà espone un gran numero di leggi civili concernenti, ad esempio, i doveri nei confronti degli schiavi, delle persone a cui si arreca danno fisico o materiale, delle vergini, delle vedove e degli orfani.
Le leggi relative ai custodi: retribuiti e non retribuiti e quali doveri ha ciascuno di loro. Segue l’esame della casistica concernente il prestito o l’affitto di oggetti o animali. Restituzione di oggetti smarriti.
Il dovere di concedere prestiti e non mettere a disagio il debitore.Divieto dell’usura e obbligo di non trattenere il pegno.
Leggi riguardanti l’anno sabbatico, lo Shabbàt, i pellegrinaggi e la separazione fra carne e latte.
Hashèm promette al popolo la Terra di Israèl, vietandogli, tuttavia, di lasciarsi trascinare dall’idolatria e ingiungendogli di distruggerne qualunque segno,
Hashèm stringe il patto con il popolo ebraico, che accetta di osservarnne la Legge ancor prima di venirne a conoscenza. Moshè sale sul monte per ricevere le Tavole della Legge e vi rimane per quaranta giorni e quaranta notti.

Si legge l’Haftarà di Ger. 34, 8-22; 33, 25-26

MIDRASHIM

Il servo al servizio del padrone.
(a pagina 679 del volume Shemòt edizioni Mamash).

Il divieto di mescolare latte e carne
(a pagina 681 del volume Shemòt edizioni Mamash).

Una giornata particolare
(a pagina 681 del volume Shemòt edizioni Mamash).

APPROFONDIMENTI KHASSIDICI

Fra obbedienza e comprensione
(a pagina 743 del volume Shemòt edizioni Mamash).

Non eliminare, bensì santificare
(a pagina 748 del volume Shemòt edizioni Mamash).

I custodi non custoditi
(a pagina 750 del volume Shemòt edizioni Mamash).

Ispirazione per la vita quotidiana
(a pagina 752 del volume Shemòt edizioni Mamash).

MISHPATIM 5771 – CURARE LA RADICE CHE CAUSA IL MALE!
Come Migliorare i Nostri Attributi! Il fuoco si spegne dalla radice. Ma qual è la radice? Come identificare l’animale che sta dentro di noi!Come assumerci le responsabilità e dominare il fuoco, il 4° tipo di causa!

MISHPATIM 5770 – I QUATTRO CUSTODI E LE CONSEGUENZE PSICOLOGICHE
Come ti consideri: un approfittatore? un goditore? un lavoratore? o un soldato? 4 modi di relazionarci con Hashem, con il proprio coniuge, con il prossimo. Le regole di questi quattro livelli e come si relazionano a Pèsach!

MISHPATIM 5768 – VEDOVE E ORFANI + ALLONTANARSI DALLE BUGIE
Non offendere e fare soffrire non è un procetto uguale per tutti? Dalla parasha di Mishpatim si impara che la punizione è proporzionale al tipo di persona che si riferisce. Allontanarsi dalla bugia, non fare azioni che portano a mentire. Un precetto che ci tutela da trovarci intrappolati nel peccato.

MISHPATIM 5767 – IL RISPETTO DEL CORPO
Gli insegnamenti innovativi del Baal Shem Tov sull’importanza di elevare il corpo per avvicinarsi ad Hashem, rispettandolo in ogni momento!

Pubblicato in Mishpatim, Parashot | Lascia un commento

YITRO 5776 : CINQUE LEZIONI

Questo Shabbàt 30 Gennaio 2016, 20 del mese di Shevàt 5776 leggeremo la Parashà di Yitrò Es. 18, 1-20, 26.

La Parashà di Yitrò è composta da 72 versetti.

La Parashà di Yitrò contiene 3 comandi e 14 divieti.

La Parashà di Yitrò tratta in sintesi i seguenti argomenti:

Il suocero di Moshè, Yitrò, viene a conoscenza dei grandiosi eventi che hanno accompagnato l’Esodo del popolo ebraico. Con la figlia Tzipporà e i due figli di questa, Yitrò decide di raggiungere il genero e di rallegrarsi con lui per i miracoli e i prodigi divini di cui gli ebrei sono stati protagonisti.
Riconosciuta la potenza e la grandezza di HaShèm, Yitrò Lo accetta come unico D-o. Di conseguenza si converte facendo la circoncisione e l’immersione in un bagno rituale. Insieme a Moshè, Aharòn e altri illustri esponenti del popolo, Yitrò offre sacrifici a HaShèm, per completare la conversione e per festeggiare la redenzione sua e di Israèl.
Vedendo il genero, giudice supremo, sopraffatto dall’onere del compito di trattare le cause di un intero popolo, Yitrò gli suggerisce di nominare dei magistrati minori, preposti su migliaia, centinaia e decine. I magistrati dovranno presentare caratteristiche morali esemplari. Moshè acconsente e mette in pratica il consiglio con grande umiltà. Yitrò si congeda dal genero e dal popolo e ritorna nella sua terra per convertire i suoi familiari.
Il popolo ebraico, giunto presso il Monte Sinày, si appresta a ricevere la Torà. HaShèm comunica a Moshè le modalità dell’evento e indica al popolo come deve prepararsi al momento del Dono della Torà.
L’evento tanto atteso ha luogo presso il monte accompagnato da tuoni e lampi che suscitano il timore reverenziale del popolo. Il Sinày è arroventato ed emana il fumo in virtù della Presenza Divina.
HaShèm proclama i Dieci Comandamenti che sintetizzano tutti i 613 precetti della Torà.
La parashà si conclude con l’emanazione di ulteriori leggi, fra le quali il precetto di costruire un altare di bronzo senza gradini per rispetto al pudore, e realizzandolo senza utilizzare attrezzi in metallo.

Si legge l’Haftarà di Yesha’yà
Is. 6, 1-7, 6;9, 5-6 (It.)
Is. 6, 1-13 (Sp.)

MIDRASHIM

I Dieci Comandamenti
(a pagina 676 del volume Shemòt edizioni Mamash).

APPROFONDIMENTI KHASSIDICI

Fra giusti e pentiti.
(a pagina 735 del volume Shemòt edizioni Mamash).

La preparazione al Dono della Torà.
(a pagina 741 del volume Shemòt edizioni Mamash).

YITRO 5771 – HITLER E AHMADINEJAD
L’errore di separare il primo comandamento di destra dal primo di sinistra delle due tavole della Torà: le sue conseguenze ha prodotto due grandi malvagi della storia.Riconoscere la non centralità dell’uomo, significa riconoscere che D-o esiste, che ha creato la vita e non abbiamo diritto di toglierla!

YITRO 5770 – RECINTO DI ROSE
Perché un recinto morbido è più efficace di un recinto di ferro? La Torà non è un codice di regole imposte sul corpo, bensì rappresenta il manuale del creatore del corpo ed è l’unico mezzo per estrapolare al meglio le potenzialità dell’uomo.

YITRO 5769 – IL NIPOTE DI MOSHE IDOLATRA?
Ebraismo contro Idolatria! Il giusto punto di vista in questo delicato argomento.
Quale deve essere il giusto e corretto approccio per un ebreo nell’ accostarsi alla spiritualità ed i pericoli insiti nell’utilizzare un approccio simile a quello di Yitrò.

YITRO 5768 – DIECI COMANDAMENTI, 2 CATEGORIE
Perché i primi due comandamenti sono stati detti da Hashem direttamente al popolo non tramite Moshè?
La Torà per tutta l’umanità: 10 comandamenti per am Israel, 7 precetti per l’umanità. L’unicità del legame con Hashem che non passa attraverso un uomo, ma avviene con una pubblica manifestazione!

YITRO 5766 – GRANDE MERITO DI UN CONVERTITO!
Chi era Yitrò? Dalla frase di Yitrò, in cui riconosce la grandezza di Hashem, consegue un’elevazione del mondo a livello tale, da meritarsi la diffusione del monoteismo. Il valore di una conversione sincera!

Pubblicato in Parashot, Yitro | Commenti disabilitati su YITRO 5776 : CINQUE LEZIONI

BESHALLAKH 5776: 7 LEZIONI PRECEDENTI

Questo Shabbàt (Shabbàt Shirà) 23 Gennaio 2016, 13 del mese di Shevàt 5776 leggeremo la Parashà di
Beshallakh Es. 13, 17-17, 16.

La Parashà di Beshallakh è composta da 116 versetti.

La Parashà di Beshallakh contiene 1 divieto.

La Parashà di Beshallakh tratta in sintesi i seguenti argomenti:

Il popolo ebraico si trasferisce da Sukkòt, la sua prima tappa, a Etàm, presso il Mare dei Giunghi (Mar Rosso). Nei suoi spostamenti il popolo viene accompagnato e guidato da una nube e da una colonna di fuoco. Par’ò, nel frattempo, si pente di aver liberato il popolo e si lancia al suo inseguimento. Colti dal panico, gli ebrei invocano Dio, che ingiunge loro di procedere. La colonna di nube e l’angelo di Dio si pongono fra egizi e ebrei, proteggendo questi ultimi.
Gli ebrei procedono verso il mare, che si apre e permette loro di attraversare il fondale all’asciutto. Il popolo ebraico si mette in salvo, mentre gli egizi vengono sommersi dalle acque tornate al loro stato originale.
Gli ebrei intonano la Cantica del Mare esprimendo la propria gratitudine ad Hashèm; le donne, guidate dalla sorella di Moshè, intonano a Cantica di Miryàm.
Gli ebrei, che procedono nel deserto di Shur si trovano senz’acqua. L’unica sorgente produce acqua amara e il popolo se ne lamenta. Hashèm comanda a Moshè di gettare un tronco di legno nell’acqua che diviene subito dolce. Vengono impartiti al popolo ebraico alcuni precetti. Il popolo si sposta, raggiungendo la località di Elìm, dove trova dodici sorgenti e settanta palme.
Il popolo ebraico si lamenta, esprimendo la propria nostalgia per il cibo di cui disponeva in Egitto. Hashèm promette al popolo le quaglie e la manna, accompagnando le Sue parole con alcune precise indicazioni concernenti il consumo e la conservazione del cibo, in particolare per lo Shabbat. Tali precetti vengono in parte, profanati da alcune persone empie. Seguono alcuni precetti dello Shabbat.
Il popolo ebraico si ritrova nuovamente senz’acqua e se ne lamenta. Hashèm ordina a Moshè di colpire la roccia con il suo bastone per far scaturire l’acqua. Moshè obbedisce e l’acqua sgorga abbondante.
Il popolo di Amalèk, acerrimo nemico di Israèl, attacca gli ebrei subendo, grazie all’intervento divino, una pesante sconfitta. Hashèm promette la cancellazione totale di questo popolo.

Si legge l’Haftarà di Shofetìm 4, 4-24; 5, 1-31
Giud. 4, 4-5, 3 (It.)
Giud. 5, 1-31 (Sp.)

MIDRASHIM

Gli angeli in lotta per Israèl
(a pagina 672 del volume Shemòt edizioni Mamash).

La Cantica del Mare
(a pagina 674 del volume Shemòt edizioni Mamash).

APPROFONDIMENTI KHASSIDICI

Apertura a condizione.
(a pagina 726 del volume Shemòt edizioni Mamash).

Il mio Dio.
(a pagina 730 del volume Shemòt edizioni Mamash).

Prospettiva positiva.
(a pagina 732 del volume Shemòt edizioni Mamash).

Catene diverse.
(a pagina 734 del volume Shemòt edizioni Mamash).

YUD SHVAT BESHALAKH 5772 : ESSERE IN GUERRA SENZA ELMETTO!!!
Il valore delle Mizvòt non è solo spirituale ma anche materiale e fisico.
In alcuni precetti si evidenzano anche dei particolari aspetti aggiuntivi: la protezione tramite la mezuzà e i tefillin.

BESHALLAKH 5771 – LE DUE FACCE DELLA TUA SPOSA!
Il significato e il valore del matrimonio: come apprezzare il proprio/la propria coniuge.
Vengono esplorate le parti esteriori ed interiori di una persona, analizzando qual è la più importante, insegnandoci a rivelare il potenziale nascosto, come fece Yossèf!

BESHALLAKH 5770 – I QUATTRO GRUPPI DEL MARE!
Errare pensando di fare il giusto? Anche le migliori idee fatte però in contrasto con il piano divino per quel momento, sono sbagliate! Quando si hanno dei problemi nella vita, non bisogna spaventarsi e farsi condizionare dalle apparenze, ma andare avanti con sicurezza!

YUD SHVAT 5770 – IL MONDO È FALSO O VERO?
Perché Hashem non ha creato il mondo come voleva che fosse ovvero con il male?
La diffusione della Shekinà nel mondo e l’essenza eterna del corpo.

BESHALLAKH 5769 – BUTTATI CHE IL MARE SI APRE
L’eutanasia, secondo il punto di vista ebraico.Quando ci sono delle direttive ben precise l’uomo deve seguire la strada indicata da HaShem, senza discutere o tergiversare, soprattutto senza cercare di formulare opinioni personali; gli ordini di HaShem non sono un argomento di discussione o speculativi. Diversi responsi sul difficile tema dell’eutenasia, secondo la Torà.

YUD SHVAT 5768 – ATTRIBUTO PER VINCERE!
Yud Shva, il 10 di Shevat, corrisponde ad un giorno molto importante per l’ebraismo e per il mondo!! Il sesto Rebbe in tal data venne a mancare e il nuovo Rebbe, esattamente un anno dopo, prese la guida del movimento Chabad!

BESHALLAKH 5766 – PROVA DI FEDE!
Come uscire dai nostri confini! Nella vita non basta fare cose giuste. Occorre fare ciò che è necessario in quel determinato momento, senza sprecare risorse e tempo, seguendo il piano divino per noi

Pubblicato in Beshalakh, Parashot | Lascia un commento

BO 5776: 5 LEZIONI

Questo Shabbàt 16 Gennaio 2016, 6 del mese di Shevàt 5776 leggeremo la Parashà di Bo Es. 10, 1-13, 16

La Parashà di Bo è composta da 105 versetti.

La Parashà di Bo contiene 9 comandi e 11 divieti.

La Parashà di Bo tratta in sintesi i seguenti argomenti:

La piaga delle cavallette e quella delle tenebre non servono a persuadere Par’ò, che viene minacciato di dover assistere alla morte
di tutti i primogeniti. Moshè acquisisce grande prestigio agli occhi degli egizi che, come predetto HaShèm, cominciano a nutrire rispetto anche per gli ebrei.
Hashèm insegna a Moshè il valore del primo giorno del mese.
Hashèm ordina al popolo ebraico di legare al proprio letto, il dieci del mese di Nissàn, un capo di bestiame minuto, che verrà sacrificato quattro giorni dopo e consumato in tutta fretta, con erbe amare e azzimi. Parte del suo sangue dovrà contrassegnare gli stipiti e l’architrave della porta di ciascuna casa ebraica, in segno di distinzione, affinché siano risparmiati dalla piaga dei primogeniti che verrà eseguita da D-o stesso.
Hashèm comanda a Moshè di trasmettere al popolo ebraico il precetto di eseguire il sacrificio pasquale anche in futuro.
L’Egitto viene colpito dalla morte dei primogeniti, piaga che finalmente vince la dura resistenza di Par’ò, il quale accetta di liberare il popolo ebraico. Hashèm impartisce ulteriori leggi concernenti il sacrificio pasquale.
Hashèm chiede a Moshè di istruire il popolo sul precetto di commemorare l’Esodo, valido per tutte le generazioni future, accompagnato anche dal divieto di consumare e di possedere cibi lievitati.
In ricordo del fatto che i primogeniti ebrei sono stati risparmiati dalla terribile piaga che invece ha colpito gli egizi, Hashèm impone agli ebrei il precetto di consacrargli ogni primogenito maschio di uomo e di animale puro, nonché di asino.
La parashà si conclude con il precetto di indossare i tefillìn.

Si legge l’Haftarà di
Is. 18, 7-19, 25 (It.)
Yirmiyà Ger. 46, 13-28 (Sp.)
(a pagina 214 del volume Shemòt edizioni Mamash).

MIDRASHIM

Kiddùsh Hakhòdesh, la prima mitzvà
(a pagina 668 del volume Shemòt edizioni Mamash).

Prendetene il doppio, purchè ve ne andiate
(a pagina 670 del volume Shemòt edizioni Mamash).

APPROFONDIMENTI KHASSIDICI

La decima piaga.
(a pagina 720 del volume Shemòt edizioni Mamash).

Due Precetti.
(a pagina 724 del volume Shemòt edizioni Mamash).

BO – PESSAKH 5771 – FEDE EBRAICA: LIBERTÀ O RESTRIZIONE?
Che cosa vuol dire essere liberi? Qual è la differenza tra חופש e חירות?
Uno strano paragone tra Pèsakh e Shabbat, fatto dal Maimonide, ci rivela il vero significato della libertà, in base all’approfondimento di Pèsakh 5640 del Rebbe di Lubavitch. Il parallelismo tra Shabbat e Pèsach descritto dal Maimonide: come Shabbat non ha solo aspetti passivi, ma presenta anche aspetti attivi, così Pesakh non significa solo non essere schiavi, bensì ha una sua entità.

BO – PESSAKH 5770 – DUE TIPI DI DOMANDE!
Perché l’ebraismo promuove il DOMANDARE? Il significato profondo del verso “quando tuo figlio ti chiederà: che cosa è questo?”. La Torà non ci da solo una risposta, ma ci spiega come mai il figlio chiede e come evitare che si allontani dal padre.

BO 5769 – TEFILLIN: SEGNO D’IDENTITA’
La Torà dice: “Sarà un segno sulla tua mano e un ricordo sulla tua testa!” Intelletto e saggezza senza sentimento sono inutili! Quando studiamo la Torà e mettiamo i tefillin in noi avviene una trasformazione, il nostro pensiero si unisce ad Hashem, ma dobbiamo sempre ricordarci del cuore e riflettere su quanto stiamo facendo e quanto ha fatto D-o per il popolo ebraico

BO 5768 – LA TORA DOVEVA COMINCIARE DALLA PRIMA MITZVA: SANTIFICARE LA LUNA NUOVA.
Trasformare il mondo tramite la Torà! La santificazione della luna e il perché due fratelli possono testimoniare la prima luna. Solo con la Torà si può trasformare il mondo e portare innovazione. Il ciclo mensile si chiama kodesh che ha le stesse lettere in ebraico di khadash-nuovo e khidush-innovazione.

BO 5766 – LE ULTIME TRE PIAGHE: UN COLPO NEL BUIO!
Le mitzvot che vennero prima del Matan Torà! Nelle ultime tre piaghe il colpo all’Egitto è forte e definitivo, avvenendo nel buio. La prima mitzvà della Torà di santificare la nuova luna: l’importanza per un ebreo della dimensione temporale. La piaga del buio: il prestito delle ricchezze degli egiziani. La mitzvà del riscatto del primogenito, il suo significato e la sua importanza. I teflilin, testimonianza dell’essere ebrei.

Pubblicato in Bo, Parashot | Lascia un commento

VAERA 5776: 5 LEZIONI

Questo Shabbàt 9 Gennaio 2016, 28 di Tevet 5776 leggeremo la Parashà di Vaerà Es. 6, 2-9, 35

La Parashà di Vaerà è composta da 121 versetti.

La Parashà di Vaerà non contiene alcun precetto.

La Parashà di Vaerà tratta in sintesi i seguenti argomenti:

HaShèm rassicura Moshè, chiedendogli di comunicare al popolo ebraico la promessa di una redenzione prodigiosa. Il popolo ebraico, tuttavia, non presta ascolto alle parole di Moshè perchè troppo provato da fatica e sofferernza.
La Torà fà una breve digressione genealogica, precisando le origini di Moshè e di Aharòn i redentori.
Moshè e Aharon si recano da Par’ò; Aharon getta a terra il proprio bastone che si trasforma in serpente. I maghi di corte lo imitano, tuttavia il bastone di Aharon inghiotte i bastoni degli egizi.
Moshè avverte Par’ò dell’imminenza della prima delle dodici piaghe.
In questa Parashà sono riportate le prime sette piaghe che colpiscono gravemente l’Egitto, senza tuttavia piegare l’ostinazione di Par’ò, che si rifiuta di liberare il popolo ebraico. Le sette piaghe sono: sangue, rane, pidocchi, mescolanza di belve feroci, peste, ulcere e grandine.

Si legge l’Haftarà di
Ezechiele 28: 24 – 29: 21(it.)
28, 25-29, 21 (sp.).

MIDRASHIM

Moshè e Aharon operano segni prodigiosi
(a pagina 664 del volume Shemòt edizioni Mamash).

La piaga delle rane
(a pagina 666 del volume Shemòt edizioni Mamash).

APPROFONDIMENTI KHASSIDICI

Una Fede incondizionata
(a pagina 713 del volume Shemòt edizioni Mamash).

I Miracoli della natura
(a pagina 718 del volume Shemòt edizioni Mamash).

VAERA – PESSAKH 5771 – LA FRECCIA DI DIO
Fin dall’uscita dell’Egitto l’energia delle futura redenzione è già stata emanata in potenziale. Bisogna solo concretizzarla! Il quinto livello di salvezza espresso da D-o al popolo ebraico, legato alla redenzione finale, non ancora completato, ma del quale ci viene dato il potenziale.

VAERA 5770 – IL BASTONE E IL SERPENTE
La prima prova data da D-o a Moshè: la trasformazione del bastone, ci insegna come affrontare e risolvere le paure della vita! Due meravigliosi commenti sul valore del bastone che diventa serpente e ritorna bastone nella redenzione!La felicità non viene dagli eventi o dagli oggetti, ma da noi direttamente.

VAERA 5769 – GRATITUDINE LA BASE DELL’EBRAISMO
L’etica e il valore della Chèssed, della bontà, per l’ebraismo. Il valore della bontà è talmente grande, illimitato ed eterno, da parte di chi dona, che deve essere sempre ricambiata dal ricevente con grande gratitudine.

VAERA 5768 – LE DIECI PIAGHE: IMPORTANZA DELLA PIAGA DELLE RANE
Le dieci piaghe, una parte della crescita spirituale degli egiziani ed un insegnamento per gli ebrei.Dice il Midrash: se non per le rane Hashem non avrebbe potuto punire interamente gli egizi. Che cosa significa?
La funzione della piaga delle rane nella punizione e rettificazione degli egiziani e i tre livelli di eresia.

VAERA 5766 – IL SIGNIFICATO DELLE DIECI PIAGHE
Il significato profondo del bastone trasformato in serpente. Il colpo iniziale all’ego del faraone per avviare il processo di annullamento della sua opposizione alla santità. L’importanza delle dieci piaghe e i tre messaggi per gli egiziani.Le dieci piaghe sono la prova che D-o ha creato il mondo e lo controlla.

Pubblicato in Parashot, Vaerà | Commenti disabilitati su VAERA 5776: 5 LEZIONI

SHEMOT 5776: 6 LEZIONI

Questo Shabbàt 2 Gennaio 2016, 21 del mese di Tevèt 5776 leggeremo la Parashà di Shemòt Esodo 1, 1-6, 1.

La Parashà di Shemòt è composta da 124 versetti.

La Parashà di Shemòt non contiene alcun precetto.

La Parashà di Shemòt tratta in sintesi i seguenti argomenti:

Il popolo ebraico conosce una crescita demografica vertiginosa che suscita l’astio e l’insofferenza del nuovo sovrano egizio. Questi, percependo il fenomeno come una seria minaccia per il paese, impone al popolo ebraico lavori forzati di estrema durezza, ordinando dapprima alle levatrici di uccidere ciascun neonato ebreo e in seguito di gettare tutti i neonati maschi nel Nilo.
Un levita (‘Amràm) genera il suo terzo figlio. Il bambino, che irradia una particolare santità, viene tenuto nascosto dalla madre per tre mesi; in seguito, essa lo pone in una cassetta di giunco e lo lascia nel Nilo. Lì viene trovato dalla figlia del faraone, che gli attribuisce il nome di Moshè e decide di allevarlo a corte.
Moshè, adulto, esce dal palazzo per vedere il suo popolo e assistere di persona alle sue sofferenze. Testimone della violenza perpetrata nei confronti di un fratello ebreo da parte di un egizio, Moshè uccide quest’ultimo e si trova costretto a fuggire a Midyàn. Qui sposa Tzipporà, figlia dell’illustre Yitrò, e diviene pastore nel gregge del suocero.
HaShèm appare a Moshè in un roveto ardente, comandandogli di recarsi a salvare il popolo. Moshè tenta in diversi modi di sottrarsi alla missione, ma invano: è lui il redentore scelto da D-o. HaShèm rivela a Moshè tre segni per farsi accettare dal popolo come guida e liberatore, egli promette che nei suoi incontri con Par’ò verrà accompagnato dal fratello Aharòn, che gli farà da portavoce. Moshè intraprende il viaggio per l’Egitto insieme alla moglie e ai due figli.
Insieme al fratello Aharòn, Moshè annuncia al popolo ebraico la prossima redenzione ed esso crede alle sue parole. In seguito Moshè si rivolge a Par’ò con la richiesta di liberare il popolo, ma il crudele sovrano, invece di obbedire al comando divino, inasprisce ulteriormente la schiavitù rendendola insostenibile. Moshè se ne lamenta con HaShèm.

Si legge l’Haftarà di Geremia 1, 1-2, 3

MIDRASHIM

La Nascita di Moshè (Shemòt 2,2)
(a pagina 662 del volume Shemòt edizioni Mamash).

APPROFONDIMENTI KHASSIDICI

Il decreto di estinzione
(a pagina 704 del volume Shemòt edizioni Mamash).
Vita nel fiume
(a pagina 706 del volume Shemòt edizioni Mamash).
Moshè e Mashìakh
(a pagina 708 del volume Shemòt edizioni Mamash).

SHEMOT 5772: AMORE INFINITO E AMORE LIMITATO
Poiché l’amore verso un bambino piccolo è generalmente superiore di quello provato verso un adulto; come mai quando gli ebrei si trovano in esilio in Egitto HaShèm paragona Israèl ad un “PRIMOGENITO”, ovvero ad un adulto?

SHEMOT 5771 – CORAGGIO NEL CUORE DEL MALE!
ll valore di Batya =figlia di D-o.Questo nome le venne dato da Hashem, quando salvò Moshè. Come può la figlia del malvagio faraone diventare figlia di D-o. Il comportamento di Batya ci insegna come, di fronte alle avversità, non dobbiamo mai arrenderci, ma confidando in D-o, trovare le forze per andare avanti. Una piccola azione può sempre cambiare il mondo!

SHEMOT 5770 – PERCHE’ MOSHE NON VUOLE VEDERE LA GRANDE RIVELAZIONE DEL CESPUGLIO?
Il perché della sofferenza del popolo ebraico nell’esilio. Il cespuglio che brucia, ma non si consuma rappresenta tutte le generazioni future del popolo ebraico in esilio, le loro sofferenze e il loro riuscire a non piegarsi mai, a resistere di fronte a tutte le difficoltà. Moshè è disposto a non vedere la grande rivelazione, il fuoco indelebile del cespuglio e della presenza divina insita in essa, per non perdere la sensibilità verso il popolo ebraico, assurgendo con tale scelta al ruolo di futuro leader.

SHEMOT 5769 – COSTRUIRE CON LE PAROLE!
Le caratteristiche, gli attributi, le personalità non sono espresse dai nomi. Da un altro punto di vista il nome ha una forte valenza spirituale, costituendo un canale diretto con l’anima. Questi due concetti opposti si ritrovano nell’esilio, che rappresenta uno stato in cui la divinità è nascosta.

SHEMOT 5768 – IL RICORDO DI ESSERE STRANIERO IN ESILIO
La nascita della nazione di Israele ha inizio con il gesto salvifico di una donna pagana. L’importante missione data da D-o agli ebrei di combattere l’idolatria e il paganesimo, ha origine nella terra più impura, e dalla figlia del più grande idolatra, il faraone. Tutto ciò a dimostrare come il vero annullamento dell’idolatria viene dall’idolatria stessa.

SHEMOT 5767 – COME COSTRUIRE LA DIMORA DI D-O NEL MONDO
L’approcciarsi gentile del Faraone ha coinvolto, con parole morbide, gli ebrei nei lavori di produzione dei mattoni. Poi mano mano il sistema di lavoro è diventato più duro, distruggendoli psicologicamente, rendendoli schiavi. La missione in esilio del popolo ebraico è di elevare la materia, di trasformare la materia in santità, mostrando come le anche le cose che apparentemente sembrano distaccate dal Creatore, sono in realtà unite al divino. Nelle situazioni difficili, davanti al buio che ci circonda, l’unica risposta è di non subire gli ostacoli, ma scavalcare gli ostacoli, andando avanti.

Pubblicato in Parashot, Shemot | Lascia un commento

VAYEKHI 5776: 7 LEZIONI

Questo Shabbàt 26 Dicembre 2015, 14 del mese di Tevèt 5776 leggeremo la Parashà di Vayekhì Gen. 47, 28-50, 26.

La Parashà Vayekhì di tratta in sintesi i seguenti argomenti:

Ya’akòv, sentendo prossima la morte, fa giurare a Yossèf di non seppellirlo in Egitto, bensì nel luogo in cui giacciono i suoi padri. Yossèf giura di fare secondo la volontà del padre.
Yossèf conduce i figli, Menashé ed Efràyim dal padre malato. Ya’akòv benedice prima Efràyim e poi Menashé, ponendo in maniera inconsueta la mano destra sul capo del secondogenito. Yossèf tenta di correggere il padre, il quale gli spiega il motivo del suo gesto.
Ya’akòv raduna tutti i suoi figli e benedice ciascuna tribù. In seguito dà disposizioni per la sua sepoltura, che dovrà avvenire nella grotta grande di Makhpelà, dove giacciono i suoi padri. Ya’akòv esala l’ultimo respiro.
Yossèf ordina che suo padre sia imbalsamato, rituale che richiede quaranta giorni. L’Egitto piange Ya’akòv per settanta giorni. Ottenuta l’autorizzazione del faraone, Yossèf parte con tutta la famiglia e i numerosi dignitari d’Egitto a seppellire il padre. Grandi esequie e lutto di una settimana.
Sepolto Ya’akòv, Yossèf e i fratelli ritornano in Egitto. I fratelli vedono ora la scomparsa del padre come l’opportunità per Yossèf di vendicarsi per il torto da loro subito in passato. Yossèf li rassicura e dice loro che il male da loro compiuto in passato è stato volto in bene da HaShèm.
Yossèf vive in tutto centodieci anni. Prima di morire ricorda ai fratelli che torneranno nella terra promessa da HaShèm ad Avrahàm e Yitzkhàk; li fa giurare che porteranno via le sue spoglie dall’Egitto. Viene imbalsamato e sepolto in Egitto.

Si legge l’Haftarà di Melakhìm I 2,1-12

MIDRASHIM

Ya’akòv Benedice Efràyim e Menashé (Bereshìt 48,8-14)
Midràsh Bereshìt Rabbà 96-97; Midràsh Tankhumà Vayekhì 8-9; Talmùd Berakhòt 20
(a pagina 677 del volume Bereshìt edizioni Mamash).

Gli Ultimi Giorni di Yossèf (Bereshìt 50,22-26)
Midràsh Bereshìt Rabbà 85-100,6; Midràsh Aggadà 50; Pirké Derabbì Eli’èzer 11-29; Talmùd Sotà 13; Talmùd Shabbàt 55
(a pagina 681 del volume Bereshìt edizioni Mamash).

SIKOT

La Fine dei Tempi
(a pagina 752 del volume Bereshìt edizioni Mamash).

VAYEKHI 5772: BERESHIT: PERCHE’ CONCLUDERE IN NEGATIVO?
Approfondendo il collegamento tra l’inizio della Genesi e la fine emerge il significato profondo e interiore del primo libro della Torà e il collegamento con Shemot.

VAYEKHI 5771 – EBRAISMO E FEMMINISMO SONO INCOMPATIBILI?
Nella benedizione di Yaakòv ai figli è celato un grande insegnamento per saper vivere l’esilio. Menashè e Efràyim: due modi per affrontare il nuovo mondo, con la nostalgia del passato o con la trasformazione del negativo in positivo.

VAYEKHI 5770 – SEME DELL’ETERNITA’
Il seme è l’elemento più speciale che l’uomo abbia, in quanto lo avvicina a D-o, essendo associato alla forza della creazione. Il seme è la parte più potente e più profonda: ne è l’essenza stessa dell’uomo. Pertanto non deve essere sprecato, e occorre saper riconoscerne il suo grande valore.

VAYEKHI 5769 – YAAKOV, IL PRIMO MALATO: UN BENE PER L’UMANITA’
L’importanza del tempo, il saperlo valorizzare. L’esempio degli Tzadikkim ci insegna come cercare di dare pieno compimento alle nostre vite. Il merito di essere seppelliti, quando si fa del bene ad un morto si fa un vero e profondo atto di bontà. Davanti ad una persona morta, è possibile vedere la realtà con maggiore veridicità, dare maggior valore alla vita, superando gli schermi di falsità e materialità che ci costruiamo nella vita quotidiana.

VAYEKHI 5768 – IL VALORE DI ESSERE SEPPELLITO IN TERRA SANTA
La missione di ogni persona nel mondo è legata al posto in cui è possibile fare qualcosa, poter apportare un miglioramento. Ognuno di noi che vive in un posto impuro ha il dovere di trasformarlo in un luogo di santità, tramite l’esempio di Yaakòv. La morte non deve spaventare. La Torà ci insegna come la nostra vita in questo mondo sia solo un passaggio, che deve insegnarci come poter valorizzare il posto impuro in cui viviamo, sapendolo trasformare in un luogo di santità.

VAYEKHI 5767 – LA FORZA SPIRITUALE DI YAAKOV
Yaakòv fa giurare a suo figlio Yossèf di essere seppellito in Israele. Il giuramento, non costituisce un atto di sfiducia, quanto un modo per rafforzare, con assoluta certezza, l’azione richiesta al figlio. La sua volontà di non restare legato all’Egitto, ma di riconoscere la propria funzione spirituale di essere al di sopra dell’esilio, per poter salvare i figli, riscattandoli dall’esilio. Viene analizzata la differenza spirituale di Yaakòv e Yossèf, in relazione all’esilio. Ogni anima, in funzione della propria specifica natura, ha un diverso livello spirituale di servizio verso D-o.

VAYEKHI 5766 – IL PRIMO PASSO PER LA SCHIAVITU’ IN EGITTO
Il disegno divino costruito per Yaakòv inizia con il dolore del distacco da Yossèf, in apparenza opposto alle richieste di Yaakòv di vivere serenamente, ma si rivela in seguito necessario per portare a compimento la sua missione di elevare l’Egitto e poter vivere felicemente gli ultimi sui 17 anni di vita. A sua volta la morte di Yaakòv rappresenta la prima tappa per la successiva schiavitù, in uno schema divino che prevede sin dall’inizio il riscatto del popolo ebraico. Quando si è in esilio dobbiamo stare uniti alle nostre origini e trovare la forza per elevare la materia impura che ci circonda.

Pubblicato in Parashot, Vayekhi | Lascia un commento

VAYIGGASH 5776: 5 LEZIONI

Questo Shabbàt 19 Dicembre 2015, 7 del mese di Tevèt 5776 leggeremo la Parashà di Vayiggàsh Gen. 44, 18-47, 27.

La Parashà di Vayiggàsh tratta in sintesi i seguenti argomenti:

Yehudà illustra a Yossèf la situazione del padre, per convincerlo di non farlo tornare a casa senza Binyamìm. Garante della vita di Binyamìm presso il padre, si offre a Yossèf come schiavo al posto del fratello.
Commosso dalle parole del fratello, Yossèf fà uscire tutti i presenti dalla stanza e si fà riconoscere dai fratelli. Egli chiede loro di non addolorarsi per ciò che gli avevano fatto, essendo stati semplicemente il mezzo per il compimento del proggetto divino. Yossèf chiede che il padre sia condotto in Egitto.
Il faraone invita la famiglia di Yossèf a trasferirsi in Egitto. Giunti a casa, raccontano l’accaduto al padre che, commosso, decide di partire per rivedere il figlio.
Durante il viaggio, Ya’akòv si ferma a Beèr Shèva, dove offre sacrifici a HaShèm. Visione notturna di Ya’akòv. HaShèm lo rassicura, promettendogli, la Sua protezione in Egitto. Inoltre Yossèf si prenderà cura di lui. Nomi dei figli di Ya’akòv e dei loro figli. Con i figli di Yossèf, i componenti della famiglia di Israèl in Egitto sono settanta.
Yossèf si reca personalmente a incontrare il padre in una scena commovente. Yossèf suggerisce alla famiglia di dire al faraone di essere pastori, per ottenere il permesso di stabilirsi nella regione di Gòshen.
Yossèf conduce cinque dei suoi fratelli al cospetto del faraone, i quali agffermano di essere pastori ed egli permette che si stabiliscano nel paese di Gòshen. Breve colloquio fra Ya’akòv e il faraone: Ya’akòv benedice Parò.
La carestia si aggrava e Yossèf raccoglie tutti gli averi del popolo, in denaro e bestiame, dando in cambio cibo a chi lo richiede. L’anno seguente Yossèf acquista per il faraone tutti i terreni d’Egitto, tranne quelli dei sacerdoti. Quindi ordina al popolo di seminare e sancisce una legge secondo la quale tutti dovranno dare al faraone un quinto del raccolto. Gli ebrei invece vivono a Gòshen dove acquisiscono grandi proprietà e si moltiplicano.

Si legge l’Haftarà di Yekhezeqèl 37,15-28

MIDRASHIM

Il Canto di Sérakh (Bereshìt 45,25-26)
Midràsh Bereshìt Rabbà 94; Sèfer Hayashàr
(a pagina 675 del volume Bereshìt edizioni Mamash).

Ya’akòv Parte per l’Egitto (Bereshìt 46,1-7)
Midràsh Bereshìt Rabbà 94; Sèfer Hayashàr
(a pagina 677 del volume Bereshìt edizioni Mamash).

SIKOT

L’Eredità di Yossèf
(a pagina 749 del volume Bereshìt edizioni Mamash).

VAYIGGASH 5771: COME VINCERE LA TRISTEZZA
Il comportamento di Yossèf verso i fratelli, la sua capacità di perdonare e far vincere l’amore sopra al rancore, diventa insegnamento per affrontare i momenti difficili, i problemi che incontriamo. La grande sensibilità che Yossèf dimostra verso il padre, la sua capacità di cogliere gli stati psicologici degli altri, ci guidano nel giusto comportamento, nel saper trovare l’equilibrio vincente nella vita! Non sono gli eventi a darci tristezza nella vita, ma il modo in cui noi li interpretiamo!

VAYIGGASH 5770: COME YOSSEF HA SISTEMATO LA SUA FAMIGLIA DISTRUTTA!
L’ìncontro e la pace riottenuta tra Yossèf e i suoi fratelli. La storia di Yossèf, nella rivelazione con i fratelli, presenta significati profondi sul percorso del pentimento, e grandi valori, molto attuali oggi, per “recuperare” l’unione della propria famiglia.

VAYIGGASH 5769: PIANGERE O NON PIANGERE?
L’esilio di Yossèf ci insegna l’importanza di utilizzare la condizione di esilio stessa come un utile stimolo per migliorare per cambiare per agire in modo propositivo. Come riconoscere in una condizione negativa gli aspetti positivi, individuando che tutto viene dall’Altissimo ad uno scopo.

VAYIGGASH 5768: DIASPORA NON E’ IL POSTO IDEALE PER VIVERE
L’esempio di Ya’akòv, felice di incontrare il figlio, ma addolorato per dover lasciare la propria terra. Anche se si hanno tutte le buone ragioni per andare in diaspora, comunque non deve essere una giustificazione e bisogna comunque essere addolorati di lasciare la propria terra. Si scopre qual è lo strumento per annullare l’esilio.

VAYIGGASH 5767: IL DOLORE DI LASCIARE ISRAELE
Ciascuno di noi si trova in un esilio spirituale e materiale. In ebraico, la parola “Egitto” significa anche “confine”, ma di fronte agli ostacoli, dobbiamo reagire sapendo che sono stati messi per renderci più forti. La storia di Yossèf e di suo padre Yaakòv ci porta grandi e profondi insegnamenti per riuscire a resistere nell’esilio.

Pubblicato in Parashot, Vayiggash | Lascia un commento

MIKKETZ 5776: 4 LEZIONI

Questo Shabbàt 12 Dicembre 2015, 30 del mese di Kislèv 5776 Rosh Chòdesh leggeremo la Parashà di Mikkètz 1° Sef.er
Gen. 41, 1-44, 17
2° sefer num. 28, 9-15
3° Sefer num. 7, 42-47.

La Parashà di Mikkètz tratta in sintesi i seguenti argomenti:

Due anni dopo che il capo del coppiere viene liberato dalla prigione, il faraone fa due sogni, di cui nessuno riesce a interpretare il messaggio.
Il coppiere si ricorda di Yossèf che, chiamato dalla prigione, riesce ad interpretare i sogni del faraone. Secondo Yossèf, sette anni di abbondanza saranno seguiti da sette anni di carestia che consumeranno la ricchezza dei primi. Yossèf, dunque, consiglia di nominare nel paese dei responsabili che conservino il raccolto degli anni abbondanti. Yossèf all’età di trent’anni viene nominato viceré dal faraone. Matrimonio tra Yossèf e Ossenàt; nascono due figli: Menashè ed Efràim. Gli anni d’abbondanza portano benessere e Yossèf immagazzina quantità innumerevoli di grano, ma gli anni di carestia sono molto duri; giungono persone da tutto il mondo in Egitto per acquistare il cibo delle riserve.
Ya’akòv manda i figli in Egitto a comprare il grano, tenendo a casa solo Binjamìn. Yossèf li riconosce, ma essi no; parla loro con durezza accusandoli di essere delle spie. Per ottenere il permesso di tornare in patria devono garantire di portare con sé il fratello minore nel successivo viaggio. I fratelli ricordano la vendita di Yossèf e se ne pentono. Yossèf lascia andare tutti tranne Shim’òn, dando loro cibo e rimettendo nei loro sacchi il denaro portato per acquistare il grano.
La carestia costringe i fratelli di Yossèf a tornare in Egitto. Solo dopo una lunga discussione con i figli e con la garanzia di Yehudà, Ya’akòv acconsente a lasciar partire Binjamìn. I fratelli si presentano a Yossèf per restituirgli il denaro ritrovato nei loro sacchi. Yossèf lo rifiuta, dicendo che si tratta di un dono di HaShèm. Yossèf si commuove alla vista di Binjamìn. I fratelli si fermano per un banchetto, dove Binjamìn gode di un trattamento di favore. Il sacco di ogni fratello viene riempito di cibo e sul fondo viene rimesso il denaro portato per comprare provviste. Per ordine dello stesso Yossèf, nel sacco di Binjamìn viene messa la particolare coppa. I fratelli vengono accusati di furto e Yossèf stabilisce che il proprietario del sacco in cui sarà ritrovata la coppa sarà fatto schiavo. La coppa è nella sacca di Binjamìn. Ritornati tutti da Yossèf, si prostrano a lui e si offrono come schiavi al posto del fratello minore. Yossèf, però, ripete che solo chi è stato trovato in possesso della coppa sarà punito.

Si legge l’Haftarà di Zekharià 2, 14-4, 7; Is. 66 1; 23; 1Samuele. 20,18; 42

MIDRASHIM

Tra Potere Terreno e Progetto Divino (Bereshìt 41,39-44)
Midràsh Haggadòl 50 e Bereshìt Rabbà 90
(a pagina 671 del volume Bereshìt edizioni Mamash).

Sette Anni di Abbondanza, Sette Anni di Carestia (Bereshìt 41,47-49)
Bereshìt Rabbà 90; Midràsh Haggadòl 41; Midràsh Haggadà 41
(a pagina 673 del volume Bereshìt edizioni Mamash).

SIKOT

Tra un Sogno e l’Altro
(a pagina 742 del volume Bereshìt edizioni Mamash).

L’Illusione dell’Esilio
(a pagina 746 del volume Bereshìt edizioni Mamash).

Di Madre in Figlio
(a pagina 747 del volume Bereshìt edizioni Mamash).

MIKKETZ 5772: REUVEN E I FRATELLI: PROCESSO DI COLPE?
Solo Reuvèn inizia il vero significato del pentimento che è valido solo se non è causato da un fattore esterno, bensì dal libero arbitrio, e se viene fatto in maniera convinta senza giustificazioni.

MIKKETZ 5771 – SOGNI: DUE FACCE OPPOSTE DELLA STESSA MONETA
Il sogno è condizionato spesso dalla vita quotidiana e non necessariamente ha un valore reale. Il Talmud nel trattato Berachot dice: “Cosa significa un sogno?”. Il Talmud riporta che i sogni non hanno un riflesso reale nella vita, ne sono spesso una distorsione, ma al contempo certi sogni possono essere un messaggio dal Cielo e avere importanti conseguenze. Dalla vicenda di Yossèf, attraverso gli insegnamenti chassidici, viene approfondita l’ambivalenza dei sogni, arrivando a riconoscerne il lato negativo e quello positivo, l’analogia con l’esilio, con il mondo, e il significato del Tikkun.

MIKKETZ 5770 – SOSTANZA CONTRO BELLEZZA
I dettagli dei sogni di Yossèf. Un percorso ricco di insegnamenti talmudici e halachici, che ci portano ad analizzare il criterio delle priorità nella Torà e nella nostra vita: l’importanza dell’essenza profonda, della sostanza. La prevalenza della consistenza sulla superficialità e la bellezza. Anche i greci come gli egizi davano precedenza alla superficialita esteriore piuttosto che all’essenza, esattamente l’opposto rispetto all’ordine di priorita della Torah. Il valore di khanukkà, come vittoria della spiritualità sul materialismo.

MIKKETZ 5766 – IL MIRACOLO DI KHANUKKA
La grandezza di Yossèf sta nella comprensione che dietro i sogni si nasconde un messaggio da D-o, per poter salvare tutto il mondo! Infatti solo l’Egitto aveva il nutrimento sufficiente per salvare il mondo. Il faraone era così importante, a tal punto che i suoi sogni impattavano su tutto il mondo. I consigli di Yossèf sono il completamento stesso dei sogni. Il rapporto tra il miracolo di Khanukkà e il fare le mitzvot. L’unicità del popolo ebraico. Il legame tra Mikketz e khanukkà, il significato dei lumi e il miracolo di D-o. Il rapporto con D-o è come uno specchio, all’impegno divino per noi, dobbiamo rispondere con saper dare sempre il massimo per Lui!

Pubblicato in Mikkez, Parashot | Lascia un commento

KHANUKKA 5776 : 6 LEZIONI

KHANUKKA

La festa di Khanukkà, che non è prescritta dalla Torà ma dal Talmùd (Shabbàt 21b), celebra un evento della storia ebraica verificatosi nel 165 a.e.v.: il re Antioco IV, che dominava su Eretz Israèl, cercò di imporre agli ebrei la cultura greca. Per costringerli ad abbandonare HaShèm e diventare idolatri, vietò l’osservanza di alcune importanti norme della Torà: lo Shabbàt, la milà e la celebrazione del Novilunio; giunse a porre degli idoli nel Santuario e a consacrare un altare del tempio a Zeus.
La situazione era molto pericolosa poiché il popolo ebraico rischiava di scomparire inghiottito dall’ellenismo; mentre alcuni si lasciarono assimilare, però, altri si ribellarono. Tra i capi della rivolta vi erano gli asmodei o maccabei, figli del Cohèn Gadòl Matithyhàu. Sotto la guida di Yehudà Maccabì, la rivolta raggiunse il culmine con la liberazione di Yerushalàyim e del Tempio dal dominio dello straniero; solo un miracolo permise ai “pochi” di sconfiggere l’esercito di Antioco. Il 25 di kislèv dell’anno 3622 (164 a.e.v.) i maccabei liberarono il Tempio di Yerushalàyim. Gli ebrei ripararono, pulirono e consacrarono nuovamente il Tempio al servizio divino. I sigilli apposti sulle scorte d’olio d’oliva puro erano stati rotti e, pertanto, resi impuri dagli invasori. Al momento di accendere la menorà, trovaro soltanto una piccola ampolla d’olio di oliva puro, chiusa con il sigillo del Sommo Sacerdote, che sarebbe bastata solo per un giorno. Miracolosamente l’olio durò otto giorni, il tempo necessario per preparare l’olio nuovo. In ricordo di questo miracolo i saggi istituirono la festa di Khanukkà. Per commemorare il miracolo, a partire dal 25 di kislèv, ogni sera per otto giorni si accendono i lumi di una lampada a otto braccia (più una centrale, detta shammàsh, “servitore della luce”) chiamata khanukkiyà.

SIGNIFICATO

Il termine Khanukkà significa inaugurazione e si riferisce all’inaugurazione del Bet Hamikhdàsh al tempo dei maccabei, ma la sua radice significa anche educazione: la rivolta non avrebbe potuto ottenere i suoi risultati senza una profonda preparazione del popolo ebraico a resistere agli allettamenti della cultura ellenistica dei selucidi ed a reagire contro i decreti che impedivano le mitzvòt.

Durante Khanukkà si recita la preghiera speciale di lode, Hallèl, cosa che non facciamo il giorno di Purìm. Perchè? Poiché a Khanukkà gli ebrei si liberarono completamente dall’opressore, mentre a Purìm, nonostante il miracolo e la salvezza, gli ebrei rimasero comunque esiliati in Persia.
Talmùd Meghillà 14a

COME SI FESTEGGIA

Il miracolo di Khanukkà trascende le leggi della natura: gli ebrei erano in minoranza, i greci in maggioranza; gli uni deboli, gli altri forti. Tuttavia, grazie all’intervento divino, si verificò un miracolo e gli ebrei vinsero. Per ricordare i miracoli di Khanukkà noi oggi festeggiamo in questo modo: accendiamo le candele della khanukkiyà ogni sera, partendo da una la prima sera fino ad arrivare a otto candele l’ottava sera e per fare ciò usiamo un nono lume, lo shammàsh. Riguardo alla khanukkiyà esistono diverse usanze: le famiglie ashkenazite usano accenderne una per ogni membro della famiglia, mentre quelle sefardite usano accendere un’unica khanukkiyà per tutta la famiglia. La cosa fondamentale è accendere i lumi nel proprio focolare domestico, perché è importante festeggiare in famiglia. Altri simboli legati a questa festa sono: il seviòn, una trottolina che ricorda quel tempo in cui ai bambini era vietato studiare la Torà (essi fingevano di giocare con le trottole mentre in realtà studiavano di nascosto), e le sufganiòt (ciambelle fritte), i dolci caratteristici della festa di Khanukkà che vanno fritte nell’olio, perché è appunto l’olio trovato nel kad (ampollina) il soggetto del miracolo di cui celebriamo il ricordo.
Oltre ad accendere le candele, si usa intonare diversi canti che parlano del kad, del seviòn e dei miracoli. Anche se non esiste una vera vera e propria tradizione nel fare i regali (come accade a purìm), in molte famiglie si usa distribuirli; alcuni elargiscono un piccolo dono ai figli ogni sera.
E’ molto importante far partecipare ai festeggiamenti tutti i bambini, ai quali si usa regalare un seviòn. Quelli più grandi, oltre a feseggiare, è bene che studino anche i temi relativi alla festa, perché è importante comprendere ilo significato di Khanukkà. C’è, infine, l’usanza di divulgare il miracolo festeggiando in un luogo pubblico insieme a tanta gente.

Ulteriori approfondimenti in merito, le regole, i giochi, i canti anche in versione traslitterata e molto altro ancora si possono trovare nel volume LEKHAYIM edito da Mamash a pagina 295.

MIKKETZ KHANUKKA 5772: STRANA DISCUSSIONE TRA REUVEN E I FRATELLI
Solo Reuvèn inizia il vero significato del pentimento che è valido solo se non è causato da un fattore esterno, bensì dal libero arbitrio, e se viene fatto in maniera convinta senza giustificazioni.

KHANUKKA – VAYESHEV 5771 – YEHUDA E TAMAR UN MATRIMONIO ETERNO TRA HASHEM E ISRAEL
Molte persone si considerano perfette, credono di non sbagliare mai! Secondo la Chassidut occorre imparare a fermarsi, cambiare pagina, avere un approccio diverso nella vita. Come arrivare a D-o? Ci sono tre strade: annullare il corpo, approcciarsi con lo spirito e la terza via, quella chassidica, di riconoscere il valore dello spirito, riportandolo nella materia, nella vita quotidiana. I più alti concetti se non arrivano in basso, significa che non sono sufficientemente elevati! Dalla vicende di Tamar e Yehudà, attraverso approfondimenti chassidici, per giungere ad analizzare il valore di Khanukkà.

KHANUKKA 5769: PERCHE’ KHANUKKA E’ DIVERSA DALLE ALTRE FESTE?
Durante Khanukkà si recita tante volte l’Hallèl completo. La gioia di tale festa è talmente alta da essere superiore a quella di Pèsach. La gemarà, nel trattato di Shabbat, chiede “Che cosa è Khanukkà?” Partendo dalle spiegazioni del Talmud, vengono esplorati i parallelismi con altre festività ebraiche, analizzando le origini, le storie e le regole della festa delle luci e dei miracoli!

KHANUKKA 5768: GUERRA SPIRITUALE CONTRO L’ANIMA EBRAICA
Come mai nel Al Hanissim non si accenna il miracolo dell’olio?
I due miracoli di Khanukka sono la vittoria della Guerra contro i greci, e il miracolo dell’olio che doveva durare 1 giorno e invece ? durato 8 giorni.
Questi due grandi miracoli caratterizzano la festa di Khanukka e i miracoli che noi lodiamo.

MIKKETZ 5766: IL MIRACOLO DI KHANUKKA
La grandezza di Yossèf sta nella comprensione che dietro i sogni si nasconde un messaggio da D-o, per poter salvare tutto il mondo! Infatti solo l’Egitto aveva il nutrimento sufficiente per salvare il mondo. Il faraone era così importante, a tal punto che i suoi sogni impattavano su tutto il mondo. I consigli di Yossèf sono il completamento stesso dei sogni. Il rapporto tra il miracolo di Khanukkà e il fare le mitzvot. L’unicità del popolo ebraico. Il legame tra Mikketz e khanukkà, il significato dei lumi e il miracolo di D-o. Il rapporto con D-o è come uno specchio, all’impegno divino per noi, dobbiamo rispondere con saper dare sempre il massimo per Lui!

VAYESHEV 5766: LE LUCI DI KHANUKKA
La festa di Khanukkà, la feste delle luci, ci ricorda diversi miracoli. Alle tante luci artificiali di questo periodo dell’anno, solo volte al consumismo, che ci portano al mondo materiale, si contrappongono le luci spirituali di Khanukkà. I greci volevano ellenizzare il mondo intero, ma hanno incontrato un popolo irrazionale, spirituale. Hanno provato a schiacciare gli ebrei, arrivando ad interrompere i servizi del santuario, ma gli eventi legati a Khanukkà, rappresentano proprio la vittoria della spiritualità contro la materia.

Pubblicato in Festività, Khanukkà | Lascia un commento

VAYESHEV 5776 : 6 LEZIONI

Questo Shabbàt 5 Dicembre 2015, 23 del mese di Kislèv 5776 leggeremo la Parashà di Vayèshev Gen. 37,1-40,23.

La Parashà di Vayèshev tratta in sintesi i seguenti argomenti:
Gelosia dei fratelli nei confronti di Yossèf, accentuata dalla tunica variopinta regalatagli da Ya’akòv e dai suoi sogni. Yossèf sogna di legare covoni coi fratelli e che il suo covone si erge al di sopra di quelli dei fratelli che si inchinano al suo; sogna anche che il sole, la luna e le undici stelle si prostrano a lui.
Su richiesta del padre, Yossèf raggiunge i fratelli al pascolo. Essi gli tendono una trappola per ucciderlo. Reuvèn, li invita a gettarlo in un pozzo, senza aggredirlo direttamente, con l’intenzione di tornare dopo per salvarlo. Al passaggio di alcuni mercanti ismaeliti, i fratelli decidono di venderlo, quindi portano a Ya’akòv la tunica di Yossèf, intinta nel sangue di un capretto perchè creda che il figlio sia stato divorato da un animale feroce. Grande dolore di Ya’akòv.
Yehudà e Tamàr. Dopo aver lasciato la casa paterna Yehudà si sposa e ha tre figli. Il primo, Er, sposa Tamàr e muore. Il secondo, Onàn, sposa la vedova del fratello e muore. Yehudà indugia a far compiere il levirato al terzo figlio, Shelà; Tamàr vedendo con la profezia che i re di Israele discenderanno dall’unione tra lei e Yehudà, interviene mascherandosi per unirsi a lui. Dall’unione nascono due gemelli, Pèrez e Zèrakh: il primo sarà progenitore di Davìd e Mashìakh.
Yossèf viene condotto in Egitto dove lo acquista Potifàr, ministro del faraone. Tutto ciò di cui Yossèf si occupava era benedetto e coronato dal successo. La moglie di Potifàr si invaghisce di lui e cerca di sedurlo. Rifiutata, la donna accusa Yossèf di aver tentato di possederla ed egli viene imprigionato.
Yossèf, ritrovatosi in prigione con il coppiere e il panettiere del faraone, interpreta i loro sogni: il panettiere sarà messo a morte, mentre il coppiere tornerà alla sua posizione.
Così infatti avviene. Yossèf chiede al coppiere di ricordarsi di lui quando tornerà al suo lavoro, ma questi se ne dimenticherà.

Si legge l’Haftarà di Amòs 2,6 3,8

MIDRASHIM

Il Peso della Predilezione (Bereshìt 37,3)
Midràsh Bereshìt Rabbà 84
(a pagina 665 del volume Bereshìt edizioni Mamash).

Yehudà e Tamàr (Bereshìt 38,11-19)
Midràsh Bereshìt Rabbà 85,2
(a pagina 667 del volume Bereshìt edizioni Mamash).

SIKOT

Fra Stelle e Covoni
(a pagina 736 del volume Bereshìt edizioni Mamash).

Legando Covoni
(a pagina 740 del volume Bereshìt edizioni Mamash).

Lottare o Convivere
(a pagina 741 del volume Bereshìt edizioni Mamash).

VAYESHEV 5772: COME VINCERE IL BUIO
La visione terrestre della vendita di Yossèf è ben diversa dalla visione Divina. Due tipi di riscatto e due letture opposte dello stesso evento.

VAYESHEV 5771: YEHUDA E TAMAR UN MATRIMONIO ETERNO TRA HASHEM E ISRAEL
La Chassidut ha portato nel mondo luce e vitalità, per fare rivivere quanto è già presente, senza aggiungere nulla di nuovo! L’arrivo del Baal Shem Tov ha rivoluzionato il mondo ebraico e il rapporto con il divino. Il numero otto rappresenta una dimensione infinita e superiore alla natura, coincide con l’era messianica, come gli otto giorni di khanukkà. Un percorso unico e ricco di approfondimenti chassidici che ci porta a scoprire il legame profondo e mistico tra questa Parashà e la festa di Khanukkà.

VAYESHEV 5770: ESISTE CON HASHEM UN RAPPORTO NEUTRALE?
Il pozzo di Yossèf, vuoto ma pieno di serpenti e scorpioni, è paragonabile al cervello di una persona che, senza parole di Torà, si riempe di cose negative, chi si stacca da D-o entra nell’idolatria. Da questo insegnamento si può comprendere il parallelismo con l’educazione del figlio, se essa manca quest’ultimo non crescerà neutrale. Lo studio della Torà, che è di natura trascendentale, richiede l’annullamento. L’umiltà è la base dello studio.

VAYESHEV 5769: COME SI PUO ESSERE FELICI IN PRIGIONE!
Khanukkà e Purim feste simili ma al contempo molto diverse. Una spirituale, l’altra materiale, miztvòt diverse, collegate alle origini stesse trascendentali delle due festività. La prigionia di Yossèf assume un grande valore, non tornando a casa, dimostrando come nella vita tutto viene dall’Altissimo. Ogni fatto della vita ha un significato. Yossèf non cede alla tristezza, resta positiva, la felicità è in ogni momento una nostra scelta. Essere positivi porta bene a noi e al mondo intero! Solo con la positività si può innalzare questo mondo!

VAYESHEV 5767: DUE TIPI DI SUCCESSO SOVRANNATURALE
Un padre deve comportarsi sempre in maniera equilibrata verso i figli. Pur di dimostrare il valore e il rispetto dei genitori, un figlio può mettere in pericolo la propria vita, proprio come Yossèf. L’assenza della Torà nella nostra vita porta il male. Da questi esempi emergono approfondimenti etici e morali.

VAYESHEV 5766 – LE LUCI DI KHANUKKA
La spiritualità insita nella festa di Khanukkà, segna la vittoria ebraica dell’anima sulla materia. Il legame con la storia di Tamar, attraverso gli insegnamenti della chassidut, ci portano ad approfondire il messaggio di Khanukà, la forza di illuminare e trasformare il buio in luce. Niente può ostacolare la luce di Khanukkà.

Pubblicato in Parashot, Vayehsev | Lascia un commento

VAYISHLAKH 5776: 5 LEZIONI PRECEDENTI

Questo Shabbàt 28 Novembre 2015, 16 del mese di Kislèv 5776 leggeremo la Parashà di Vayishlàkh Gen. 32,4-36,43.
Si legge l’Haftarà di Obadià 1, 1-21

La Parashà di Vayishlàkh tratta in sintesi i seguenti argomenti:
Ya’akòv invia messaggeri a Essàv con parole di pace. I messaggeri tornano e raccontano a Ya’akòv che il fratello è in arrivo con quattrocento uomini armati. Ya’akòv, impaurito divide il suo accampamento in due e prega HaShèm di aiutarlo. Ya’akòv manda, in diverse fasi doni a Essàv sperando che cambi idea e non lo attacchi.

Ya’akòv attraversa il fiume e combatte con l’angelo di Essàv. Ya’akòv vince, ma l’angelo lo colpisce al nervo sciatico e lo chiama Israèl. Per questo ancora oggi gli ebrei non mangiano il nervo sciatico degli animali.

Ya’akòv ed Essàv si incontrano “pacificamente”. Essàv propone a Ya’akòv di accompagnarlo, ma questi rifiuta a causa del bestiame e dei bambini. Ya’akòv giunge a Shekhèm, dove acquista un terreno vi si stabilisce.

Dinà viene rapita da Shekhèm, il figlio del re. Il re viene a chiederla in moglie per il figlio a qualunque costo. I figli di Ya’akòv accettano, a condizione che tutti i loro uomini si circoncidano. Al terzo giorno della convalescenza quello più doloroso, Shim’òn e Levì uccidono tutti. HaShèm ordina a Ya’akòv di trasferirsi a Bet El e di erigervi un altare. Dopo essersi liberato di qualunque oggetto idolatra di Shekhèm. Ya’akòv parte.

Morte di Devorà, la nutrice di Rivkà. HaShèm si rivela di nuovo a Ya’akòv promettendogli la terra di Kenà’an.

Durante il viaggio verso Efràt, Rakhèl partorisce Binyamìn e muore: Rakhèl viene sepolta a Efràt, dove Ya’akòv erige un monumento sulla sua tomba.

Ya’akòv giunge dal padre Yitzkhàk che scompare all’età di 180 anni; Essàv e Ya’akòv lo sepelliscono.

La discendenza di Essàv, otto re che regnano in successione su Edòm.

La Parashà di Vayishlàkh contiene un divieto, di mangiare il nervo ischiatico (32,33)

MIDRASHIM

Ya’akòv Lotta con l’Angelo (Bereshìt 32,25-31)
Midràsh Bereshìt Rabbà 77;Tifèret Tziyòn 75,3;Talmùd Khullìn 91;Midràsh Tankhumà B.
(a pagina 660 del volume Bereshìt edizioni Mamash ).

Morte e Sepoltura di Rakhèl (Bereshìt 35,19-20)
Midràsh Bereshìt Rabbà 81-82.
(a pagina 663 del volume Bereshìt edizioni Mamash ).

SIKOT

Il Messaggio Insito nel Nome.
(a pagina 730 del volume Bereshìt edizioni Mamash ).

Ya’akòv nei Panni di Essàv.
(a pagina 734 del volume Bereshìt edizioni Mamash ).

VAYISHLAKH 5771: L’EBREO CON IL MONDO O CONTRO IL MONDO?
Per la nostra generazione in esilio, circondata da nemici, è necessario trovare un equilbirio tra l’affrontare il nemico e l’annullamento di sè. Dal comportamento di Yaakòv, attraverso il Midrash Rabbà e la Chassidut, inizia un viaggio unico che ci porta ad approfondire il significato del mondo in equilibrio tra il bene e il male, della ragione della loro esistenza.

VAYISHLAKH 5770: QUANDO L’AMORE DIVENTA ODIO!
Il malvagio regno di Menashè è caratterizzato da forti analogie con il comportamento di Timnà. Un viaggio ricco di approfondimenti psicologici che si addentrano nelle ragioni che possono trasformare l’amore in odio, nei meccanismi insiti nell’antisemitismo. Quando si ama profondamente qualcosa, se non si riesca ad avere, è facile che il sentimento si trasformi in odio!

VAYISHLAKH 5769: ANTISEMITISMO, LE RADICI LONTANE DELL’ODIO
I tre comportamenti di Yaakòv di preparazione all’incontro con Essàv rappresentano la guida per tutte le generazioni in esilio di fronte ai nemici e alle radici dell’odio. Essàv si presenta come un fratello, in tale concetto si nascondono diversi aspetti: dalla natura irrazionale dell’odio al pericolo dell’assimilazione.

VAYISHLAKH 5768: SIMBOLO DELLA REDENZIONE
I ricchi simbolisimi presenti nella sfida tra Yaakòv ed Essàv. D-o non interviene nel fermare Essàv, il suo angelo custode e lascia Yaakòv solo davanti alla sofferenza. L’ultimo patriarca corrisponde all’ultimo esilio, il suo rientro in terra santa introduce il valore della redenzione.

VAYISHLAKH 5766: IL DONO DI YAAKOV
La preparazione di Yaakòv all’incontro con Essàv. Il dono, il modo in cui viene presentato, le parole che lo accompagnano rappresentano un insegnamento per ogni generazione quando si deve affrontare l’odio e le avversità. La lotta tra Yaakòv e l’angelo custode di Essàv simboleggia la temporaneità delle difficoltà dell’esilio. Un viaggio ricco di approfondimenti nei simbolismi insiti nel ritorno dell’ultimo patriarca in Terra Santa, che ci insegna come affrontare le difficoltà della nostra generazione.

Pubblicato in Vaishlakh | Lascia un commento

VAYETZE 5776: 5 LEZIONI PRECEDENTI

Questo Shabbàt 21 Novembre 2015, 9 del mese di Kislèv 5776 leggeremo la Parashà di Vayetzè Gen. 28,10-32,3.

Questa Parashà tratta diversi argomenti molto interessanti; in sintesi:
Il sogno di Ya’akòv fatto nel luogo Har Hamoriyà della scala da dove salgono e scendono degli angeli. HaShèm benedice Ya’akòv, che in quel luogo erige un altare.
I matrimoni di Ya’akòv, l’inganno di Lavàn che gli dà in sposa Leà al posto di Rakhèl, che riceve in cambio del giuramento di altri sette anni di lavoro.
I figli di Ya’akhòv. Sterilità di Rakhèl, mentre a Leà nascono quattro figli (Reuvèn, Shim’òn, Levì e Yehudà). Rakhèl supplica Ya’akòv di prendere la sua serva Bilhà e di avere figli da lei: nascono Dan e Naftalì. Leà fà altrettanto con la sua serva Zilpà: nascono Gad e Ashèr. In cambio delle mandragole colte da Reuvèn che Leà scambia con Rakhèl. Leà si corica con Ya’akòv al posto della sorella; nascono allora Yissakhàr, Zevulùn e Dinà. Rakhèl finalmente partorisce Yossèf. Ya’akhòv si arricchisce e HaShèm, a causa dell’atteggiamento di Lavàn e dei suoi figli, gli dice di tornare alla casa paterna.
Il compenso di Ya’akhòv, Lavàn chiede a Ya’akhòv quale dovrà essere il suo compenso, Ya’akhòv non chiede nulla, se non di separare i capi punteggiati e macchiati da quelli bruni, fra le pecore e le capre. Ya’akhòv avrebbe tenuto per sè quanti sarebbero nati a partire da quel giorno. Lavàn tenta di ingannarlo ma Ya’akhòv opera affinchè nascano animali striati, punteggiati e macchiati.

Ya’akhòv comunica alle mogli il suo timore nei confronti di Lavàn e dei cognati e il suo desiderio di tornare alla casa paterna. Riferisce inoltre l’apparizione di un angelo che gli ha comandato di tornare alla sua terra. Ya’akhòv si appresta a fuggire mentre Lavàn è impegnato. Rakhèl ruba gli idoli del padre. Lavàn lo insegue, lo raggiunge e gli domanda il motivo della fuga e del furto degli idoli. Ya’akhòv, ignaro del fatto che li avesse presi Rakhèl, lo invita a cercare dappertutto; Rakhèl rimane seduta sulla sella del suo cammello su cui erano nascosti e Lavàn non li trova. Ya’akhòv si irrita per la mancanza di fiducia, nasce un diverbio. Decisione di sugellare un patto. Il mattino seguente Lavàn si congeda e Ya’akhòv parte per la sua strada.

Si legge l’HAFTARÀ di Hoshè’a 12,13-14,10
Os. 11,7-12,14 (It.)
Os. 11,7-12,12 (Sp.)

MIDRASHIM

Il Sogno di Ya’akòv (Bereshìt 28,11-15)
Midrash Bereshìt Rabbà 68-69-70 Pirkè; Derabbì Eli’èzer 35; Talmùd KHullìn 91,2
(a pagina 653 del volume Bereshìt edizioni Mamash ).

La fuga di Ya’akòv (Bereshit 31,20-23)
Midrash Bereshìt Rabbà 73-74; Tifèret Tziyòn 74,6.
(a pagina 656 del volume Bereshìt edizioni Mamash ).

SIKOT

Questione di Priorità
(a pagina 726 del volume Bereshìt edizioni Mamash ).

VAYETZE 5771: LA SCALA DI YAKOV E L’INFERNO DEL BAAL SHEM TOV
La scala di Yaakòv, chiave di lettura per le due identità che ciascuno di noi possiede: l’immagine materiale e quella spirituale. Una lezione, che attraverso la mistica ebraica e gli insegnamenti chassidici, ci porta a scoprire come risvegliare il grande potenziale spirituale dentro di noi.

VAYETZE 5770: QUANDO L’AMORE NON VIENE DALL’AMATA!!!
Due tipi di amore, quello relativo alla persona stessa e quello che trascende la persona. Analizzando la storia di Rakhèl e Yaakòv e di Rakhèl e Rabbi Akiva, portandoci a comprendere il rapporto tra l’uomo e D-o.

VAYETZE 5769: PRIMO ESILIO DELLA STORIA EBRAICA!
Dall’esilio di Yaakoòv, il primo ebreo nel primo esilio della storia del popolo ebraico, si sviluppa un’analisi ricca di approfondimenti kabbalistici sul valore del matrimonio e il significato dell’amore: il sentimento principale che lega due coniugi, e che vede nalla donna un mezzo per dare amore come HaShem. Il grande potenziale di altruismo della donna quando riceve la generosità dell’uomo!

VAYETZE 5768: IL VALORE DI TROVARE MOGLIE!
Dall’esilio di Yaakòv si impara un insegnamento profondo: quando una persona va in basso, immergendosi in condizioni difficili, ha la possibilità di realizzare la propria missione. D-o vuole che noi illuminiamo la materia e la luce ha molto valore nei luoghi più bui. E’ per tale ragione che il popolo di Isreale si sviluppa in esilio, in una condizione impura, a contatto con il materialismo di Lavàn.

VAYETZE 5766: STRATEGIE PER L’ESILIO!
Dall’esilio di Yaakòv si impara un insegnamento profondo: quando una persona va in basso, immergendosi in condizioni difficili, ha la possibilità di realizzare la propria missione. D-o vuole che noi illuminiamo la materia e la luce ha molto valore nei luoghi più bui. E’ per tale ragione che il popolo di Isreale si sviluppa in esilio, in una condizione impura, a contatto con il materialismo di Lavàn.

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

VAYELECH/YOM KIPPUR 5776 – COME RAGGIUNGERE UNA TRASFORMAZIONE

Questo SHABBAT 6 TISHREI 5776, 19 Settembre 2015 leggeremo la Parashà:

Vayelech 5776
Shabbat Teshuvà
PARASHÀ
Deut. 31, 1-30
HAFTARÀ ITALIANI e secondo l’uso della maggior parte delle comunità:
Os. 14, 2-10; Mich. 7, 18-20

HAFTARÀ secondo l’uso di alcune comunità:
ISAIA 55,6 – 56,8

Quali sono le cause che ci portano a peccare?

Continua a leggere

Pubblicato in Vayèlekh, Yom Kippur | Contrassegnato , , | 1 commento

VAYIKRA 5775 : SETTE LEZIONI

Questo Shabbàt 21 Marzo 2015, 1° del mese di Nissan 5775 (ROSH HODESH) leggiamo la Parashà di Vayikrà.

HAFTARÀ
Ezechiele 45: 16 – 46: 11

VAYIKRA 5771 – LA KABBALÀ DEGLI SCACCHI
Perché solo il pedone limitato può raggiungere il massimo e diventare regina?

VAYIKRA 5770 – FILO SOTTILE TRA EGOCENTRISMO E ANNULLAMENTO!
Un viaggio nell’approfondimento del divieto di offrire lievito e miele sull’altare.

VAYIKRA 5769 – LA VITA È BELLA COME UNA STELLA!!!
Come mai su ogni sacrificio bisognava mettere il sale?

VAYIKRA 5768 – L’ESTERNO DI UN UOMO È UNO SPECCHIO
Quando lo specchio è sporco vuol dire che la persona è sporca!

VAYIKRA 5767 – IL FUOCO SULL’ALTARE ANCHE OGGI!
Il valore e il significato spirituale dei sacrifici, attraverso le diverse regole che ne normano la corretta attuazione.

VAYIKRA 5766 – PIGRIZIA ED ENTUSIASMO + RESTITUIRE GLI OGGETTI RUBATI
Diverse prospettive con cui analizzare il tema dei sacrifici.

VAYIKRA 5765 – IL RISPETTO DELLA VOLONTÀ DIVINA!
Talvolta sembra che deviare leggermente da ciò che ci è stato prescritto possa migliorare il valore di quello che facciamo.

Pubblicato in Parashot, Vayikra | Lascia un commento

VAYAK’HEL-PEKUDE 5775: SETTE LEZIONI

Questo Shabbàt 14 Marzo 2015, 23 del mese di Adàr 5775 leggeremo le Parashòt di Vayak’hèl-Pekude, Parà.

HAFTARÀ Shabbàth Parà Ezechiele 36: 16-38

Le Parashòt di Vayak’hèl-Pekudè sono composte da 122 e 146 versetti.

Le Parashòt di Vayak’hèl-Pekudè contiengono 1 divieto.

Le Parashòt di Vayak’hèl-Pekudè trattano in sintesi i seguenti argomenti:

Vayak’hèl:

Moshè raduna il popolo per insegnargli le leggi dello Shabbàt.
Le offerte che il popolo porta per costruire il Mishkàn.
La realizzazione effettiva del Mishkàn, dei suoi arredi e degli utensili (tendaggi, pareti, plinti, candelabro, altari ecc.) da parte di Betzalèl e del popolo.
Le offerte eccedono quanto necessario: Moshè richiede che ne sia
interrotto il flusso.

Pekudè :

Calcolo di tutti i materiali raccolti per la costruzione del Mishkàn.
Descrizione del confezionamento del pettorale, dell’efòd e degli altri indumenti dei cohanìm.
Edificazione del Mishkàn da parte di Moshè.
Collocazione di tutti gli arredi ed edificazione del cortile.

Haftarà Yekhezkèl 45,16-46,11
(a pagina 646 del volume Shemòt edizioni Mamash).

APPROFONDIMENTI KHASSIDICI
Vayak’hèl:

Lo Shabbàt per sette giorni
(a pagina 778 del volume Shemòt edizioni Mamash).
Il contributo della materia
(a pagina 783 del volume Shemòt edizioni Mamash).
L’educazione dal Tabernacolo
(a pagina 785 del volume Shemòt edizioni Mamash).

APPROFONDIMENTI KHASSIDICI
Pekudè:

Dall’alto e dal basso
(a pagina 787 del volume Shemòt edizioni Mamash).
E Moshè li benedisse
(a pagina 791 del volume Shemòt edizioni Mamash).
L’inaugurazione del Mishkàn
(a pagina 793 del volume Shemòt edizioni Mamash).

MIDRASHIM

Il resoconto del Mishkàn
(a pagina 697 del volume Shemòt edizioni Mamash).
La Shekhìna torna sulla terra
(a pagina 699 del volume Shemòt edizioni Mamash).

VAYAK’HEL-PEKUDE 5771 – AMORE NON PLATONICO!
Qual è l’errore di Platone che è agli antipodi della fede ebraica? L’occidente e la visione ebraica: due pianeti opposti!

VAYAK’HÈL 5771 – OPPOSTI MA COMPLEMENTARI!
La differenza tra il visionario e l’esecutore. Come fare convivere questi due aspetti nella nostra vita?

VAYAK’HÈL 5770 – LO SPECCHIO CHIUDE IL CERCHIO!
Dalle stalle alle stelle: il rame degli specchi diventa la base del servizio del tabernacolo?

VAYAK’HÈL 5769 – ARON HAKODESH: UN OGGETTO NON OGGETTO?
Centralità dell’Aaron Hakodesh. Perché Shlomo costruisce il Santuario pur sapendo che sarà distrutto?

VAYAK’HÈL 5768 – LA PIGRIZIA DEI NESIIM ED IL SUBCONSCIO
La pigrizia nascosta nel senso di dovere!

VAYAK’HÈL 5766 – SANTIFICARE IL TEMPO, PRIMA DELLO SPAZIO
Perché vengono analizzate prima le regole dello shabbat e poi le regole del Tabernacolo?


PEKUDE 5768 – PERCHÉ L’ESILIO DURA COSI TANTO?

Moshe dettaglia tutti i quantitativi dei materiali per la costruzione del Mishkàn e il loro utilizzo, ma non dice dei 1775 shekalim che mancano al conteggio.

Pubblicato in Parashot, Pekudé, Vayakhel | Lascia un commento

VAYETZE 5775: PERCHE’ IL GAL (MURETTO) DI YAAKOV ALLUDE A LAG BAOMER?

Riflettendo sul significato spirituale dei vent’anni di pascolo di Ya’akov, capiremo come trovare il giusto equilibrio interiore nella nostra vita.

Alcuni punti della lezione :

1.Ya’akòv è il primo ebreo che viene mandato in esilio in un luogo impuro! Il luogo più impuro di tutta la terra, riesce a costruire il suo futuro e la sua fortuna con l’aiuto di HaShem nonostante l’avidità e la malvagità di Lavàn. Mentre Ya’akòv fugge con le sue mogli Leà e Rachèl, Lavàn lo insegue per ucciderlo, ma, dopo l’intervento in sogno di HaShem, fa un patto con Ya’akòv e per sugellarlo costruisce un piccolo gal (muretto).

2.Nella Torà ci sono due “allusioni” riguardanti il muretto, “gal”, di Ya’akòv a Lag baOmer,
ossia il giorno in cui il Rashbì, Rabbi Shimòn Bar Yochài, si è elevato spiritualmente in cielo. Ciò è accaduto nel 33° giorno dell’Omer, che rappresenta la grande illuminazione mistica della Cabbalà e del Sefer ha Zohar.

3.Dove si trovano nella Torà queste allusioni? In un suo discorso, il Rebbe di Lubavitch pone il quesito che riguarda la connessione tra il “gal” di Ya’akòv e Lag baOmer, la mistica e la Chassidut.

4.Solo lo studio più approfondito, al livello più elevato, della Parashà di Vayetzè può darci una rivelazione mistica sul “gal” di Ya’akòv Avinu.

5.Solo il superamento delle difficoltà dell’esilio porta l’anima a un’elevazione superiore. La vita di Ya’akòv, i vent’anni in cui fu impegnato giorno e notte nell’elevazione delle scintille di santità e nella trasformazione della materia, ne sono un fulgido esempio!

6.Qual’è il significato dei nomi delle mogli di Ya’akòv, Leà e Rachèl, nello Zohar?

7.La missione di Ya’akòv è la trasformazione della materia in santità e l’elevazione della sua anima nello splendore!

Per effettuare il download della lezione AUDIO in ALTA qualità (anche sul cellulare) seguire quanto indicato sotto:

Per poter ascoltare la lezione, anche dal cellulare, attiva il pulsante di ascolto riportato sotto:

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.

Per vedere il video, anche da cellulare, clicca qui sotto:

in memoria di mio nonno Shlomo ben Hana Bekhor

Chi volesse dedicare una lezione mp3 alla memoria o in onore di un lieto evento, può contattarmi shlomo@mamash.it

Rav Shlomo Bekhor

Pubblicato in Chassidut, Israele/Esilio, Kabbalà, Lag BaOmer, Mistica, One of the Best, Parashot, Vayetze | 1 commento